Ordo Fratrum Minorum Capuccinorum

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updated 11:36 AM UTC, Aug 6, 2022

Auguri natalizi

Auguri Natalizi
del Ministro Generale

 

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Video - Auguri natalizi 2021

 

Natale 2021

Cari Fratelli, buona giornata.

Ormai sono tante le occasioni nelle quali mi trovo davanti a una telecamera per potervi raggiungere tutti, per incontrarci. Ci siamo incontrati con i frati dell’America, con i frati dall’India, con i frati   dell’Europa, con i frati italiani. Insomma, tante occasioni perché questa pandemia ci ha costretti a stare fermi e molte volte possiamo vederci e raggiungerci solo attraverso questi mezzi. Ma questa è un’occasione tradizionale da una parte, ma anche sempre molto importante per poterci risentire tutti, per rivolgere un augurio a tutti in questo Natale che si avvicina.

Il Padre vuole bene all’uomo. Non so se noi l’abbiamo capito del tutto, ma penso di no. Perché questo mistero del Padre che ci vuole bene e che con estrema chiarezza si rivela nell’Incarnazione del Figlio è un grande mistero. Indica che la nostra carne, le nostre persone, quello che siamo, sono così degne agli occhi del Padre, che lo stesso Figlio suo le prende su di sè. Forse noi non abbiamo sempre una valutazione così buona di noi stessi, come è buona la valutazione che il Padre fa di noi. Noi siamo degni. Il Padre ci sta dicendo attraverso l’Incarnazione del Figlio che siamo degni di Lui, che ci vuole bene. Eppure ci conosce molto bene, conosce i nostri limiti, conosce i nostri peccati, conosce la nostra fragilità. Ma questo non è un impedimento da parte del Padre di volerci bene, anzi l’Incarnazione del Figlio forse è il segno più evidente che le nostre fragilità non sono impedimenti.

Dobbiamo fare un piccolo passo e crescere nella comprensione di questo mistero grande, che è il senso della nostra vita, senso della vita dell’uomo. Se vogliamo crescere, dobbiamo aprire un piccolo spiraglio al Signore che viene. Non c’è dubbio sull’amore del Padre! L’Incarnazione c’è lo dice con tutto: come ci vuol bene, come ci apprezza e come desidera per noi salvezza, vicinanza con Lui, figliolanza divina. Ma c’è un piccolo problema: noi questo lo sperimentiamo solo quando apriamo una piccola apertura di accoglienza del Signore. Il fatto di celebrare ogni anno questo mistero è proprio una spinta. In realtà abbiamo aperto lo spiraglio della nostra vita al Signore già molte volte - questo è ovvio - ma poi dopo siamo come distratti dalle tante situazioni che viviamo. A volte ci dimentichiamo… allora è assai opportuno ripeterci: guardate che la vita diventa degna in ogni ambito, se riusciamo ancora una volta ad aprire un piccolo spiraglio al Signore.

Perché? Cosa succede? Leggendo nei giorni scorsi alcuni libri, mi è capitato sott’occhio un antico testo rabbinico di commento al Cantico dei Cantici, che recita così: “il Signore disse a Israele: figli miei apritemi uno spiraglio di conversione, piccolo quanto la cruna di un ago, e io vi spalancherò dei varchi, dove potranno passare carrozze e vagoni” (Shir HaShirim Rabbah, 5,2).

Allora l’augurio che voglio farvi veramente di cuore, di cuore a tutti i miei frati, che possiate aprire lo spiraglio al Signore, perché passi, passino le carrozze, passino i vagoni della benevolenza del Signore! Lui ci vuole bene e noi stiamo bene, se noi apriamo uno spiraglio al suo amore.

Tanti auguri fratelli a tutti!

Fr. Roberto Genuin
Ministro Generale OFMCap

Ultima modifica il Martedì, 21 Dicembre 2021 22:54