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La collaborazione fraterna e il progetto delle Fraternità San Lorenzo da Brindisi

Si è conclusa la prima intensa settimana di lavori del IX CPO, trasmessa per la prima volta nella storia in diretta streaming via Zoom per tutti i frati del mondo. Al centro delle sessioni di venerdì e sabato, le testimonianze sulla collaborazione internazionale e l’analisi del valore strategico e profetico delle Fraternità San Lorenzo.

Il IX Consiglio Plenario dell’Ordine ha terminato la sua prima settimana di riflessioni e dibattiti dedicati alla Chiesa, alla missione e al mondo contemporaneo. Le giornate di venerdì e sabato hanno messo a fuoco l’esperienza concreta della collaborazione fraterna e il progetto delle Fraternità Internazionali San Lorenzo da Brindisi (FSL), esplorandone prospettive, sfide e opportunità.

La collaborazione fraterna: comunione autentica oltre le logiche di mercato

La sessione di venerdì mattina si è aperta con l’intervento di fr. George Antony Assaricheril (Provincia di St. Joseph Kerala, India), il quale ha ricordato che la vera collaborazione internazionale non può nascere dalla semplice necessità di “coprire posti vacanti” o far fronte alla carenza di personale. Al contrario, essa deve nascere da una sincera comunione fraterna per generarne una ancora più profonda. Fr. George ha accennato al rischio di ridurre la Provincia a un “mercato” basato su scambi utilitaristici o a un “cimitero” privo di vitalità: essa deve rimanere una fraternità viva in cui il trasferimento dei frati costruisce appartenenza senza sradicarli dalle loro comunità di origine. Ha quindi invitato a condividere la responsabilità di coltivare nuove vocazioni con “audacia francescana”, trasformando le differenze culturali in doni complementari.

A seguire, fr. Joseph Seraphin Dederick (Provincia dell’America Occidentale, USA) ha condiviso l’esperienza vissuta nell’accogliere frati da diverse regioni del mondo, definendo la collaborazione internazionale come una “grazia scomoda”. Passare da una logica di emergenza a una di dono richiede un discernimento congiunto e rigoroso tra chi invia e chi riceve: il trasferimento all’estero, infatti, non risolve problemi di immaturità o difficoltà relazionali preesistenti. L’integrazione, ha spiegato fr. Joseph, non è assimilazione a uno stampo preesistente, ma richiede che la comunità accogliente sia pronta a cambiare e a esercitare un’accoglienza umile, formando Cappuccini capaci di sentirsi “a casa ovunque vi siano dei fratelli”.

Le Fraternità San Lorenzo da Brindisi: laboratorio pratico di vita francescana

Nel pomeriggio, le sessioni si sono concentrate sul progetto delle Fraternità San Lorenzo da Brindisi. Fr. Raffaele Ruffo e fr. Marek Miszczyński, della Commissione FSL, hanno presentato una relazione dettagliata sulla natura, le potenzialità e i limiti di questa iniziativa. Nate per essere “lievito” ed elemento di revisione di vita per l’intero Ordine, le FSL pongono l’accento innanzitutto sull’essere frati cappuccini in maniera autentica, da cui scaturisce poi naturalmente il fare apostolico. Esse rappresentano un antidoto contro il clericalismo, l’individualismo, il provincialismo e l’attivismo.

Tra le sfide evidenziate figurano le resistenze di alcuni Superiori maggiori nell’inviare frati, la necessità di un accurato discernimento e preparazione dei candidati attraverso lo studio del Vademecum, e una non sempre corretta ricezione da parte delle Province ospitanti. Nonostante l’esistenza di queste sfide, le FSL restano un “laboratorio pratico” che testimonia al mondo globalizzato come fratelli di culture diverse possano vivere uniti in Cristo.

La giornata di venerdì si è conclusa con la testimonianza di fr. Kellycio Medeiros Pereira (Provincia del Brasile Occidentale), che ha raccontato la sua esperienza nella fraternità di Leticia, in Amazzonia, diventata FSL nel 2022.

Le testimonianze dal campo e uno storico traguardo di comunicazione

I lavori della prima settimana si sono chiusi sabato mattina con lo spazio dedicato alle testimonianze dirette dei frati che vivono e operano nelle Fraternità San Lorenzo. Sono intervenuti fr. Massimo Lorandini (Provincia Veneta, Italia), che ha condiviso la sua esperienza nella fraternità di Le Celle di Cortona, e fr. Christophorus Goedereis (Delegazione dei Paesi Bassi), che ha presentato la recente fraternità di Velp nei Paesi Bassi attraverso una presentazione via zoom.

Si è così sviluppata la prima fase del lavoro nel IX Consiglio Plenario dell’Ordine ricca di spunti su inculturazione, missione e collaborazione fraterna. Quest’anno l’evento ha segnato anche un traguardo storico e prezioso per la comunicazione dell’Ordine: per la prima volta, infatti, le sessioni di un Consiglio Plenario sono state trasmesse in diretta streaming tramite Zoom, permettendo la partecipazione e il coinvolgimento di tutti i frati nel mondo su argomenti di fondamentale interesse comune.

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5- 16/10 - Quarto giorno di lavoro -CPO