Ordo Fratrum Minorum Capuccinorum

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updated 9:24 AM CEST, Jul 20, 2018

Le prediche quaresimali di Fra Raniero Cantalamessa

Città del Vaticano. Anche nella scorsa Quaresima Fra Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia, ha rivolto la sua parola al Santo Padre e ai membri della Curia Vaticana. Ad ascoltarlo nella Cappella Redemptoris Mater, ogni venerdì mattina, sono venuti numerosi cardinali, vescovi, sacerdoti, religiosi e ufficiali operanti in Vaticano. I mosaici della Cappella, opera del gesuita Mark Rupnik, che illustrano la storia della salvezza, facevano da degna cornice alle parole del Predicatore Apostolico. Le cinque prediche avevano come tema generale la santità cristiana.

La prima predica, quella del 23 febraio, aveva questo titolo: “Non conformatevi alla mentalità di questo mondo” (Rom. 12,2), e i seguenti sottotitoli: i cristiani nel mondo; la crisi dell’ideale della “fuga mundi”; passa la scena di questo mondo.

La seconda predica era dedicata all’amore cristiano: “La carità non abbia finzioni”. In questa predica, Fra Raniero ha analizzato le fonti della santità cristiana, e quindi: la carità come “amore sincero”, senza finzioni; la carità nella comunità cristiana; la carità ad intra.

La terza predica egli ha voluto dedicarla all’umiltà cristiana: “Non fatevi un’idea troppo alta di voi stessi”. Nel dettaglio, ha parlato dell’umiltà come “sobrietà”, rifacendosi soprattutto al pensiero di San Paolo. E ancora: “Che cos’hai che non hai ricevuto?”, riferendosi agli scritti di alcune mistiche, come Santa Teresa d’Avila e la beata Angela da Foligno. Continuando sul tema dell’umiltà, ha parlato di “Maria, l’umile ancella”, e successivamente, portando il discorso sulla realtà della vita quotidiana, ha parlato della “umiltà e umiliazioni”, con numerosi riferimenti al testo classico dell’Imitazione di Cristo.

La quinta predica quaresimale aveva come oggetto l’obbedienza a Dio nella vita cristiana: “Ciascuno sia sottomesso alle autorità costituite”. Eccone i sottotitoli: “Il filo dall’alto”; l’obbedienza di Cristo; l’obbedienza come grazia: il battesimo; l’obbedienza come “dovere”: l’imitazione di Cristo; l’obbedienza aperta sempre a tutti.

L’ultima predica quaresimale è stata dedicata da Fra Raniero alla purezza cristiana: “Indossiamo le armi della luce”. Partendo dalla testimonianza di Sant’Agostino nelle sua Confessioni, egli ha trattato delle motivazioni cristiane della purezza; quindi della purezza come bellezza e amore del prossimo; poi della purezza e rinnovamento; e infine dei “puri di cuore”.

Concludendo la sua ultima predica quaresimale, Fra Raniero ha presentato i suoi auguri pasquali al Santo Padre e a tutti i presenti.

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Foto – Youtube Vatican news

 

Ultima modifica il Venerdì, 13 Aprile 2018 16:40