È iniziata la seconda settimana del IX Consiglio Plenario dell’Ordine (CPO). Dopo una prima intensa settimana di riflessioni sui temi della Missione nella Chiesa, di ascolto di testimonianze e di analisi della Chiesa nei tempi attuali, i frati delegati hanno goduto di un meritato riposo. Durante questo momento, alcuni hanno avuto l’opportunità di recarsi in pellegrinaggio alla serafica città di Assisi, per “ritrovare” i luoghi delle radici francescane.
Ritiro spirituale con don Fabio Rosini: un cambio di prospettiva
Questa seconda settimana si è aperta in un modo differente. La giornata di lunedì 19 ottobre è stata dedicata alla preghiera e alla riflessione personale attraverso un ritiro spirituale guidato da don Fabio Rosini, sacerdote della Diocesi di Roma, biblista e collaboratore della Radio Vaticana. Nelle sue meditazioni, don Fabio ha invitato a compiere un cambio di prospettiva fondamentale: abbandonare la trappola del “cosa dobbiamo fare”, legata a un ideale astratto e distante, per concentrarsi sul “cosa possiamo fare” partendo dal dato concreto della storia. La fede e il carisma, ha sottolineato, non devono mai diventare un’ideologia o una dittatura astratta che si impone sulla realtà, ma devono vivere nella logica cattolica dell’et – et, dove il carisma e la storia concreta si incontrano e si fecondano a vicenda secondo la vera dinamica dell’incarnazione. È proprio in questa fedeltà alla propria natura profonda che la Chiesa ritrova il bisogno vitale del carisma e dell’austerità cappuccina, capace di richiamare tutti ai pilastri essenziali della vita spirituale.
Sul piano delle scelte e del discernimento, è emersa l’importanza di rimanere fedeli alle priorità anziché rincorrere continuamente le emergenze, poiché cedendo alle urgenze del momento non si costruisce nulla di duraturo. I rigidi programmi del passato vengono spesso smentiti dall’inaspettato; per questo i frati sono stati esortati a non lasciarsi inghiottire dalla gestione burocratica o dalla difesa delle strutture a costo del burnout, accettando anche di perdere mezzi e comodità pur di custodire il proprio DNA spirituale. Alla fine del suo intervento, il relatore ha ricordato che l’azione pastorale deve abbandonare l’ansia quantitativa delle prestazioni per abbracciare la dimensione qualitativa del vivere da figli di Dio, poiché rimanere autenticamente fedeli a ciò che si è rappresenta l’unica vera forza capace di incendiare il mondo.
Avvio dei lavori di gruppo: Missione, Collaborazione e Fraternità San Lorenzo
Martedì 20 ottobre è cominciato il lavoro principale dei delegati, dopo le precedenti riflessioni sulla missione e sulla Chiesa oggi. Per introdurre i lavori, il Ministro Generale ha illustrato i punti logistici che accompagneranno le riflessioni: la suddivisione in diversi gruppi per area linguistica, i temi in discussione, e l’alternanza tra tempi di lavoro nei gruppi ed incontri in aula per la condivisione.
Per la discussione, il consiglio di presidenza del CPO ha deciso di creare quattro gruppi. Durante la prima mattinata di lavoro è stato proposto di approfondire l’argomento della Missione. Nel pomeriggio di questo intenso primo giorno i Delegati si sono ritrovati per condividere il lavoro mattutino e cominciare a delineare le riflessioni su Missione, Collaborazione e Fraternità San Lorenzo, che sono temi di questo IX Consiglio Plenario dell’Ordine.
Indonesian

