Ordo Fratrum Minorum Capuccinorum

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updated 4:41 PM CET, Dec 11, 2018

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Roma – Nei giorni 12-24 novembre 2018, presso la nostra Curia Generale, ha avuto luogo il primo Consiglio Generale dell’Ordine, presieduto dal neo Ministro Generale, fra Roberto Genuin. Come è noto, recentemente (dal 26 agosto al 15 settembre) ha avuto luogo il Capitolo Generale che, secondo le nostre Costituzioni, ha provveduto al rinnovo delle cariche al vertice dell’Ordine, di cui già è stata data informazione.

Pertanto gli eletti, il Ministro e i suoi dieci Consiglieri, dopo aver concluso il loro servizio nelle rispettive circoscrizioni, sono giunti in Curia, dove hanno provveduto alla propria sistemazione. Quindi hanno tutti insieme dato inizio al nuovo servizio all’Ordine. Le Costituzioni dicono che “il compito dei consiglieri è di aiutare il ministro generale nel governo di tutto l’Ordine” (Cost. VIII, 125,7). A ciascuno di essi viene attribuita un’area particolare, a seconda della provenienza e della lingua di ciascuno. Il Ministro, durante il suo mandato, può delegare ciascuno di loro a presiedere i capitoli e svolgere le visite nelle circoscrizioni dell’Ordine.

Il Consiglio generale si riunisce cinque volte all’anno per discutere delle esigenze dell’Ordine. Il Ministro, coadiuvato dal Segretario generale, prepara un ordine del giorno per i lavori del Consiglio. Ognuno dei consiglieri è invitato a esprimere la propria opinione in merito ai punti in discussione, secondo l’ordine e l’indicazione del Ministro, e riferisce sul lavoro svolto precedentemente, sui capitoli presieduti, sulle circoscrizioni visitate, presentandone anche una relazione scritta.

Trattandosi questa volta del primo Consiglio del sessennio, il Ministro ha voluto dargli una connotazione tutta particolare. Pertanto l’incontro ha avuto inizio con un momento di preghiera e di ritiro nel vicino convento di Frascati. Fra Raniero Cantalamessa, predicatore apostolico, ha dettato la sua meditazione al Consiglio, meditazione avente come tema il governo dell’Ordine. Successivamente il Ministro e il Consiglio sono rientrati in Curia, dove hanno posto mano ai singoli punti fissati nell’ordine del giorno.

Intanto, come primo atto del suo governo, il Ministro Generale ha scritto una lettera a tutti i frati della Curia Generale e delle altre case da lui dipendenti, nella quale egli conferma ciascuno dei religiosi nel proprio incarico, fino a quando non si provvederà diversamente.

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Ultima modifica il Mercoledì, 28 Novembre 2018 16:10