Cinquanta vescovi da tutto il mondo si riuniscono ad Assisi per condividere momenti di fraternità, riflettere sulla teologia della “vicinanza” e camminare insieme verso il 500° anniversario della Riforma Cappuccina.
Dal 10 al 13 settembre 2026, la città di Assisi ha ospitato l’Incontro dei Vescovi Cappuccini. L’evento ha visto la partecipazione di 50 Vescovi provenienti da tutto il mondo – tra cui Nord e Sud America, Africa, Asia, Europa e Oceania – insieme al Ministro Generale, al Consiglio Generale e a vari collaboratori. Un momento di eccezionale comunione è stato segnato dalla presenza di tre dei quattro Cardinali Cappuccini (il Card. Fridolin Ambongo Besungo, il Card. Sean O’Malley e il Card. Celestino Aós Braco) e dei due precedenti Ministri Generali, fr. Mauro Jöhri e fr. Mons. John Corriveau.
L’apertura e il dono della Croce Pettorale
L’incontro si è svolto in un profondo clima di fraternità, alternando momenti di studio, preghiera e condivisione. L’inizio è stato il 10 settembre presso la Domus Laetitiae in Assisi con l’intervento di apertura e saluto del Ministro Generale, il quale ha ringraziato coloro che hanno richiesto e promosso la celebrazione dell’incontro, oltre a ringraziare ciascun Vescovo per il proprio servizio alla Chiesa. Al termine del discorso, a ogni Vescovo è stata donata una semplice Croce Pettorale, ricca di simbolismo carismatico, consegnata all’interno di una borsa cucita da un gruppo di madri ucraine che hanno perso i figli a causa della guerra. Il coinvolgimento di queste mamme è stato incoraggiato dai frati cappuccini in Ucraina. La prima giornata si è chiusa con i Vespri, presieduti dal Card. Ambongo Besungo, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, iniziati con una processione passando all’interno della Porziuncola.
Riflessione ecclesiologica e ritorno alle origini
Le giornate dell’11 e del 12 settembre sono state dedicate alla presentazione delle diverse realtà diocesane in cui i Vescovi servono le Chiese locali, e allo studio di alcuni approfondimenti teologici. Uno di essi è stata la relazione del prof. Dario Vitali, docente alla Pontificia Università Gregoriana, il quale ha offerto una riflessione ecclesiologica sul delicato equilibrio tra l’istituzione e il carisma esistente nei religiosi diventati Vescovi, con specifico riferimento ai membri dell’Ordine dei Cappuccini. I partecipanti hanno poi alimentato la loro vita spirituale visitando le Chiese, pregando e celebrazione l’Eucaristia. Una di queste celebrazioni è stata nel Santuario della Spoliazione, affidato a noi Cappuccini, e una Messa presieduta da Mons. Felice Accroca, Vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, nella Cripta della Basilica di San Francesco alla tomba del Serafico Padre. Al Sacro Convento Mons. Felice Accrocca ha poi condiviso la sua ricchissima conoscenza del francescanesimo con una dotta e stimolante riflessione.
La vocazione di frontiera e la teologia della “vicinanza”
L’ultima giornata, il 13 settembre, si è aperta con l’Eucaristia presieduta dal Card. Sean O’Malley. Successivamente, fr. Mauro Jöhri ha tenuto la relazione conclusiva, concentrandosi sul dono della vocazione del Vescovo cappuccino, spesso chiamato a servire nelle realtà di frontiera e ad andare “dove nessuno vuole andare”. Fr. Mauro ha anche invitato a guardare al futuro, in vista dell’ormai prossimo 500° anniversario della Riforma Cappuccina, per portare il carisma in un mondo sempre più interconnesso e globalizzato.
Proprio il cammino verso i 500° anniversario de la Riforma Cappuccina è stato riconosciuto come un’occasione fondamentale per riscoprire le radici del nostro carisma. Secondo Mons. Andrés Stanovnik, arcivescovo emerito di Corrientes (Argentina), il valore fondamentale che unisce l’identità del frate a quella del vescovo è la “vicinanza”: non un semplice atteggiamento socievole, ma una vera e propria postura teologica che abbraccia la persona umana concreta e ferita, seguendo l’esempio di San Francesco che non rinnovò la Chiesa con astrazioni, ma abbracciando i lebbrosi e sedendosi con i poveri, sempre obbedendo al Signor Papa.
Questo IV Incontro dei Vescovi Cappuccini – una tradizione iniziata ufficialmente nel 2000 dall’allora Ministro Generale fr. John Corriveau – rappresenta un passo importante nel cammino verso il 500° anniversario della Riforma. Come ha sottolineato il Card. Sean O’Malley, ritornare ad Assisi nell’anno del Giubileo di San Francesco è stato «un grande onore» e una «meravigliosa opportunità per sperimentare la fraternità di tanti Vescovi da tutto il mondo».

