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JPIC in Africa: dalla Formazione all’Azione concreta

L’impegno dell’Ordine per la Giustizia, la Pace e l’Integrità del Creato (JPIC) si rinnova nel continente africano con nuove strategie di formazione e testimonianze dirette di sviluppo sostenibile.

In occasione di un incontro di tutti i Superiori delle due Conferenze africane, tenutosi il 22 novembre 2025, è stato deciso di rafforzare la missione JPIC in tutte le Circoscrizioni africane. Di conseguenza, è stata elaborata una strategia che prevede, in primo luogo, la creazione di un gruppo JPIC a livello di Conferenza in entrambe le Conferenze africane, l’organizzazione di un workshop per i formatori, la programmazione di un seminario per tutti i fratelli di una Circoscrizione e la sensibilizzazione dei fratelli in formazione.

Workshop sulla JPIC per i formatori 

Il 30 aprile 2026, all’interno dell’incontro dei Formatori del continente africano, è stato organizzato ad Addis Abeba un programma di formazione su JPIC per i formatori di entrambe le Conferenze africane. È stata un’occasione unica per incontrare tutti i formatori africani e motivarli della necessità di approfondire la consapevolezza dei valori di JPIC tra i formandi. Ovviamente, le motivazioni che i formatori fanno proprie, diventano, a loro volta, contenuti che possono trasmettere con frutto ai formandi. Il motivo di fondo che ha mosso l’iniziativa è la consapevolezza che JPIC è parte integrante della nostra vita e della nostra missione. L’vento ha visto la collaborazione tra la Commissione JPIC e il Segretariato generale della Formazione dell’Ordine.

Programma di formazione JPIC per la Custodia dell’Uganda

Nell’ambito dell’impegno per rafforzare il tema JPIC nelle varie Conferenze africane, è stata organizzata una sessione di tre giorni sul tema « JPIC come nostro stile di vita e missione». Il seminario era incentrato sulla sensibilizzazione alla JPIC tra i frati della Circoscrizione. I partecipanti hanno affermato all’unanimità che si è trattato per loro della prima formazione sul tema di JPIC, che hanno definito essere «una necessità del momento». Hanno deciso di elaborare un piano d’azione per la JPIC per l’intera Custodia dell’Uganda. Motivo di plauso al Custode fr. John Baluku che ha dimostrato grande interesse nell’organizzare il seminario per i frati dell’Uganda.

Una storia di Sviluppo Sostenibile a Busungi

L’approccio pastorale dei Cappuccini, da sempre attenti a curare “sia il corpo che l’anima” diventa azione nell’opera di fra Emmanuel Kiyemba.

Fra Kiyemba è parroco e guardiano del convento cappuccino di Busungi, una cittadina a 60 km da Entebbe (Uganda). Oltre a supervisionare il completamento di una grande chiesa parrocchiale in costruzione da quindici anni, fra Emmanuel si è preso a cuore le condizioni di vita della sua gente, afflitta dalla povertà e dalla mancanza di mezzi di sussistenza stabili.

Avendo constatato che la maggior parte della sua gente era molto povera e priva di mezzi di sussistenza, ha introdotto un metodo scientifico efficace per la coltivazione del caffè nei cinque acri di terreno del convento. Oggi questo è diventato un centro di formazione per la popolazione. Ha anche creato un vivaio dove vengono prodotte nuove piantine e distribuite alla gente a un prezzo molto basso. Di conseguenza, è riuscito a rendere una parte della popolazione che ruota attorno al convento economicamente autosufficiente. Durante la campagna elettorale, il Presidente dell’Uganda, il signor Kagula Museverni, è venuto a visitare la piantagione di caffè e, lodando il modo in cui il nostro fra Kiyemba sta formando la popolazione, ha iniziato a parlare di lui in tutti gli incontri dicendo: «Quel padre laborioso, non posso dimenticarlo». In segno di apprezzamento, ha inoltre donato una somma di denaro per la costruzione della chiesa. Fra Kiyemba ha anche lanciato il progetto «zero grazing», che mira a ridurre il taglio di alberi per fare legna da ardere da parte della popolazione attraverso l’installazione di impianti a biogas per le famiglie.