Oltre la devozione: alcune settimane di studio delle fonti, preghiera e condivisione per rinnovare il carisma e l’identità missionaria dei Frati Minori.
L’edizione 2026 del Corso sul Patrimonio Francescano, noto anche come Heritage Course, si è svolta con grande successo dal 17 al 31 agosto 2026. L’iniziativa ha coinvolto 45 partecipanti, tra cui animatori e traduttori, giunti da cinque diverse nazioni: Brasile, Guatemala, Repubblica Dominicana, Messico e Indonesia. Il percorso si è articolato in diverse tappe (le informazioni complete sono in allegato: “Heritage Course Program 2026.docx”).
Prima tappa: alla scoperta delle radici a Roma
La prima parte del programma ha avuto luogo a Roma dal 17 al 23 agosto 2026. Durante questa prima settimana, il gruppo ha potuto visitare e conoscere godendo di specifica presentazione i luoghi di grande importanza per la Chiesa come le principali Basiliche Papali e, nota preziosa, c’è stata anche l’opportunità di presenziare all’Udienza generale con Papa Leone. In questa tappa i frati hanno anche visitato la Chiesa dell’Immacolata Concezione in via Veneto, dove risposano le spoglie di San Falice da Cantalice, il primo Santo dell’Ordine cappuccino; hanno anche potuto visitare la Curia Generale, incontrando il Ministro generale e gli altri frati, trattando con loro alcuni temi di formazione. Questa “fase romana” ha permesso di vedere e toccare alcune radici, che ci rendono parte della medesima comunità cristiana e francescana, là dove siamo chiamati a testimoniare il Vangelo.
Sui passi di Francesco e Chiara: Assisi e Foligno
Dal 23 al 30 agosto 2026, il corso si è spostato in Umbria, facendo base ad Assisi e Foligno. Da qui, i partecipanti hanno visitato i luoghi più significativi del nostro patrimonio di famiglia, intimamente connessi alla vita e all’esperienza spirituale di San Francesco e Santa Chiara d’Assisi. Ecco i luoghi visitati: la Basilica di San Francesco, la Basilica di Santa Chiara, il Santuario della Spogliazione, la Rocca Maggiore e la Basilica di Santa Maria degli Angeli alla Porziuncola. Le visite attentamente guidate e recepite dai partecipanti (sempre tradotte nelle necessarie lingue), i momenti di riflessione e preghiera condivisa, hanno permesso di approfondire la spiritualità francescana e la sua forte attualità per la vita missionaria e religiosa. Dopo le chiese “grandi” di Roma e Assisi, non poteva mancare il luogo “piccolo”, dove scaturì la nostra Riforma: il convento di Renacavata a Camerino. Qui la fraternità, che ha cura del luogo, ha accolto e accompagnato tutto il gruppo, presentando con accuratezza i primi passi della storia del nostro Ordine.
Il viaggio si è poi concluso il 30 agosto 2026 con un pellegrinaggio al Santuario di San Pio da Pietrelcina, a San Giovanni Rotondo. I nostri pellegrini hanno avuto l’occasione di meditare e pregare sulla testimonianza del Santo, considerato un fulgido esempio di umiltà, santità e dedizione al ministero della riconciliazione, portatore dei segni della Passione di Cristo.
Oltre la devozione: un approccio storico alle fonti
In un’epoca spesso segnata da un atteggiamento puramente devozionale verso San Francesco, questo Corso ha voluto offrire un approccio più storico. L’obiettivo è stato quello di entrare in contatto con il “Frate Francesco”, un uomo capace di santità e di vivere il Vangelo in fraternità con determinazione e coraggio. Durante il programma è stata data grande importanza allo studio delle fonti francescane, inclusi gli scritti personali e agiografici, per ricreare i valori dell’identità carismatica dell’Ordine e per cercare il giusto modo di abitare la Chiesa e il mondo con lo stile dei frati minori. Queste tre settimane sono servite a riaccendere con passione il desiderio di vivere la vocazione francescana e di dare nuovo slancio alla crescita spirituale di ciascuno.
Valutazioni positive e prospettive future
Nella loro valutazione finale, i partecipanti hanno manifestato profonda soddisfazione, elogiando il valore fraterno, formativo, storico e spirituale dell’intero programma. Pur ammettendo che le alte temperature estive hanno reso faticose alcune attività, hanno espresso unanime gratitudine per l’esperienza vissuta.
Gli organizzatori ritengono che gli obiettivi prefissati siano stati pienamente raggiunti, grazie soprattutto alla collaborazione, all’entusiasmo e alla partecipazione attiva di tutti. Questa edizione ha inoltre permesso di trarre preziosi insegnamenti e di individuare aree di miglioramento per le future edizioni dell’evento.
Infine, gli organizzatori (Segretariato generale della Formazione) hanno voluto rivolgere un sincero ringraziamento alle comunità ospitanti, alle guide, ai traduttori, agli animatori e a tutti i partecipanti, il cui contributo è stato giudicato determinante per la buona riuscita e la proficuità di questa importante iniziativa formativa.

