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Iniziato il IX Consiglio Plenario dell’Ordine: in ascolto del Vangelo tra sfide e rinnovamento

Trenta Delegati da tutto il mondo riuniti fino al 30 ottobre per riflettere su missione e collaborazione. L’invito del Ministro Generale: superare i confini locali e aprirsi a un’autentica solidarietà fraterna.

È iniziato con gioia e in un clima di fraternità e preghiera il IX Consiglio Plenario dell’Ordine (CPO), che si svolge a Roma dall’11 al 30 ottobre 2026. I lavori, incentrati sui temi della Missione, della Collaborazione fraterna e delleFraternità San Lorenzo, vedono la partecipazione di 30 Delegati in rappresentanza delle 9 Conferenze dell’Ordine Cappuccino, insieme al Ministro Generale, fra Roberto Genuin, e al suo Consiglio.

Questo momento di grazia, di studio e di verifica per tutto l’Ordine, atteso da tempo, si è ufficialmente aperto il 12 ottobre con la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Ministro Generale. Nell’omelia, prendendo spunto dalle letture del giorno, fra Roberto ha rivolto un forte invito a tutta la fraternità: riscoprire un’«intelligenza spirituale». Un rinnovamento autentico, ha sottolineato, non può partire dalle nostre opere o dai nostri meriti, ma deve fondarsi sulla misericordia di Dio e sulla salvezza donata in Cristo.

Con lo sguardo rivolto al passato e al futuro, il Ministro ha ricordato come l’Ordine, nei secoli, abbia saputo seguire il Maestro attraversando momenti di slancio missionario, affrontando prove e costruendo solide istituzioni. Ma oggi, di fronte ai rapidi cambiamenti della società, «non è più tempo di adagiarsi sul passato». La sfida richiede un profondo «esercizio di solidità e di libertà»: occorre rimanere ben saldi nella fede per potersi liberare dalle zavorre del passato, progettando un futuro fedele all’identità francescana. Ricordando la figura di San Serafino da Montegranaro, celebrato in quel giorno, fra Roberto ha indicato nell’umiltà, nel servizio ai fratelli e nell’ascolto attento della Parola l’atteggiamento fondamentale per i lavori del Consiglio.

Al termine dell’Eucaristia, i frati si sono raccolti in processione verso l’Aula Magna, fermandosi in preghiera davanti a un altare dedicato alla Divina Pastora, patrona delle Missioni Cappuccine. Lì, invocando la luce dello Spirito Santo, il Ministro Generale ha dichiarato ufficialmente aperto il IX CPO.

Le prime sessioni della giornata sono state dedicate agli adempimenti formali, come la conferma della presenza dei Delegati, l’elezione di alcuni ufficiali del CPO (tra cui i Moderatori e il Consiglio di presidenza) e la presentazione della struttura del CPO. Nel pomeriggio, dopo aver sistemato le questioni logistiche, i lavori sono entrati nel vivo con un’importante introduzione del Ministro Generale.

Fra Roberto ha chiarito la natura e gli obiettivi del Consiglio Plenario, delineando fin da subito alcune sfide cruciali che attendono l’Ordine sul fronte della missione e della collaborazione:

  • Superare la chiusura: È urgente formare frati dallo stile autenticamente missionario, abbandonando quella mentalità ristretta che porta a guardare solo ai confini della propria Circoscrizione.
  • Accoglienza come dono: Il mondo occidentale è chiamato alla sfida di accogliere i frati provenienti da altre aree geografiche considerandoli un dono prezioso, superando così le rigidità delle tradizioni locali.
  • Solidarietà vera: È necessario svincolare la missione da logiche o interessi economici: il vero sostegno deve passare esclusivamente attraverso la solidarietà di tutto l’Ordine, per preservare l’autentica dimensione della missione.

Così ha preso avvio il IX Consiglio Plenario dell’Ordine. Invitiamo tutti i frati e i fedeli a seguire lo svolgimento dei lavori e gli aggiornamenti attraverso i nostri canali di comunicazione ufficiali.

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