Ordo Fratrum Minorum Capuccinorum

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updated 8:53 PM UTC, Jul 27, 2021

Incontro sul noviziato internazionale

Zoom, martedì 2 febbraio 2021

L’incontro è iniziato alle ore 9 con una preghiera e una breve presentazione da parte di fr. Charles Alphonse. Il Ministro generale ha poi rivolto un saluto ai partecipanti, incoraggiandoli a lavorare per il bene dei formandi.


Fr. Angelo Borghino ha mostrato le statistiche globali sulla formazione in Europa; più tardi si è scesi nello specifico delle Conferenze coinvolte: per la CENOC ha preso la parola fr. Harald Weber, mentre riguardo alla CIC è intervenuto fr. Víctor Herrero de Miguel.


Si è entrati nel vivo del tema con fr. Tomasz Protasiewicz, che ha illustrato i criteri per l’elaborazione delle proposte in vista di un noviziato internazionale. Dopo è toccato a fr. Harald presentare le proposte del CIF Europa. Fr. Jaime Rey Escapa ha offerto alcune linee guida metodologiche per continuare e concretizzare il cammino nel prossimo futuro.


Il Ministro generale e i Consiglieri presenti hanno quindi risposto alle domande scritte da alcuni partecipanti sulla chat.
Infine, fr. Roberto ha preso la parola, condividendo alcune sue impressioni:

1. Innanzitutto ha affermato che il problema della lingua, sollevato da certuni, esiste, ma non è e non deve essere una barriera insuperabile, in quanto la formazione alla vita cappuccina è fatta anche e soprattutto di altro.
2. Si è detto pienamente d’accordo con il fatto che il progetto di una formazione internazionale non può essere limitato al solo noviziato, ma deve includere anche le altre tappe.
3. Ha ricordato che la collaborazione non è delega, ma significa visite, programmazione comune, cammino in cui si dà e si riceve aiuto, ecc., e che per questo bisogna educare ad un corretto senso di appartenenza all’Ordine.
4. Tra i criteri ha sottolineato l’importanza non tanto del luogo, quanto di un’équipe formativa adeguata; a tal proposito, ha fatto notare che non è vero che non ci sono formatori adatti, ma semmai che quei frati, che potrebbero essere formatori, vengono destinati ad altri compiti.
5. In ultimo, citando San Giovanni Paolo II, ha fatto presente che il miglior modo con cui noi assecondiamo l’azione dello Spirito oggi in Europa è occuparci di pastorale giovanile vocazionale, perché così creiamo delle condizioni buone per il futuro. Per questo motivo, congedando l’assemblea, ha esortato tutti a pensare già a quali confratelli liberare perché siano pronti per il delicato compito della formazione.

L’incontro è terminato alle 11.15, con una preghiera guidata da fr. Charles.

Da Fr. Mauro Scoccia Ofm Cap, Segretario di CIF