Curia Generalis Ordinis Fratrum Minorum Capuccinorum

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updated 12:58 AM CET, Nov 18, 2017

3 luglio: Giornata della famiglia Cappuccina

In evidenza 3 luglio: Giornata della famiglia Cappuccina

Il 3 luglio è una giornata particolare nel calendario cappuccino, poiché è la data della Bolla Pontificia “Religionis Zelus” (3 luglio 1528) per cui si diede entità Ecclesiale alla riforma cappuccina (489 anni fa).

In questo giorno ogni anno possiamo ricordare di essere Famiglia cappuccina e far presente il vincolo spirituale che ci unisce con un centinaio di Istituti di Vita consacrata che si sentono parte di questa storia.

Sono nostra famiglia cappuccina: le nostre sorelle contemplative Clarisse Cappuccine, le Clarisse Cappuccine Sacramentarie, le Clarisse di Adorazione perpetua, le Monache Cappuccine del III Ordine.

Sono nostra famiglia spirituale le Sorelle e i Fratelli delle Congregazioni aggregate al nostro Ordine, affini alla nostra spiritualità, molte delle quali sono state fondate o accompagnate dai Cappuccini.

Anche i laici sono parte importante della nostra famiglia. Anzitutto la Fraternità del Terz’Ordine, assistita dai Cappuccini e anche i numerosi movimenti. istituzioni e ONGS che ispirandosi alla nostra tradizione spirituale realizzano i più svariati servizi.

Perciò il 3 luglio si incontreranno come famiglia per:

  • Ringraziare Dio nell’orazione comune o nella Celebrazione Eucaristica per i doni ricevuti nella nostra famiglia spirituale, per fare memoria dei nostri Fondatori.
  • Condividere fraternamente il dialogo in una colazione o merenda, evidenziando la nostra identità di fratelli e sorelle e comunicando la nostra realtà attuale.
  • Progettare alcuni semplici passi per aumentare le nostre relazioni, proponendo la nostra collaborazione o informando dei nostri progetti.

Ogni convento, ogni fraternità, ogni luogo concreto è lo spazio in cui dar vita a questa semplice iniziativa di mantenere vivo il dono di essere famiglia, adattandosi alle diverse realtà, anche cercando   una data più adatta se necessario, però sintonizzando la medesima frequenza di comunione e di reciprocità.