Trovare insieme nuove vie come cappuccini per la Conferenza
Dal 2 al 5 giugno 2026, presso il seminario interdiocesano “Madre del Buon Consiglio” a Scutari, in Albania, si è svolta la sesta Assemblea della CEMCap. Erano presenti i Ministri provinciali (o i loro delegati) di Campania-Basilicata, Calabria, Centro Italia, Emilia-Romagna, Foggia, Marche, Nord-ovest Italia, Puglia, Sicilia, Sardegna-Corsica, Toscana, Triveneto, Catalogna, Croazia, Francia, Malta, Spagna, Slovenia, il Custode di Romania, i Delegati di Albania e Grecia, e i Guardiani di Algeria e Gerusalemme. In più, era presente uno dei Ministri provinciali della CENEC (fr. Helmut Rakowski – Provincia di Germania), il Segretario della CEMCap (fr. Luca Romani), uno dei due Consiglieri Generali della CEMCap (fr. Leon Budău) e il Consigliere della CENEC (fr. Marek Miszczyński).
L’incontro ha avuto innanzitutto lo scopo di aiutare i partecipanti a riflettere insieme sulla situazione, le sfide e le possibilità dell’Ordine in Europa. Ha ottimamente aiutato tale processo l’incontro svolto online con il professore Mauro Magatti, che, nella mattinata del primo giorno, ispirandosi alla nuova enciclica del Papa Leone XIV, Maginifica Humanitas, ha presentato una relazione incisiva e rilevante sul tema, “Pensare nella complessità del contesto euromediterraneo: sentieri ecclesiali umanizzanti”, seguita da alcuni interventi dei partecipanti e dai lavori in piccoli gruppi. Il prof. Magatti, con uno stile comunicativo e stimolante, ha presentato le potenzialità insieme alle sfide nel tempo dell’Intelligenza Artificiale, puntando sulla testimonianza concreta (più che le parole) e sulla cura della dimensione verticale e orizzontale per tenere vivo il fuoco del Vangelo e del nostro carisma nell’epoca digitale.
I Ministri, i Custodi e i Delegati hanno condiviso i frutti del lavoro svolto nei gruppi online preparatori all’Assemblea. Questi incontri hanno favorito la conoscenza reciproca e il confronto sul sostegno al loro ministero, sulla presenza e il ruolo dei fratelli laici nelle diverse Circoscrizioni e sulle priorità per la futura presenza dell’Ordine in Europa. L’Assemblea è stata anche un’occasione per conoscere il cammino della CENEC. Fr. Helmut Rakowski ne ha presentato una sintesi, evidenziandone sfide e opportunità. Si è inoltre, discusso dell’incontro congiunto delle due Conferenze europee, previsto dal 1° al 4 giugno 2027, per promuovere la conoscenza reciproca e la collaborazione fraterna tra CEMCap e CENEC.
Nel penultimo giorno dell’Assemblea si sono svolte le elezioni del nuovo Presidente e del Consiglio della CEMCap. È stato eletto Presidente fr. Ivan Scicluna (Provincia di Malta) e Vicepresidente fr. Alessandro Carollo (Provincia del Triveneto); come Consiglieri sono stati eletti fr. Jesús Romero i Lagatto (Provincia di Catalogna), fr. Fernando Alberto Cabecinhas (Provincia del Portogallo), fr. Filippo Maria Caioni (Provincia delle Marche), fr. Elie Rahmè (Custodia del Vicino Oriente) e fr. Christinel Ghiurca (Custodia di Romania). Ringraziando il servizio del precedente Presidente, fr. Gianpaolo Lacerenza (già Ministro provinciale della Provincia di Puglia), e dei Consiglieri uscenti, si augura al nuovo Presidente e al Consiglio un proficuo servizio alla Conferenza.
Nell’ultimo giorno dell’Assemblea, fr. Scaria Kalloor, Direttore dell’Ufficio JPIC della Curia Generale, ha offerto una riflessione sul tema della Giustizia, Pace e Integrità del Creato, evidenziando come l’impegno per il JPIC nasca dalla nostra relazione con Cristo e costituisca una dimensione essenziale della vocazione e della missione francescana. Ha inoltre, proposto alcuni percorsi concreti per approfondire e promuovere questo tema sia nelle singole Circoscrizioni sia a livello di Conferenza. Essendo in Albania, non è mancata la visita ad alcuni luoghi religiosi significativi di Scutari, tra cui la cattedrale e il suo museo, l’incontro con le Clarisse con le quali è stato pregato il Vespro, e la cappella delle Suore Stimmatine, dove si trova la tomba della Beata Maria Tuci. Particolarmente intensa è stata anche la visita alla prigione in cui furono torturati e uccisi i martiri albanesi, testimoni di una fede rimasta salda fino alla fine e di un’autentica santità.
L’assemblea si è svolta in un clima di serenità, di fraterna collaborazione e di calorosa accoglienza vicendevole. La preghiera in varie lingue, il confronto sincero nei momenti di condivisione e il desiderio di trovare insieme nuove vie fanno ben sperare per il cammino futuro di questa Conferenza all’interno dell’Ordine.
