Curia Generalis Ordinis Fratrum Minorum Capuccinorum

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updated 9:57 AM CEST, Apr 23, 2018

Il VI Consiglio Internazionale della Formazione

Da venerdì 9 a venerdì 16 marzo, nella nostra Curia generale a Roma, si è tenuto il VI e ultimo incontro del Consiglio Internazionale della Formazione (CIF). Ancora una volta, i 14 membri provenienti da ogni parte del mondo si sono ritrovati insieme per affrontare e portare a termine il discorso sulla Ratio Formationis, il documento sulla formazione per tutto l’Ordine che dovrà essere presentato e discusso al Capitolo generale che si terrà tra agosto e settembre prossimi al Collegio Internazionale “San Lorenzo da Brindisi”. A presiedere l’incontro, come d’abitudine, sono stati il Segretario, fr. Charles Alphonse, e il suo vice, fr. Jaime Rey.

In apertura, dopo il saluto di fr. Sergio Dal Moro, Consigliere generale, che ha voluto ringraziare tutti i membri del CIF a nome del Consiglio, fr. Jaime ha illustrato gli obiettivi e la metodologia di questo incontro: il focus sono i tre allegati (cultura, affettività e studio), su cui i Consiglieri saranno chiamati ad esprimersi, prima durante un tempo di riflessione personale, poi discutendone nei gruppi continentali e, infine, riportando suggerimenti e critiche in assemblea. Tutti avranno a disposizione i documenti e i materiali relativi al tema che di volta in volta verrà trattato, così come gli spunti emersi durante gli incontri continentali. In seguito, sempre fr. Jaime ha fatto la prima presentazione, riguardante la formazione iniziale specifica e quella speciale da inserire nel terzo capitolo.

Il sabato, dopo aver continuato il confronto sulla formazione, si è iniziato a parlare del primo allegato: la cultura. Dopo la domenica di riposo, i lavori sono ripresi il lunedì con la discussione intorno al tema del secondo allegato, quello sull’affettività. Nel pomeriggio, poi, il Consiglio si è recato nella sede di Radio Vaticana per assistere alla presentazione della collana “La teologia di Papa Francesco”.

Martedì mattina è stata la volta di Giovanni Dalpiaz, monaco camaldolese e professore alla Salesiana, che ha offerto un’interpretazione sociologica dei risultati del questionario sulla Ratio inviato a tutti i frati e ha risposto ad alcune questioni poste dai membri. Nel pomeriggio è stato presentato l’argomento del terzo allegato, ovvero lo studio; argomento che è stato l’oggetto della riflessione del Consiglio anche nella mattinata di mercoledì.

Subito dopo ci si è confrontati sullo statuto del CIF, mentre nel pomeriggio i membri hanno lavorato sul protocollo, che è la modalità con cui si intende dare concretamente avvio alla Ratio nelle varie circoscrizioni dell’Ordine.

Il giovedì il Consiglio ha concentrato la sua attenzione su due temi particolarmente importanti: la collaborazione formativa tra le circoscrizioni e la formazione dei formatori. Dopo pranzo è arrivato don Beppe Roggia, salesiano, esperto di formazione, che in questi anni ha accompagnato e guidato il CIF con la sua grande esperienza e professionalità, il quale ha dapprima messo in luce sia gli aspetti positivi che le debolezze del terzo capitolo e poi ha dialogato con i Consiglieri.

Il venerdì si è aperto con il saluto di fr. Mauro Jöhri, Ministro generale, che ha voluto ringraziare in modo sentito tutto il Consiglio per il grande impegno profuso, specialmente fr. Charles e fr. Jaime che si sono spesi senza risparmiarsi in questi ultimi cinque anni. Fr. Mauro ha sottolineato come non sia stato facile per loro confrontarsi con questa nuova realtà del CIF, da lui definito “ancora adolescente” e, proprio per questo motivo, ha auspicato che venga garantita una certa continuità, anche per poter realizzare concretamente il programma della Ratio Formationis. Infine, sono seguiti gli interventi di tutti i membri, sollecitati dall’invito del Ministro ad esprimere le proprie impressioni e a fare una valutazione del lavoro svolto nel sessennio.

Fr. Charles, prima dell’ultimo intervento di fr. Mauro, ha voluto chiudere l’incontro ringraziando tutti: il Signore, per il grande dono della vocazione francescano-cappuccina; il Ministro, per la sua vicinanza e la sua comprensione manifestate in ogni occasione; fr. Jaime, per il suo lavoro nascosto e umile al suo fianco; ciascuno dei Consiglieri, per la loro pazienza e la loro collaborazione; il verbalista e i traduttori, per il loro sacrificio; e i confratelli della Curia, per la loro accoglienza e per tutti i servizi svolti in questi giorni.

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