Il Cammino dei Frati Cappuccini in Africa
L’Incontro Panafricano dei Cappuccini, noto come PANAF 2027, ha cominciato il cammino di preparazione. Questo grande incontro, che coinvolge tutti i frati del continente africano, si terrà ad Addis Abeba dal 1° al 6 febbraio 2027. Dopo l’annuncio ufficiale da parte del Ministro Generale con lettera del 20 gennaio 2026 (Prot. N. 00842/25) è iniziato il percorso di lavoro pianificato nel tempo. A coordinare questa iniziativa è la CAMSA, l’Assemblea dei Superiori Maggiori dei Cappuccini dell’Africa, che ha istituito un comitato incaricato di occuparsi di tutti i preparativi e della logistica dell’evento. Ricordiamo che nel continente Africano l’Ordine ha due Conferenze: la Conferenza CONCAO (Conferenza dei Cappuccini dell’Africa Occidentale) e la Conferenza EACC (Eastern Africa Capuchin Conference).
L’incontro Panafricano rappresenta un’occasione importante per riflettere su diversi aspetti della vita e delle opere dell’Ordine in questo grande continente, oltre che per rafforzare il carisma in un’area in cui le vocazioni sono in crescita. A tal fine, l’Assemblea dei Superiori maggiori ha proposto per il PANAF sei temi che spaziano dall’identità e formazione cappuccina fino agli aspetti più concreti della missione e della collaborazione:
- L’importanza delle relazioni umane in Africa e l’identità cappuccina.
- L’economia fraterna in vista della crescita nelle relazioni umane.
- Formare i nostri giovani a crescere sia nelle relazioni umane che in quelle francescane.
- La missione come collaborazione nelle relazioni umane e fraterne.
- Le relazioni dei Frati Cappuccini con i Vescovi locali.
- Giustizia, Pace e Integrità del Creato in Africa.
Sebbene l’incontro panafricano si terrà all’inizio del 2027, la Commissione ha avviato un percorso di preparazione con diverse fasi con l’obiettivo di coinvolgere tutti i frati del continente. Come prima fase, è stato inviato a tutte le fraternità un questionario contenente domande sui temi centrali dell’incontro. Lo scopo del questionario e di aiutare ad affrontare le sfide dei Cappuccini in Africa e suggerire dei percorsi per esprimere il nostro carisma in armonia con i valori delle culture locali. L’obiettivo è capire l’attuale contesto sociale, politico, economico e religioso in cui opera ogni Circoscrizione, determinare la direzione futura da intraprendere e coinvolgere i frati nella ricerca di cammini.
Questa prima fase è molto importante poiché l’analisi della situazione dei fratelli nel Continente getta le basi per le questioni che saranno discusse e decise nel corso dell’incontro. Inoltre, lancia un messaggio chiaro: parte del successo dell’evento coinvolge la responsabilità di tutti i fratelli del continente.
La preparazione, se fatta bene, permetterà ai frati di ritrovarsi ad Addis Abeba nel febbraio 2027 già uniti nello spirito e pienamente preparati per rendere questo evento il più possibile fecondo.
Logo Ufficiale
Per l’occasione è stato presentato un logo ufficiale, un’immagine densa di significati che riflette le sfide attuali e le speranze per il futuro del Continente e dell’Ordine, capeggiato dal motto “Let Us Start Again” (Ripartiamo). Ecco gli elementi del logo e il relativo significato:
- La fiamma e lo splendore: simboleggiano il nostro carisma francescano, sul quale siamo fondati e operiamo.
- La fiamma caratterizzata dai tre colori: marrone scuro, marrone medio e marrone chiaro, divisa da un cordone bianco con tre nodi (consigli evangelici), simboleggia i Cappuccini africani che sono uniti e legati tra loro dal carisma dell’Ordine, pur avendo i propri distinti contesti culturali che arricchiscono la loro esperienza ancora di più.
- Le immagini dei frati cappuccini che viaggiano: simboleggiano i cinque protomartiri francescani (Berardo, Ottone, Pietro, Accursio e Adiuto – noti come i Protomartiri Francescani, sono stati cinque frati francescani, uccisi in Marocco il 16 gennaio 1220) e i missionari provenienti da diversi paesi che si sono adoperati per impiantare l’Ordine sul suolo africano e hanno dato origine ai cappuccini indigeni.
- Gli animali, la carovana e gli uccelli: simboleggiano i nostri sforzi per raggiungere la stabilità, la convivenza pacifica e un futuro migliore del Continente, dove le persone possano lavorare e viaggiare liberamente, gli uccelli del cielo volino gioiosamente nell’aria, e gli animali pascolino e si riproducano senza minacce.
- La mappa dell’Africa: simboleggia il nostro impegno verso il mondo; non siamo destinati solo all’Africa, ma anche all’intero mondo, ovunque il nostro contributo sia atteso in modo positivo.
- Un oceano blu scuro leggermente agitato: simboleggia il momento in cui viviamo, che è una combinazione di turbolenze, sfide e speranze. Il turbamento dell’oceano simboleggia due cose: le politiche del mercato mondiale ingiuste e in continuo mutamento che stanno influenzando i Paesi in via di sviluppo; e l’instabilità politica africana e le crisi economiche in cui viviamo. Il colore blu scuro dell’oceano indica il momento di transizione in cui la notte profonda lascia il posto al giorno luminoso.
- La notte profonda: simboleggia le sfide che abbiamo attualmente, come i problemi economici, la mancanza di sistemi adeguati, la mancanza di infrastrutture adatte all’attività di formazione, la carenza di formatori preparati e così via; mentre il giorno luminoso simboleggia la speranza che nutriamo per il futuro in cui, attraverso la nostra collaborazione, l’aiuto reciproco e il forte impegno, supereremo tutte le sfide e realizzeremo la fioritura dell’Ordine in Africa.
Fin da ora accompagniamo con la nostra preghiera i nostri fratelli del Continente africano e auguriamo loro una buona preparazione del grande evento.

