Unire le forze, prima delle debolezze
Dall’11 al 13 gennaio 2026, presso la “Domus Laetitiae” ad Assisi, si è svolta la quinta Assemblea della CEMCap. Erano presenti i Ministri provinciali di Campania-Basilicata, Catalogna, Centro Italia, Croazia, Emilia-Romagna, Genova, Lombardia, Malta, Marche, Piemonte, Portogallo, Puglia, Sardegna, Slovenia, Spagna, Toscana, Veneto; i Custodi di Romania e Vicino Oriente, i Delegati di Albania, Grecia e Turchia, un rappresentante della presenza in Algeria, il Vicario provinciale della Provincia di Sicilia, il Vicario provinciale della Provincia di Francia, e un Consigliere della Provincia di Foggia. In più, era presente uno dei Ministri provinciali della CENEC (fr. Paweł Szymala, prov. Varsavia, Polonia), il Segretario della CEMCap (fr. Luca Romani), e nel primo giorno il Ministro generale (fr. Roberto Genuin), i due Consiglieri generali della CEMCAP (fr. Maurizio Placentino e fr. Leon Budău), e il Consigliere della CENEC (fr. Marek Miszczyński).
L’incontro ha avuto innanzitutto lo scopo di aiutare i partecipanti a riflettere insieme sulla situazione, le sfide e le possibilità dell’Ordine in Europa. Insieme alle sollecitazioni iniziali del Ministro generale, ha ottimamente aiutato tale percorso il Consigliere della CENEC, fr. Marek Miszczyński, che, nella mattinata del primo giorno, ispirandosi ad alcune citazioni dalla Lettera Programmatica del Ministro Generale (2025), particolarmente i numeri 21 e 22, ha presentato una relazione incisiva sul tema “Mappa delle presenze Cappuccine in Europa”, seguita da alcuni interventi dei partecipanti e dai lavori in piccoli gruppi. Fr. Marek ha incoraggiato i partecipanti a cominciare a pensare insieme il futuro dell’Ordine in Europa, presentando il Progetto delle Fraternità San Lorenzo come un modo (non è l’unico) di come possiamo rimanere significativamente presenti nell’Europa di domani.
I Ministri, i Custodi e i Delegati hanno avuto poi modo di condividere i frutti del lavoro fatto in piccoli gruppi negli incontri tenuti online nei mesi precedenti l’Assemblea. Tali incontri online hanno permesso ai partecipanti di vivere un momento di conoscenza reciproca e di confronto sull’esperienza del cammino nel proprio consiglio provinciale e sul tema del prossimo IX CPO. Nel secondo giorno, hanno continuato ad arricchire la riflessione in aula i fratelli fr. Pietro Maranesi OFMCap e fra Giacomo Franchini OFMCap, il primo con una relazione sulla figura di San Francesco nelle Costituzioni Cappuccine del 1536 e del 2013, il secondo condividendo la ricca esperienza dell’incontro dei fratelli laici tenutosi a Roma tra il 3 ed il 10 novembre scorso, constatando alcune differenze nell’Ordine: ad esempio, in Asia e in Africa la presenza dei fratelli laici è minore e la loro valorizzazione meno esplicita che in altre aree geografiche.L’Assemblea è stata anche l’occasione per ascoltare ciò che si sta facendo nella CENEC: fr. Paweł Szymala ha offerto una bella sintesi del cammino fatto nella sua Conferenza, sottolineando sfide e possibilità. In più, si è auspicato un incontro congiunto delle due Conferenze dell’Europa nel giugno 2027, per favorire la conoscenza vicendevole e la collaborazione fraterna tra CEMCap e CENEC, cercando di unire le forze, prima di unire le debolezze.
Nell’ultimo giorno dell’Assemblea, gli interventi dei referenti della CEMCap per la Formazione (fr. Massimo Ezio Putano), per la Pastorale Giovanile Vocazionale (fr. Raffaele Orlando e fr. Gabriele Attanasi) e per i Segretari delle missioni (fr. Matteo Ghisini), hanno aiutato i Provinciali, i Custodi e i Delegati ad apprezzare i processi di collaborazione che si stanno avviando in questi tre ambiti della CEMCap, sottolineando come le iniziative preesistenti delle Circoscrizioni italiane vedono ora, progressivamente, la partecipazione attiva degli altri componenti delle Circoscrizioni d’Europa.
L’incontro si è svolto in un clima di serenità, di fraterna collaborazione e di calorosa accoglienza vicendevole. Non è mancata una celebrazione Eucaristica presso la tomba di San Francesco che, alla luce dell’apertura dell’ottavo Centenario del Transito del nostro Serafico Padre, avvenuta alla Porziuncola lo scorso 10 gennaio, era più che mai significativa ed appropriata. La preghiera in varie lingue, il confronto sincero nei momenti di condivisione e il desiderio di trovare insieme nuove vie fanno ben sperare per il cammino futuro di questa nuova realtà all’interno dell’Ordine.
