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Lavoro in teoria e pratica

Durante la mattinata del quarto giorno il nostro fratello Luiz Carlos Susin (prov. Rio Grande do Sul, Brasile) ci ha offerto una sintetica rassegna dei contributi del Magistero riguardo al lavoro, partendo dall'enciclica Rerum Novarum di Leone XIII e arrivando a Laudato sii di papa Francesco. Tra tutti questi insegnamenti ci ha colpito un'espressione del relatore: "Ogni lavoratore è la mano di Cristo, che continua a fare il bene ... Il lavoro in se stesso è un atto che onora Dio. L'uomo, quando lavora non modifica solo le cose e la società, ma perfeziona anche se stesso." Ci siamo chiesti come incarnare questi ideali nel nostro quotidiano.

Oltre a questa e altre definizioni dell'alto ideale del lavoro abbiamo anche ascoltato la voce critica della Chiesa: "E' vergognoso e disumano usare gli uomini come vili strumenti di lucro ... Il lavoro è per l'uomo e non l'uomo per il lavoro... È necessario proclamare il primato del lavoro sul capitale!". Come evitare di cadere in questa logica perversa?

Fr. Luiz ha ricordato il messaggio che papa Paolo VI espresse nell'esortazione apostolica Evangelica testificatio, un messaggio che si addice bene a noi cappuccini: sentiamoci chiamati a combinare il ritorno alle fonti del carisma e della missione con i segni dei tempo nel modo di lavorare, conservando così la solidarietà umana e la libertà evangelica nella diversità di lavori onesti e competenti.

Nel pomeriggio abbiamo potuto ascoltare la testimonianza di tre nostri fratelli nella fede e di dialogare con loro. Si tratta di Dominique Pacreau (prete operaio della Francia), Christophorus Geodereis (City Pastoral – Germania) e Carmelo Saia (cappellano del carcere, Italia).

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Fra Luiz Carlos Susin OFMCap. Frate della Provincia di Rio Grande do Sul, Brasile. Dottore in Teologia, professore nella Pontificia Università Cattolica di Rio Grande do Sul e nella Escola Superior de Teologia e Espiritualidade Franciscana di Porto Alegre. Membro del comitato consultivo della Rivista internazionale di Teologia, Concilium; membro dell'Équipe Interdisciplinare di Assessorato della Conferenza dei Religiosi del Brasile; membro fondatore ed ex-presidente dell'Associazione di Teologia e Scienze della Religione del Brasile; Segretario generale del Forum Mondiale di Teologia e Liberazione. Fra le sue pubblicazioni che hanno relazione col tema del lavoro: A criação de Deus (Paulinas, 203), A vida dos outros. Ética e teologia animal (Paulinas 2015). E il capitolo: Trabalho, entre a bênção e a maldição. A teologia do trabalho no Compêndio da Doutrina Social da Igreja. In: Leomar Antônio Brustolin. (Org.). Estudos de Doutrina Social da Igreja. Porto Alegre: EST, 2007. p. 49-55.

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Fra Christophorus Godereis, moderatore del nostro CPO, si è presentato il primo giorno. Ho avuto l'occasione di conoscerlo e di apprezzarlo quando eravamo ministri provinciali nella stessa conferenza. All'epoca, tra l'altro, aveva il compito di portare a termine l'unificazione delle due province tedesche. Attualmente è responsabile della "City pastoral" nel quartiere centralissimo di Frankfurt. Fra pochissimo, ci spiegherà lui stesso di che si tratta. Oltre questo ministero, Christophorus opera in diversi settori sia a livello di Provincia e per la Chiesa tedesca. Grazie Christophorus di condividere con noi la tua esperienza, ti ascoltiamo con attenzione.

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Fra Dominique Pacreau che accogliamo oggi è guardiano della piccola fraternità dei cappuccini di Monpellier in Francia. Prima della fusione delle provincie in una, Dominique è stato provinciale dei cappuccini di Francia Sud. Lo abbiamo invitato per condividere con noi la sua lunga esperienza di frate al lavoro. Quale membro della rete dei "preti operai", esercita il suo ministero in un quartiere popolare e multiculturale. Sul piano locale e nazionale partecipa all'animazione dell' Azione Cattolica Operaia. Dominique ti ringraziamo si essere con noi, ci mettiamo in ascolto.

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Mettiamoci in ascolto

Con il secondo giorno del Consiglio Plenario dell'Ordine è cominciato il lavoro dell'ascolto. In questo giorno i frati hanno ascoltato il prof. Mauro Magatti. Il tema del suo intervento tocca il lavoro nelle sue tre dimensioni che nella concretezza quotidiana potrebbe essere una possibile risposta agli sviluppi del lavoro nella società odierna. C'è l'urgenza di riscoprire i lavori, che dimostrano il nostro "prendersi cura" degli altri; cercare di vivere il lavoro "produttivo" come parte della nostra missione; cercare di essere coinvolti attivamente nei processi della società in cui viviamo. Il prof. Magatti non si è risparmiato di dire: "L'Ordine francescano che non è profetico, è come il sale che non ha più sapore!"

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La testimonianza che ha accompagnato questa giornata è stata quella di Pedro Opeka, missionario lazzarista in Madagascar. Nella seconda parte del pomeriggio i frati sono stati invitati a lavorare nei piccoli gruppi, per riassumere le riflessioni e non perdere le preziose intuizioni offerteci dai due relatori - testimoni.

Invitiamo ad ascoltare i discorsi e le testimonianze nell'audio, inoltre mettiamo a vostra disposizione i testi consegnati dai relatori.

Profilo del prof. Mauro Magatti

Sociologo ed economista, laureato in Discipline Economiche Sociali (DES) all'Università Bocconi di Milano nel 1984, ha conseguito il PhD in Social Sciences a Canterbury (UK) nel 1991.
Ricercatore universitario dal 1994 presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università Cattolica di Milano, dal 2002 è professore ordinario in Sociologia generale.
Dal 2006 al 2012 è stato Preside della Facoltà di Sociologia presso l'Università Cattolica di Milano dove insegna Sociologia della globalizzazione e Analisi e istituzioni del capitalismo contemporaneo.
Nel corso degli anni, ha pubblicato numerose monografie e saggi su riviste italiane e straniere, partecipando a network universitari internazionali e dirigendo progetti per agenzie statali, private e caritative.
E' membro dell'Editorial Board dell'International Journal of Political Anthropology, del Comitato Scientifico di Sociologica e del Comitato di redazione di Studi di Sociologia, Dialoghi Internazionali e Aggiornamenti Sociali.

Dal 2008-9 è professore di Sociologia della religione presso la Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale.

Mauro Magatti (WORD - PDF)

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Pedro Opeka, sacerdote, lazzarista

È nato nella periferia di Buenos Aires (Argentina) il 29 giugno 1948 da genitori Sloveni, fuggiti entrambi dalla persecuzione comunista, appena cessata la seconda guerra mondiale. A 17 anni entra tra i Lazzaristi e studia a Ljubljana (Slovenia) e a Parigi. Ordinato sacerdote (1975), viene inviato in Madagascar come parroco e comincia a lavorare tra gli emarginati.

Nel 1989 i superiori lo chiamano ad Antananarivo per la formazione dei seminaristi. Pedro Opeka però comincia contemporaneamente a dedicare tempo agli emarginati della capitale, che trovano rifugio nella discarica alle porte di Antananarivo. Inizia con loro un dialogo, mostrando loro rispetto e cercando di aiutarli a uscire fuori dalla miseria.

Oggi, 25 anni dopo, guida, con 500 volontari, la comunità chiamata "Akamasoa – buoni amici". Migliaia di famiglie, che una volta vivevano nella discarica, hanno imparato a rivivere in comunità, interrompendo definitivamente il circolo infernale della povertà. Akamasoa oggi comprende 18 villaggi (circa 20.000 mila persone) con tutte le infrastrutture: asili, scuole, biblioteche, ambulatori, ospedale ...

Pedro Opeka ha ricevuto numerosi riconoscimenti: la medaglia di Cavaliere della Legion d'Onore (2008), il premio Cardinale François-Xavier Van Thuán per la solidarietà e lo sviluppo (2008), la medaglia d'oro dell'Ordine al Merito della Repubblica Slovena (2009). Quest'anno, è stato nominato per la terza volta per il premio Nobel per la pace.

Pedro Opeka

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Social media e la Nuova Evangelizzazione

VIII CPO prosegue. I partecipanti continuano di mettersi ad ascolto. Allarga angolo dei temi proposti. Nel giorno seguente (mercoledì) il tema proposto da relatori e testimoni e stato: Social media – relazione fatta da dottoressa Mary E. Hess, e la Nuova Evangelizzazione – il tema presentato da Mons. Rino Fisichella.

Riassunto della conferenza di Mary Hess: L'esplosione dei social media digitali negli ultimi 30 anni ha cambiato il modo in cui le persone si relazionano tra di loro, il modo di conoscersi e di vedere l'autorità. La forte diffusione dei social media è senza dubbio fonte di nuove sfide per noi, ma crea anche nuove opportunità. L'autorità oggi non si basa più sul ruolo che uno ha, ma sull'autenticità del suo messaggio. Il fatto, per esempio, che papa Francesco sia visto come un'autorità anche da alcuni non cattolici non si deve al fatto che sia il Vescovo di Roma, ma al suo mettere in pratica quanto insegna. Il carisma francescano della fraternità ci permette in modo unico di comprendere cosa sia la comunità e provvede a formare quel senso comunitario che in particolare i giovani di oggi ricercano. Abbiamo risorse che possono e devono essere condivise con il mondo.

Mons. Rino Fisichella nel suo intervento ci ha richiamato al primato della grazia nel nostro lavoro – vocazione che è: servire con realismo evangelico a un piano di salvezza che Dio vuol realizzare in questi nostro tempi, segnati dai cambiamenti epocali.

La nuova evangelizzazione esige anzitutto la conversione pastorale che deve sempre ispirarsi alla gioia del primo incontro con Gesù per poter costruire le comunità forti nella loro missione. L'anno giubilare di misericordia, che è la forza rivoluzionaria del vangelo, sia una tappa decisiva di questa conversione pastorale.

Presentazione di Mary E. Hess, Phd

La dottoressa Mary Elizabeth Hess ha conseguito il dottorato al Boston College nel 1998. Il titolo della sua dissertazione di dottorato era il seguente: L'alfabetizzazione dei Media nell'educazione religiosa: l'impiego della cultura popolare nell'incoraggiare l'esperienza religiosa.

Ha scritto o, più precisamente, è stata co-autrice di quattro libri che trattano l'impatto dei media e della tecnologia sull'educazione religiosa, ha contribuito a molti altri libri e riviste su questo argomento.

Attualmente è Professore ordinario di Leadership educativa al Luther Seminary a San Paolo, Minnesota, inoltre è a servizio di numerosi comitati redazionali nel campo dei mass media.

Il legame della dottoressa Hess con i Cappuccini risale al 2012 circa, quando ha parlato al Consiglio per la formazione della conferenza cappuccina Nord America Pacifico (NAPCC) riguardo ai social media e il loro impatto sulla promozione vocazionale e sulla formazione religiosa oggi. La sua presentazione ci ha aiutato a capire meglio cosa pensano oggi i giovani sulla relazione e ha trattato il modo in cui noi approcciamo i social media e i significati moderni della comunicazione nei programmi di formazione nell'America Settentrionale di oggi.

Siamo perciò felici che la dottoressa Hess abbia accettato il nostro invito a parlarci oggi dell'impatto dei social media nel nostro mondo contemporaneo, specialmente tra i giovani e di come esso riguardi il nostro lavoro.

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Conferenza

Presentazione di Mons. Rino Fisichella

Rino Fisichella. Nato a Codogno, Italia nell'anno 1951. Ordinato presbitero per la diocesi di Roma – 1976, fino al 2010 è stato professore di teologia fondamentale presso la Pontificia Università Gregoriana, e dal 1994 rettore della chiesa di San Gregorio Nazianzeno. Consacrato vescovo ausiliare di Roma il 12 settembre 1998 incaricato del settore sud della diocesi di Roma, è nominato magnifico rettore della Pontificia Università Lateranense il 18 gennaio 2002, incarico che ha continuato a mantenere fino al 30 giugno 2010. Dal 17 giugno 2008 al 30 giugno 2010 è stato presidente della Pontificia Accademia per la Vita. Con tale nomina il papa Benedetto XVI lo ha elevato in pari tempo alla dignità di arcivescovo. Già segretario della Commissione Episcopale per la Dottrina della Fede, l'Annuncio e la Catechesi della CEI, è membro della Congregazione per la Dottrina della Fede, della Congregazione delle Cause dei Santi, del Pontificio Consiglio per la Cultura, del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali e del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali. Il 30 giugno 2010 è stato nominato presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.

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