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Nascita della nuova Provincia nel Nord-ovest dell’Italia

Provincia di San Francesco dei Frati Minori Cappuccini

Milano, ITALIA — Il 4 marzo 2026, a Milano, nel nostro Convento di San Francesco e Santa Maria degli Angeli, si è tenuto l’evento ufficiale di incorporazione per fusione delle Province di Genova e Piemonte nella Provincia della Lombardia, che ha assunto il nome di Provincia di San Francesco dei Frati Minori Cappuccini.

La giornata si è svolta in un clima di fraternità e gioia, con la partecipazione di circa 300 frati, tra quelli delle Province coinvolte nella riorganizzazione, altri della Conferenza CEMCap, e altri ancora; hanno risposto all’invito anche alcune suore legate a noi Cappuccini e una rappresentanza dell’OFS.

La proclamazione ufficiale

Alle 10 del mattino è iniziata la proclamazione ufficiale dell’unificazione con una cerimonia liturgica all’interno del teatro “Rosetum”, attiguo al convento. La liturgia preparata ad hoc, ha unito le voci dei partecipanti, introducendoli all’ascolto della lettura Decreto di unificazione. 

Il Ministro generale fr. Roberto Genuin, nell’omelia all’interno della liturgia, ha sottolineato che il processo non deve essere considerato solo da un punto di vista organizzativo o amministrativo. Al contrario, lo ha definito come una grande occasione in cui risuona la chiamata divina, ed è un tempo di grazia per riaffermare insieme la chiara volontà di servire il Signore con la vita, con il lavoro, con le forze di cui si dispone. Ha poi richiamato la “Benedizione di San Francesco” e ha indicato due pilastri francescani che devono accompagnare la Provincia in questo nuovo cammino: l’amore reciproco e l’amore profondo per la santa Madre Chiesa. Alla fine, ha chiesto ai presenti di osservare “Nostra Signora, la santa povertà”. Nel momento dell’unificazione delle Circoscrizioni, in cui si “mette insieme” la propria storia, per alcuni tratti simile, e per altri differente, ha ricordato quanto sia pertinente il messaggio di Papa Francesco donatoci in occasione dell’udienza durante l’ultimo Capitolo generale: chi tiene tutto per sé e non si apre al dono non ha ancora cominciato a essere un cappuccino”. La vera povertà consiste nel saper donare ciò che si è e ciò che si ha.

Nel Decreto è stata tratteggiata la lunga storia dei Cappuccini presenti nella parte nordoccidentale dell’Italia e nel Cantone Ticino della Svizzera, che risale al 1530 e ha visto lungo i quasi 5 secoli di presenza ininterrotta un susseguirsi di trasformazioni delle Circoscrizioni stesse, fino alle tre Province, che ora sono diventate una sola. Le attività di evangelizzazione e le opere sociali di questi frati hanno arricchito la Chiesa locale e segnato la società civile, e il loro slancio missionario ha portato il nostro carisma in molti Paesi, dove poi sono nate nuove Circoscrizioni, alcune diventate Province e altre ancora dipendenti dalla Provincia italiana. La fecondità di vita evangelica è anche testimoniata dai Santi e Beati che la Chiesa ha riconosciuto tra le nostre file: i santi fr. Francesco Maria da Camporosso e fr. Ignazio da Santhià, e i beati fr. Innocenzo da Berzo, fr. Arsenio da Trigolo.  Nella parte conclusiva del Decreto è stato presentato il nuovo governo provinciale composto da sette frati che guideranno la Provincia nel primo triennio.

Dopo una breve pausa, alle 12:00 i frati hanno celebrato l’Eucaristia presieduta dall’Arcivescovo di Milano Mons. Mario Delpini, che nella sua omelia ha ringraziato per la testimonianza evangelica e il lavoro dei Cappuccini nella regione nel corso della storia e ha sottolineato in questo nuovo cammino di stare attenti a non “cadere nella tentazione di vivere del passato, degli “ex” (io sono dell’ex-provincia…) ma, piuttosto, guardare al futuro con speranza”. Ha poi richiamato alcune dimensioni significative per la vita fraterna.

Ha fatto seguito un pranzo ben preparato, che ha concesso ai frati un tempo disteso di conversazione, favorendo lo scambio e la conoscenza. 

Il cammino verso l’unificazione

Il cammino verso l’unificazione delle Province del Piemonte, della Lombardia e di Genova è iniziato ufficialmente nel 2021, ma già da prima erano in atto varie collaborazioni. Dopo due anni di stretto dialogo e lavoro congiunto, la prospettiva dell’unificazione è stata presentata ai Capitoli provinciali del 2023, dove ha ottenuto un solido consenso da parte di tutti i soggetti coinvolti. Nello stesso anno, è stato ufficialmente stabilito il triennio 2023-2026 come termine entro il quale concretizzare l’unione, il che ha accelerato il lavoro già in corso d’opera.

Per promuovere la conoscenza reciproca e l’unità, sono state organizzate assemblee, ritiri, riunioni mensili dei Consigli e il pellegrinaggio di una reliquia di San Francesco in tutti i conventi, e sono state costituite varie Commissioni congiunte per i diversi settori di attività. Infine, nell’autunno 2025, la visita dei Consiglieri generali, che hanno ascoltato ogni singolo frate, ha segnato l’ultima tappa cruciale, dando il via alla consultazione per la nomina del nuovo Ministro provinciale e dei suoi Consiglieri.

Ministro provinciale e suo Consiglio

Con l’emissione del Decreto, il Ministro generale ha anche nominato i primi Superiori della neonata Provincia a partire dai risultati della consultazione. Essi sono:

fr. Angelo Borghino, Ministro Provinciale

fr. Roberto Rossi Raccagni, 1° Consigliere e Vicario Provinciale

fr. Daniele Rebuzzini, 2° Consigliere

fr. Agostino Valsecchi, 3° Consigliere

fr. Alessandro Freccero, 4° Consigliere

fr. Pierangelo Chiera, 5° Consigliere

fr. Biju James, 6° Consigliere

La nuova Provincia di San Francesco d’Assisi in Italia conta circa 340 frati sul territorio e circa 180 nelle Circoscrizioni da essa dipendenti (Custodie di Camerun, Capo Verde, Costa D’Avorio e Delegazione di Thailandia). Chiediamo al Signore di volgere il Suo sguardo e far brillare il Suo Volto sul cammino di consolidamento della fraternità provinciale, affidandoci all’intercessione di San Francesco.

Nascita della nuova Provincia nel Nord-ovest dell’Italia 2026