Ordo Fratrum Minorum Capuccinorum

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updated 11:35 AM CET, Dec 13, 2018

Mettiamoci in ascolto

Con il secondo giorno del Consiglio Plenario dell'Ordine è cominciato il lavoro dell'ascolto. In questo giorno i frati hanno ascoltato il prof. Mauro Magatti. Il tema del suo intervento tocca il lavoro nelle sue tre dimensioni che nella concretezza quotidiana potrebbe essere una possibile risposta agli sviluppi del lavoro nella società odierna. C'è l'urgenza di riscoprire i lavori, che dimostrano il nostro "prendersi cura" degli altri; cercare di vivere il lavoro "produttivo" come parte della nostra missione; cercare di essere coinvolti attivamente nei processi della società in cui viviamo. Il prof. Magatti non si è risparmiato di dire: "L'Ordine francescano che non è profetico, è come il sale che non ha più sapore!"

La testimonianza che ha accompagnato questa giornata è stata quella di Pedro Opeka, missionario lazzarista in Madagascar. Nella seconda parte del pomeriggio i frati sono stati invitati a lavorare nei piccoli gruppi, per riassumere le riflessioni e non perdere le preziose intuizioni offerteci dai due relatori - testimoni.

Invitiamo ad ascoltare i discorsi e le testimonianze nell'audio, inoltre mettiamo a vostra disposizione i testi consegnati dai relatori.

Profilo del prof. Mauro Magatti

Sociologo ed economista, laureato in Discipline Economiche Sociali (DES) all'Università Bocconi di Milano nel 1984, ha conseguito il PhD in Social Sciences a Canterbury (UK) nel 1991.
Ricercatore universitario dal 1994 presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università Cattolica di Milano, dal 2002 è professore ordinario in Sociologia generale.
Dal 2006 al 2012 è stato Preside della Facoltà di Sociologia presso l'Università Cattolica di Milano dove insegna Sociologia della globalizzazione e Analisi e istituzioni del capitalismo contemporaneo.
Nel corso degli anni, ha pubblicato numerose monografie e saggi su riviste italiane e straniere, partecipando a network universitari internazionali e dirigendo progetti per agenzie statali, private e caritative.
E' membro dell'Editorial Board dell'International Journal of Political Anthropology, del Comitato Scientifico di Sociologica e del Comitato di redazione di Studi di Sociologia, Dialoghi Internazionali e Aggiornamenti Sociali.

Dal 2008-9 è professore di Sociologia della religione presso la Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale.

Mauro Magatti (WORD - PDF)

Pedro Opeka, sacerdote, lazzarista

È nato nella periferia di Buenos Aires (Argentina) il 29 giugno 1948 da genitori Sloveni, fuggiti entrambi dalla persecuzione comunista, appena cessata la seconda guerra mondiale. A 17 anni entra tra i Lazzaristi e studia a Ljubljana (Slovenia) e a Parigi. Ordinato sacerdote (1975), viene inviato in Madagascar come parroco e comincia a lavorare tra gli emarginati.

Nel 1989 i superiori lo chiamano ad Antananarivo per la formazione dei seminaristi. Pedro Opeka però comincia contemporaneamente a dedicare tempo agli emarginati della capitale, che trovano rifugio nella discarica alle porte di Antananarivo. Inizia con loro un dialogo, mostrando loro rispetto e cercando di aiutarli a uscire fuori dalla miseria.

Oggi, 25 anni dopo, guida, con 500 volontari, la comunità chiamata "Akamasoa – buoni amici". Migliaia di famiglie, che una volta vivevano nella discarica, hanno imparato a rivivere in comunità, interrompendo definitivamente il circolo infernale della povertà. Akamasoa oggi comprende 18 villaggi (circa 20.000 mila persone) con tutte le infrastrutture: asili, scuole, biblioteche, ambulatori, ospedale ...

Pedro Opeka ha ricevuto numerosi riconoscimenti: la medaglia di Cavaliere della Legion d'Onore (2008), il premio Cardinale François-Xavier Van Thuán per la solidarietà e lo sviluppo (2008), la medaglia d'oro dell'Ordine al Merito della Repubblica Slovena (2009). Quest'anno, è stato nominato per la terza volta per il premio Nobel per la pace.

Pedro Opeka

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