“Formare alla missione in un’Europa che cambia”
Dal 26 al 30 gennaio 2026, presso la nostra Domus lætitiæ ad Assisi si è svolto il IV Convegno dei Formatori Europei, un appuntamento che ha visto i formatori cappuccini interrogarsi profondamente sulla propria missione in un Continente segnato da trasformazioni radicali. Il punto di partenza di questo dialogo è stata l’osservazione attenta del contesto sociale in Europa e bacino del Mediterraneo: un territorio oggi ferito dai conflitti, dalle sofferenze delle migrazioni e da una diffusa frammentazione dell’identità culturale e ambientale. In questa riflessione, i partecipanti si sono chiesti come formare nuovi frati che sappiano nutrire una reale attenzione verso il mondo, evitando la tentazione di chiudersi in una difesa dell’identità o in logiche sterili.
Per orientarsi in questa sfida, i formatori hanno chiesto il contributo di tre esperti che hanno aiutato a leggere il presente come un’opportunità preziosa. Il gesuita p. Giuseppe Riggio ha analizzato le dinamiche socioculturali europee, ponendo l’accento sulla denatalità e sulla necessità di riscoprire la ricchezza delle relazioni per superare l’individualismo moderno. Mons. Felice Accrocca ha invece riportato l’attenzione sul DNA missionario delle origini dell’Ordine, ricordando come il carisma cappuccino sia per natura un costante “andare e venire” tra il silenzio dell’eremo e il rumore della città. Infine, suor Katia Roncalli ha condiviso con i partecipanti una riflessione sugli stili di vita, invitando a una formazione che sia immersione nel reale e ritorno alla radicalità del Testamento di Francesco.
Il convegno non è stato però solo un momento di studio, ma uno spazio di fraternità e preghiera. Tra i momenti di grazia più significativi, c’è stata la veglia di preghiera davanti al Crocifisso di San Damiano – un invito a “riparare la casa” delle relazioni – e la celebrazione eucaristica a Santa Maria degli Angeli, in un cammino simbolico a 800 anni dalla morte di San Francesco.
Ulteriore ricchezza è stato un momento di ascolto del Segretariato Generale per la Formazione: fr. Abera Makebo (Segretario) e fr. Waldheim Rodrigues (Vicesegretario) hanno presentato il lavoro in atto e le prospettive entro cui la Formazione nell’Ordine si sta orientando. Ha accompagnato i lavori il Consigliere generale fr. Leon Budău.
Guardando ai prossimi passi, i formatori hanno espresso il desiderio di promuovere una “formazione artigianale” capace di valorizzare le singolarità di ogni giovane, preparandolo a un invio convinto tra le povertà odierne. L’obiettivo finale è quello di raccogliere i frutti di questo cammino in una Ratio formationis localis, un documento che, pur rispettando le differenze regionali, sappia mostrare l’Ordine come un corpo unico. In un’Europa in tanti aspetti divisa, la scelta di camminare insieme si pone così come un segno profetico di unità, rispondendo con speranza a ciò che lo Spirito dice oggi alla Chiesa.
