Ordo Fratrum Minorum Capuccinorum

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Lettre du Ministre général 1970-1982

Frère Pascal (Konrad) Rywalski

Pere Pascal RywalskiIl est né à Lens (Valais) le 2 octobre 1911. Il est totalement suisse, de nationalité comme d’éducation, mais, comme son patronyme le laisse deviner, d’origine polonaise. De la Suisse il semble avoir reçu une nature libre, ouverte, pure comme ses montagnes ; de la Pologne, il a hérité la fermeté et la ténacité d’esprit dans les difficultés. En résumé : un homme serein et engagé, qui offre une vision joyeuse de la vie. Il entre dans l’ordre des capucins dans la province suisse à l’âge de 19 ans, « revêt l’habit » le 13 septembre 1930, et prononce ses vœux le 14 septembre 1931, jour de l’Exaltation de la Croix. Il est ordonné prêtre le 4 juillet 1937. Dans les années 1938-43, il fréquente l’Université de Fribourg, en Suisse, où il obtient une licence en philosophie spéculative et une licence en littérature. Il y aura la chance exceptionnelle, qui marquera son histoire, d’avoir pour maître et professeur Ilarino Felder – auteur, entre autres, du Die Idéal des hl. Franziskus von Assisi, Paderbon 1923, traduit en italien et dans presque toutes les langues de culture occidentale – de qui il a tiré une grande partie de sa solide formation humaine, chrétienne et franciscaine. Dans les années 1943-51, il enseigne dans le grand centre suisse de formation de Stans ; puis pendant environ 9 ans il exerce – à Genève – une sorte d’apostolat très franciscain mais aussi assez nouveau : à l’invitation de son curé, il fait du porte-à-porte en tant que « prédicateur de paix », présentant aux plus pauvres et aux plus éloignés de l’Eglise un message de vie évangélique dans un style typiquement franciscain-capucin. En 1963, il est nommé supérieur de la grande fraternité de Fribourg ; en 1966, il est élu ministre provincial de la florissante province suisse ; et en 1969 il est reconfirmé dans le même service d’autorité, jusqu’au 4 juillet 1970 où il est élu ministre général de l’Ordre pour une période de six ans 1970-1976 et réélu pour une autre période de six ans 1976-1982. Il décède à Sion le 8 janvier 2002.

 

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Pascal Rywalski
Frère Pascal (Konrad) Rywalski
« frère, laisse-moi te dire ... >>
MESSAGES A SES FRERES
1970 - 1982

Lettre du Ministre général 1982-1988

Fr. Flavio Roberto CarraroAlunno della Provincia Veneta, nacque in Sandon- Veneto (diocesi di Padova), il 3 febbraio 1932; assunse l'abito religioso il 14 agosto 1948, emise i voti perpetui il 25 marzo 1953, fu ordinato presbitero il 16 marzo 1957.

Licenziato e candidato alla laurea con specializzazione in Teologia spirituale nella Pontificia Università Gregoriana; licenziato e candidato alla laurea al Pontificio Istituto Biblico di Roma e Gerusalemme. Docente nel Seminario della Provincia Veneta (1961-1962) nella città di Thiene.

Negli anni 1963-64 fu segretario dell'amministratore apostolico della provincia dei Cappuccini di Foggia.

Direttore degli studenti di teologia della Provincia Veneta (1966-1970); definitore provinciale della stessa provincia (1969-1972); Rettore del Collegio Internazionale S. Lorenzo da Brindisi (1970-1972).

Tornò in provincia dove fu eletto Vicario Provinciale (1972-1975) e Ministro Provinciale (1975-1981).

Veneti e nel Collegio teologico comune degli istituti religiosi Veneti a Padova (1972-1975).

Esercitò l'apostolato nella parrocchia di

S. Fedele Martire a Roma (1981-1982).

Nel capitolo generale celebrato a Roma nel 1982 e 1988 fu chiamato ad esercitare l'ufficio di ministro generale per un sessennio 1982-1988 e 1988-1994.

È nominato vescovo della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro l'8 giugno 1996. Riceve l'ordinazione episcopale il 7 agosto 1996 dal cardinale Silvano Piovanelli. Il 25 luglio 1998 viene trasferito a Verona dove regge la diocesi fino all'8 maggio 2007, quando papa Benedetto XVI accetta le dimissioni presentate al compimento dei 75 anni. Decide dunque di ritirarsi nel convento dei frati cappuccini presso il santuario di Santa Maria dell'Olmo di Thiene. In seguito si è trasferito nell'infermeria del suo ordine a Conegliano.

 

Lettere ai suoi frati - 1982 1988“Lettere ai suoi Frati”

«... La presente 'raccolta è un quadro ricco di notizie, di proposte e di stimoli per una Fraternità in cammino, colorito dallo stile personale di un fratello maggiore che ha speso generosamente il proprio cuore e il proprio tempo in un dialogo costante con i suoi frati... il motivo ricorrente, espressivo della preoccupazione pastorale di fondo che pervade ogni Lettera, è, in realtà, uno soprattutto, e cioè: fa promozione della capacità e dei valori del singolo frate e del nostro Ordine quale comunità di fratelli... Un aspetto da rilevare è il metodo espositivo. Innanzitutto un atteggiamento di spontaneità e semplicità, affettuoso e sensibile, vicino ai sentimenti, alle fatiche, ai progetti, alle gioie e sofferenze di ogni fratello. E poi un proposito eminentemente costruttivo che punta sull'essenziale, sulla fiducia, su tutto ciò che incoraggia e unisce, sugli aspetti positivi, benché umili, del vivere quotidiano. Atteggiamento e proposito uniti ad uno stile vivo, schietto, comunicativo e cordiale...».

(Dalla Presentazione di F. Iglesias)

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Il primo saluto ai Fratelli

Lettera Circolare n. 1.

Primo saluto ai Fratelli dopo il Capitolo Generale elettivo. - Ringraziamento a Dio ed ai Capitolari per il buon esito del Capitolo svoltosi « in veritate et caritate ». - Incontri e dialoghi con i Frati. - Saluto e ringraziamento ai Superiori Maggiori uscenti. (8/IX/1982).


Programma del sessennio

Lettera Circolare n. 2.

Programma del sessennio: 1982-1988. - « Vivere ed agire in unione a Cristo ed obbedienti alla Chiesa ». - Rinnova re la sensibilità evangelica e francescana. - La costituzione di nuovi Offici a livello di Ordine. - Nostra presenza profetica nel mondo. - Formazione permanente. - Priorità della vita fraterna. (1/XI/1982).


« Dio con noi! »

Lettera Circolare n. 3.

« Dio con noi! ». - L'Avvento, momento di rinnovamento nella fede e nella speranza. - L'Incarnazione, mistero della nostra incorporazione in Cristo e motivo di rispetto per il « corpo » nostro e altrui. - Il progresso umano, nella sua globalità, quale conseguenza ed esigenza della Incarnazione. - La vita fraterna vissuta, quale espressione concreta della nostra incorporazione a Cristo. - La Vergine Madre nella quale il Cristo si incarna e si fa nostro fratello. (29/XI/1982).


« Pieni di gioia, incamminiamoci, fratelli! »

Lettera Circolare n. 4.

« Pieni di gioia, incamminiamoci, fratelli! ». - Il Natale fonte di gioia e letizia. - L'approvazione definitiva delle nostre Costituzioni e loro entrata in vigore a partire dal 25 marzo 1983. - Invito fraterno a che viviamo le Costituzioni, quale autentica interpreta zione della Regola. (25/XII/1982 ).

 

Messaggio Pasquale

Lettera Circolare n. 5.

La Quaresima, quale momento forte per confrontarci con Cristo. - La Passione di Cristo continua in coloro che soffrono. - Valore redentore del nostro soffrire in unione a Cristo a beneficio spirituale dei fratelli. - Il sofferente è la presenza di Cristo in mezzo a noi. - La sofferenza è ricchezza spirituale per la Fraternità. - La Risurrezione di Cristo e la stridente realtà degli odi e delle guerre fratricide. (20/II/1983).


L'informazione nell'Ordine

Lettera Circolare n. 6.

La cultura francescana quale fattore indispensabile per una corretta « informazione e formazione ». - L'Ufficio di In formazione presso la nostra Curia Generale . - L'informa zione ci fa sentire fratelli e ci stimola alla emulazione. - I « mass-media » e loro uso . - Servirsi delle nostre Riviste Internazionali. - Esigenza di avere un Cronista e uno Storico in ogni Provincia ed in ogni Fraternità. (24/IV/1983).


Presenza dello Spirito Santo nell'Ordine

Lettera Circolare n. 7.

Presenza dello Spirito Santo nell'Ordine. - La « plantatio Ordinis » in Thailandia e in Nigeria . - Il primo frate non chierico eletto alla carica di Viceprovinciale nel Canadà Centrale. - Crescita numerica nel nostro Ordine. (22/V/ 1983).


Nel Centenario della Congregazione Universale della Santa Casa di Loreto (1883-1983)

Lettera Circolare n. 8.

La Santa Casa di Loreto e il primo centenario (1883-1983) della Congregazione Universale della medesima Casa di Loreto. - Quadro storico della presenza dei Cappuccini nella Santa Casa. - L'attuale ministero dei nostri Frati nel Santuario. - Messaggio lauretano. (27/V/1983).


La nos tra presenza profetica nel mondo di oggi

Lettera Circolare n. 9.

Annunzio e preparazione del V CPO (1986). - Tema: « La nostra presenza profetica nel mondo di oggi: vita ed attività apostolica ». - Richiamo ad una revisione della nostra vita e del nostro comportamento, oggi. - Commissioni organizzative del V CPO ed invito a tutti i Frati perché diano la loro collaborazione nella sua preparazione. (7/X/1983).

 

Canonizzazione di P. Leopoldo Mandìc

Lettera Circolare n. 10.

Canonizzazione del beato P. Leopoldo Mandìc. - Pochezza fisica e ricchezza spirituale. - I tre amori del Santo: Eucaristia , Madonna, san Francesco. - Pioniere dell'ecumenismo ecclesiale. - Apostolo indefesso del sacramento della riconciliazione. - Il messaggio del Santo. (13/X/1983).


Beatificazione di fra Geremia da Valacchia

Lettera Circolare n. 11.

Beatificazione di fra Geremia da Valacchia. - Pellegrino per il mondo , in cerca dei monaci santi, approda a Napoli . - Cappuccino umile ed obbediente. Sua generosa dedizione al servizio dei frati infermi per continui 40 anni. - Suo Messaggio ai Frati cappuccini di oggi. (1/XI/1983).


« Diventare conformi all'immagine del Figlio »

Lettera Circolare n. 12.

« Diventare conformi all' immagine del Figlio ». - L'Avvento ed il Natale ci invitano alla speranza attiva. - O p zione preferenziale per i poveri in comunione di vita. - L'esempio dei nostri Frati di Jaca (Spagna) nel loro servizio ai poveri. - Interpelliamoci seriamente sulla nostra professione di povertà. (21/XI/1983).


Un cuore nuovo

Lettera Circolare n. 13.

Necessità di rinnovare il nostro cuore. - Allineamento autentico con le esigenze del Concilio Vaticano II. - Le nostre Costituzioni rinnova te ci interpellano sulla nostra identità cappuccina: fraternità, contempla zione , austerità. (10/1/1984).


Le Riviste dell'Ordine

Lettera Circolare n. 14.

Situazione attuale dell'Ordine circa la « Informazione » e la sua importanza nella vita fraterna. - Le nostre Riviste Internazionali: Analecta Ordinis - Collectanea franciscana - Laurentianum - Tertius Ordo - BICI. - La « informazione » e la « formazione » nella loro interrelazione esistenziale. - Collaborazione dei Frati inviando copie ed esemplari di ogni loro pubblicazione alle Redazioni delle nostre Riviste Internazionali. - Utilità di un corrispondente ufficiale in ogni Provincia. (11/II/1984).


Costruire la Pace

Lettera Circolare n. 15.

« Costruire la Pace » alla luce del mistero pasquale. - La « fraternità» vissuta è un autentico ed efficace messaggio di Pace per gli altri. - I cappuccini nella storia ci si presentano apostoli di Pace anche nel campo politico-sociale: san Lorenzo e fra Marco d'Aviano. - Il Sacramento della Riconciliazione è uno strumento di Pace. - Necessità di « possedere » la pace per poterla dare agli altri. - Dialogo interpersonale quale mezzo per arrivare all'uomo concreto. (19/III/1984).


La pastorale vocazionale: 1°. Proporre la vocazione

Lettera Circolare n. 16.

La Pastorale Vocazionale, impegno di tutti i Frati. - Proporre il nostro carisma attraverso la nostra vita. - Evangelizzare, celebrare e guidare la vocazione. - Vivere nella letizia francescana per testimoniare la bellezza del servire a Dio . - Le nostre Fraternità siano centri di spiritualità e di intensa carità per una efficace pastorale vocazionale. - Ogni Circoscrizione cappuccina si responsabilizzi della promozione vocazionale nel suo specifico ambiente. (19/IV/1984).


La pastorale vocazionale: 2°. Guidare la vocazione

Lettera Circolare n. 17.

« Guidare la vocazione » 111 collaborazione con lo Spirito Santo. - Fraternità autenticamente formative. - Saggio discernimento delle vocazioni, anche con l'aiuto delle scienze psico-pedagogiche. - Il Postulato ed il Post-noviziato siano tempi dedicati prioritariamente alla « forma zione religiosa ». - Il sacerdozio non è essenziale al nostro « essere frate ». - La direzione spirituale e la crescita nella vocazione. - Necessità di « animatori vocazionali ». - Case di formazione a livello regionale. (26/IV/1984).


« Crescete nella gioia, nella grazia e nella fedeltà ». (Ai Novizi dell’Ordine)

Lettera Circolare n. 18.

I Maestri dei Novizi ed il loro Convegno a Roma. - Il valore delle nostre Costituzioni considerate quale interpretazione valida della Regola. - Orazione contemplativa e vita fraterna. - Povertà e minorità. (4/X/1984).


Il mondo ci interpella. (Per il Convegno degli studiosi)

Lettera Circolare n. 19.

Programmazione di un Convegno degli Studiosi Cappuccini a Roma. - L'Uomo, la Società e le Ideologie interpellano i Frati per una risposta valida. - La Cultura Francescano-cappuccina nella storia. - Dolorosa costatazione: i nostri Frati studiosi sono oggi emarginati nell'Ordine. - Potenziare e valorizzare gli studiosi cappuccini fornendoli di appropriati strumenti scientifici. (4/XI/1984).


« Natus in Betlehem »

Lettera Circolare n. 20.

« Betlehem, Casa del Pane». - Accostamenti biblici. - Gesti, nostro Pane è anche nostra Pace. - Il Natale ci dona il Pane di vita, Cristo. - Noi pure dobbiamo dare questo Pane ai fratelli. - Il Natale e la fame nel mondo. - Cristo si è fatto Pane dell'anima e Pane del corpo, sfamando le turbe. - Anche noi dobbiamo dare il pane che nutre il corpo assieme al Pane dell'anima. - La nostra povertà sia pane per coloro che pane non hanno. (21/XI/1984).


Vivere e diffondere il carisma. (Alle Monache Clarisse Cappuccine)

Lettera Circolare n. 21.

Il 450.mo anniversario di approva zione delle Costituzioni delle Monache Clarisse Cappuccine. - Lettera augurale e di incitamento alla fedeltà. - « Aggiornarsi» evidenziando la semplicità, la povertà e la penitenza. - Crescere nel vivere fraternamente mediante la preghiera, la donazione umile e mutua e la solidarietà. (6/1/1985).


Verso il V Consiglio Plenario dell'Ordine

Lettera Circolare n. 22.

Il V CPO e la sua preparazione . - La organizzazione di « mini convegni » in ogni Fraternità allo scopo di studiare la nostra identità . - Confronto con le « sfide » che ci vengono dalla società e dalle religioni orientali. - Esaminarsi sulla nostra presenza cappuccina nella chiesa e nel mondo, oggi. - L'invio delle Relazioni alla Curia. (2/II/1985).


Celebriamo la nostra liberazione

Lettera Circolare n. 23.

«Celebriamo la nostra Pasqua. - Pasqua, ossia g101a, speranza e liberazione. - L'uomo e la libertà. - La Teologia della Liberazione quale risposta alla problematica odierna nei Paesi del Terzo Mondo. - La autentica libertà e la nostra «realizzazione». (31/III/1985).


Fratelli per vocazione

Lettera Circolare n. 24.

«Fratelli per vocazione». - Siamo "Fraternità" e non "Ordine". - San Francesco fondò una Fraternità dove tutti siano uguali. - Invito ai Frati perché riflettano, a livello personale, di fraternità locale e provinciale, sul tema del prossimo V CPO. (27/VII/1985).


L'Anno del Magnificat

Lettera Circolare n. 25.

«L'Anno del Magnificat». - La Madonna nella nostra vita. - La Madonna venerata anche dalle religioni non cristiane . - La Madonna ed i Francescani. - La Madonna ed il prossimo millennio. - Invito ai Frati perché l'Anno mariano sia l'anno del Magnificat. (4/X/1985).


« Maria, dalla quale è nato Gesti» (Mt 1, 16)

Lettera Circolare n. 26.

« Maria dalla quale è nato Gesù ». - Significato del Natale. - Il Natale e la Madonna  - La Madonna e la Bibbia. - La Madonna nella vita di Gesù. - La Madonna nella Bibbia. - La Madonna e noi Frati . (1/XII/1985).


In Gesù il Signore siamo risorti: già e non ancora

Lettera Circolare n. 27.

« In Gesù, il Signore, siamo risorti! ». - La Pasqua ed il suo messaggio di gioia e di Pace . - Camminare ed operare come autentici figli di Dio. - Liberi della libertà di Cristo. - Essere nel mondo quale fermento di vita cristiana per i nostri fratelli non credenti . (19/III/1986).


Riflessioni e indicazioni operative sulla cultura

Lettera Circolare n. 28.

« Formazione culturale e scientifica ». - Ragioni antropologiche, teologiche, religiose e pastorali per coltivarci negli studi. - Crisi culturale in alcune Province per la chiusura dei nostri Studentati. - Insufficiente la formazione che si può ricevere dal frequentare Istituti Culturali non francescani. - Richiamo ai Provinciali per la promozione culturale dei Frati, anche per una vera formazione religiosa. - Dare possibilità ai nostri studiosi di specializzazione particolari e specifiche. (13/VI/1986).


Il nostro profetismo: vivere la nostra vocazione

Lettera Circolare n. 29.

« Il nostro profetismo: vivere la nostra vocazione». - Relazione sullo svolgimento del V CPO. - L'Ordine cappuccino, attraverso il V CPO, prende coscienza che la nostra presenza profetica nel mondo deve essere tale che aiuti la promozione integrale dell'uomo, specialmente dei più poveri. - Vivere come i poveri. (7/X/1986).


La Pace cresce

Lettera Circolare n. 30.

« La Pace cresce ». - Il Natale e la Pace. - La realtà dell'incontro ecumenico in Assisi per la Pace fra i popoli. - La preghiera fonte della Pace. - La Fraternità vissuta è una fonte di pace umana. - Essere costruttori di Pace sull'esempio di san Francesco d'Assisi. (14/XII/1986).


« Pace a voi! » (Lc 24, 36)

Lettera Circolare n. 31.

« Pace a voi! ». - La Pace quale frutto genuino del perdono. - San Francesco promosse la pace esortando alla riconciliazione con Dio e con i fratelli. - Il V CPO riafferma che la vita fraterna deve esprimersi soprattutto nella confidenza reciproca, nel rispetto mutuo e nel perdono. (25/III/1987).


Le culture dei popoli - Ricchezza e rischio

Lettera Circolare n. 32.

Cultura e inculturazione e loro interrelazione. - Cultura etnocentrica-nazionalista. - L'inculturazione e il nostro carisma - la nostra pluriformità. - L'incultura zio ne ci rende credibili agli altri. - L'inculturazione cristiana è sinonimo di incarnazione del messaggio evangelico nel medio ambiente. - Inculturazione e Chiesa locale. - Rischi della inculturazione. (1/XI/1987).


Natale: dialogo di fede

Lettera Circolare n. 33.

La celebrazione dell'Avvento e del Natale nell'anno mariano. - Necessità di rivivere i sentimenti di Maria: a) ascolto della Parola di Dio; b) ricerca della volontà di Dio nei nostri riguardi; c) gioiosa attuazione della volontà di Dio nella nostra vita. - La maternità divina rende Maria cooperatrice di Dio nella storia della salvezza. (21/XI/1987).


Messaggio Pasquale: 1988

Lettera Circolare n. 34.

La Risurrezione è la nostra Speranza. - Come i discepoli di Emmaus. - Gesù si rivela progressivamente ed interiormente e suscita una dinamica di comunione con gli altri. - La Eucaristia comparticipata è fonte ed alimento della vita fraterna. - Sappiamo scoprire Cristo in ogni gesto ed in ogni incontro. (28/II/1988).


L'Anno mariano e le mamme

Lettera Circolare n. 35.

L'Anno mariano ci richiama a Maria, quale Madre di Cristo e Madre nostra. In ognuno di noi redento c'è la immagine di Mari a. - In Maria, Madre di Cristo, sono riflesse tutte le Mamme. - Ogni maternità cristiana è una umana incarnazione del « Sì » detto dalle nostre Mamme al volere di Dio. - Ogni mamma sia la nostra Mamma. - Apprezziamo, riconoscenti, il dono della maternità. (3/IV/1988).

Lettre du Ministre général 1988-1994

Fr. Flavio Roberto CarraroAlunno della Provincia Veneta, nacque in Sandon- Veneto (diocesi di Padova), il 3 febbraio 1932; assunse l'abito religioso il 14 agosto 1948, emise i voti perpetui il 25 marzo 1953, fu ordinato presbitero il 16 marzo 1957.

Licenziato e candidato alla laurea con specializzazione in Teologia spirituale nella Pontificia Università Gregoriana; licenziato e candidato alla laurea al Pontificio Istituto Biblico di Roma e Gerusalemme. Docente nel Seminario della Provincia Veneta (1961-1962) nella città di Thiene.

Negli anni 1963-64 fu segretario dell'amministratore apostolico della provincia dei Cappuccini di Foggia.

Direttore degli studenti di teologia della Provincia Veneta (1966-1970); definitore provinciale della stessa provincia (1969-1972); Rettore del Collegio Internazionale S. Lorenzo da Brindisi (1970-1972).

Tornò in provincia dove fu eletto Vicario Provinciale (1972-1975) e Ministro Provinciale (1975-1981).

Veneti e nel Collegio teologico comune degli istituti religiosi Veneti a Padova (1972-1975).

Esercitò l'apostolato nella parrocchia di

S. Fedele Martire a Roma (1981-1982).

Nel capitolo generale celebrato a Roma nel 1982 e 1988 fu chiamato ad esercitare l'ufficio di ministro generale per un sessennio 1982-1988 e 1988-1994.

È nominato vescovo della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro l'8 giugno 1996. Riceve l'ordinazione episcopale il 7 agosto 1996 dal cardinale Silvano Piovanelli. Il 25 luglio 1998 viene trasferito a Verona dove regge la diocesi fino all'8 maggio 2007, quando papa Benedetto XVI accetta le dimissioni presentate al compimento dei 75 anni. Decide dunque di ritirarsi nel convento dei frati cappuccini presso il santuario di Santa Maria dell'Olmo di Thiene. In seguito si è trasferito nell'infermeria del suo ordine a Conegliano.

1988 1994 CarraroSCRITTI PER LA FRATERNITÀ

Dalla presentazione:

Con questo titolo particolarmente significativo, il presente volume racco­ glie i Messaggi epistolari, Conferenze, Relazioni, Omelie e altri Interventi del Ministro Generale, Fr. Flavio Roberto Carraro, durante il secondo sessennio (1988-1994) di servizio pastorale alla Fraternità dell'Ordine Cappuccino.

Ancora una volta la Conferenza Italiana dei Ministri Provinciali Cappuccini si prende cura di questa pubblicazione, mantenendo fedeltà a un impegno assun­to ormai da circa venti anni e puntualmente riproposto ogni sei anni, per testimoniare la gratitudine di tutti i Fratelli al loro Ministro e Servo, a Colui che ci è sta­to donato dal Signore quale vincolo vivente di comunione tra noi e con la Chiesa.

Gli SCRITTI del Ministro Generale scaturiscono precisamente da tale esigenza di costruire ed alimentare la comunione fraterna; sono l'attestazione di una volontà di dialogo a tu per tu con ogni Fratello. In essi si ha una conversazione semplice, cordiale, confidenziale, improntata alla familiarità e alla spontaneità fraterna.

Obbedendo innanzitutto alla volontà di dialogo personale con i Fratelli, gli SCRITTI PER LA FRATERNITÀ non dipendono da una programmazione preordinata, ma derivano da una molteplicità di circostanze esistenziali e dalla esperienza che il Fratello Ministro Generale ha maturato attraverso la costante attuazione del servizio pastorale, come richiesto da San Francesco ai Ministri e Servi della Fraternità (cfr. Rb X). Gli SCRITTI scaturiscono dalla vita di un Fratello sempre in cammino per le vie del mondo, condotto dall'ansia di rendersi costantemente presente ai Fratelli e di camminare al loro fianco. (…)

Grazie, P. Flavio, per la tua lunga e instancabile itineranza, per avere posto, durante dodici anni, la tua persona a disposizione dei Fratelli, spendendo per lo­ ro ogni tua energia.

I tuoi SCRITTI PER LA FRATERNITÀ siano anch'essi per noi un ricordo, un'ammonizione, una esortazione, un testamento, affinché osserviamo la vita e la Re­ gola che abbiamo promesso al Signore.

Fr. Felice Cangelosi
Presidente CIMPCap

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LETTERE CIRCOLARI

1. Esperienza del Capitolo Generale (1988) e cammino verso il futuro.

Fonte: Analecta OFMCap I 04 (1988) 368-372.

Il Capitolo Generale, pag. 11. II. Esperienza di gioia e di sofferenza, pag. 11.
I.2. Esperienza di croce, di fortezza, di speranza, pag. 12. II. Rivolti al futuro, pag. 13.


2. Dimensione spirituale ed apostolica del beato Onorato Venceslao Koźmiński da Biała Podlaska, cappuccino (1829-1916).

Fonte: Analecta OFMCap I 04 (1988) 373-382.

La vita spirituale, pag. 17 . I. I. Costante conversione, pag. 17. 1.2. Testimonianza fedele, pag. 19. 2. Attività apostolica, pag. 20. 2.1. Servizio nell'Or­ dine, pag. 21. 2.2. Servizio alla Chiesa, pag. 21. 2.3. Elementi di sostegno del suo apostolato, pag. 22. - Chiarezza di idee, pag. 22. - Forte e decisa volontà nell'attuazione, pag. 23. 3. Tuus totus, pag. 24. Conclusione, pag. 25.


3. Messaggio per il Santo Natale (1988).

Fonte: Analecta OFMCap 104 (1988) 397-401.

L'Incarnazione, pag. 29. 2. Ha preso la nostra carne, pag. 30. 3. L' amore, forza che trasforma la persona, pag. 31. Conclusione, pag. 32.


4. Lettera programmatica, ...Passare ai fatti.

Fonte: Analecta OFMCap I 05 (1989) 51-58.

l. Camminando insieme, pag. 33. 2. Tradurre nei fatti il nostro carisma, pag.
34. 3. Tradurre nei fatti la cooperazione nell'Ordine, pag. 37. 4. Alcune iniziative concrete da parte del Ministro Generale e suo Definitori, pag. 38. Con la benedizione di san Francesco, pag. 39.


5. Messaggio Pasquale (1989).

Fonte: Analecta OFMCap 105 (1989) 61 -64.

La Pasqua del Signore, pag. 41. 2. Cristo, uomo nuovo, pag. 41. 3. Vivere come uomini nuovi, pag. 42. Conclusione, pag. 43.


6. Messaggio per il Santo Natale (1989).

Fonte: Analecta OFMCap 105 (1989) 259-262.

Per il progetto di Dio, pag. 45. Un messaggio, pag. 46. Conclusione, pag. 47.


7. Ai miei fratelli anziani e malati.

Fonte: Analecta OFMCap 106 (1990) 84-90.

La vita dell'anziano è una crescente ricchezza, pag. 50. II. Valore misterioso della sofferenza
fisica e della assistenza agli infermi, pag. 51. III. Testimonianza preziosa, pag. 5 I.    IV. L'importanza della persona, pag. 52. V. Un ringraziamento, pag. 53.
VI. Una esortazione, pag. 54.


8. Messaggio Pasquale (1990).

Fonte: Analecta OFMCap 1-2 (1990) 90-93.

Vivere un'altra vita, pag. 57. 2. Le cose di lassù, pag. 58. - La Parola di Dio, pag. 58. L'Eucaristia, pag. 58. La carità, pag. 59. 3. Annunciare la vita nuova, pag. 59. Conclusione, pag. 60.


9. Ai miei fratelli novizi e ai loro formatori.

Fonte: Analecta OFMCap I 06 (1990) 344-35 I.

1. Importanza della formazione, pag. 61. 2. Contesto attuale, pag. 62. 3. Momento favorevole per riflettere, pag. 62. 4. Alcune indicazioni concrete, pag.
63. A. A voi fratelli Maestri, pag. 63. 1) Aiutare la formazione integrale dei candidati, pag. 64. 2) Favorire l'animazione della fraternità fom1ativa del No­ viziato, pag. 64. 3) Promuovere il coinvolgimento della fraternità provinciale nelle due direzioni, pag. 65. 4) Sviluppare nei novizi l'amore all'Ordine, alla Chiesa locale e universale, pag. 65. 5) Soprattutto essere fedeli all'accompagnamento dei nostri novizi, pag. 65. B. A voi Fratelli Novizi, pag. 65. I) Rendetevi conto della chiamata di Dio, pag. 66. 2) Ponetevi in un umile ascolto per poter conoscere il progetto di Dio su di voi, pag. 66. 3) Attendete ad una formazione motivata, seria e in armonia con la nostra vocazione, pag. 67. 4) Affrontate con serenità le croci della vita. 5) Impegnatevi seriamente nello studio esigito nel tempo del Noviziato, pag. 67. 6) Preparatevi per la Consacrazione, pag. 68.


10. Messaggio per il Santo Natale (1990).

Fonte: Analecta OFMCap 106 (1990) 362-364.

I. II Natale di Gesù segno di amore, pag. 71. 2. Un dono straordinario, pag. 71 . Un amore disincantato e fedele, pag. 72.


11/1. Messaggio Pasquale (1991).

Fonte: Analecta OFMCap 107 (1991) 22-24.

Voi, primo dono pasquale, pag. 75. 2. Il Padre mio vi dà il Pane, quello vero (Gv 6,32), pag. 75. 3. La passione del Padre, pag. 76.


11/2. Messaggio del ministro generale, fr. Flavio R. Carraro al II Convegno degli Studiosi del nostro Ordine (Roma, 8 settembre 1991).

Introduzione, pag. 77. Di fronte alla secolarità, pag. 78. Un nuovo periodo storico, pag. 79. Inculturazione e dialogo fra le culture, pag. 80. Alcuni suggerimenti pratici, pag. 80. Importanza e funzione dei fratelli studiosi, pag. 82. Conclusione, pag. 83.


12. Momenti forti di vita fraterna.

Fonte: Analecta OFMCap 107 (1991) 343-347.

Visita ai fratelli dell'Unione Sovietica e di Cuba, pag. 85. 2. Il Capitolo del francescanesimo europeo, pag. 86. 3. L'incontro del Definitori generale con i definitori dell'Europa Centro-Orientale, pag. 87. - La Parola di Dio, pag. 87. - L'Eucarestia, pag. 87. - La fraternità, pag. 88. - La solidarietà e la condivisione, pag. 88. - Il Sacramento della Riconciliazione, pag. 88. - I giorni di ritiro e di esercizi spirituali, pag. 88. 3. Il Convegno dei Responsabili della Formazione permanente nel nostro Ordine, pag. 88.


13. La nostra formazione permanente.

Fonte: Analecta OFMCap 107 (1991) 347-356.

I. La formazione permanente, pag. 91. I. Situazione generale della formazione permanente nella nostra vita, pag. 91. 2. Posizione dei responsabili, pag. 92. 3. Caratteristiche principali della nostra formazione permanente, pag. 93. a. Co­ stante rinnovamento interiore personale e comunitario, pag. 93. b. Cammino alla luce della nostra identità, pag. 93. c. Giusta valutazione del passato, pag. 94.
d. Proseguimento del processo personale di identificazione, pag. 95. e. Capacità di revisione delle nostre scelte e comportamenti, pag. 95. Il. Urgenze della formazione culturale e teologica, pag. 96. I. Esigenza di una solida formazione culturale e teologica, pag. 96. 2. Presa di coscienza dell'evoluzione del mondo e del compito della Chiesa, pag. 96. 3. Chiarezza dell'impegno della nostra Consacrazione, pag. 97. 4. Conoscenza e serena valutazione dei problemi del nostro Ordine, pag. 97. 5. Interessamento e attuazione della nostra programmazione, pag. 97.
III. Appello ai superiori responsabili, pag. 98. 1. Assumere con impegno la pro­ pria responsabilità, pag. 98. 2. Valorizzare il contesto specifico della formazione permanente, pag. 99. 3. Favorire i mezzi di formazione permanente, pag. 99.
Promuovere uno studio approfondito con scelte operative concrete del Piano Generale, pag. 99. Conclusione, pag. 100.


14. Messaggio per il Santo Natale (1991).

Fonte: Analecta OFMCap 107 (1991) 357-360.

L'evangelista ci mette sull'avviso: non l'hanno accolto, pag. 103. 2. Forse prima di tutto noi stessi, pag. 103. 3. Accettare Gesù Cristo: persona e messaggio, pag. 104. 4. Accettazione degli altri, pag. 104. 5. Riflettiamo un momento sulle vie dell'accoglienza, pag. I 05.


15. Messaggio Pasquale (1992).

Fonte: Analecta OFMCap 108 (1992) 40-42.

Il cammino di Gesù dal Natale alla Pasqua, pag. I 07. 2. Un cammino segna­ to dalla preghiera, pag. 107. 3. Il nostro cammino, pag. 109. Conclusione, pag. 109.


16. L'Assemblea dell'Ordine 1992. Lublin/Polonia: 1-29 settembre 1992. (Roma, 30 agosto 1992)

Fonte: Analecta OFMCap 108 (1992) 253-255.

I . Una celebrazione da compiere insieme, pag. 111. 2. Una celebrazione che ri­ chiama con forza il valore della testimonianza, pag. 112. 3. Una celebrazione di grande importanza, pag. 112. 4. Una "sosta" per riprendere il cammino..., pag.
112. 5. Le nostre giornate in Polonia, pag. 113.


17. Messaggio per il Santo Natale (1992).

Fonte: Analecta OFMCap 108 (1992) 396-399.

Dio ha tanto amato il mondo..., pag. 115. 2. Una nostalgia nuova, pag. I 16.
3. Nacque da Maria Vergine, pag. 117. Conclusione, pag. 117.


18. Messaggio per la Santa Pasqua (1993).

Fonte: Analecta OFMCap I 09 (1993) 36-38.

L'obbedienza di Gesù, pag. 119. 2. L'obbedienza cristiana nella vita consacra­ ta, pag. 120. 3. L'obbedienza francescana, pag. 12I. Conclusione, pag. 121.


19. In occasione della beatificazione di Suor Florida Cevoli (Clarissa cappuccina [1685-1767], Città di Castello/PG).

Fonte: Analecta OFMCap 109 (1993) 220-228.

Crescita della vita contemplativa, pag. 124. Profilo biografico, pag. 125. - Famiglia, pag. 125. - Ingresso in monastero, pag. 125. - Servizi in fraternità, pag. 1 26. - Abbadessa, pag. 126. - Spiritualità, pag. 126. - Carità, letizia e pa­ce, pag. 127. - Croce, pag. 127. - Liturgia della morte, pag. 128. 3. Il messag­gio che la sua vita ci propone, pag. 128. 4. Seguimi: la nostra parte, pag. 129.


20. Messaggio di Natale (1993).

Fonte: Analecta OFMCap 109 (1993) 337-341.

La pace nel mondo, pag. 135.    1. Pace: Realtà, Sogno, Solo parola? ... O altro?, pag. 135. 2. La nostra storia, pag. 135. 3. I segni della Speranza, pag. 136. II. E' Lui la nostra pace, pag. 137. III. Noi e la Pace, pag. 139. Conclusione, pag. 139.


21. Messaggio Pasquale (1994).

Introduzione, pag. 141. Rinascere dall’acqua e dallo Spirito Santo, pag. 142. Un ascolto vigile, pag. 142. Conclusione, pag. 143.


22. Valorizzazione dei Beni Culturali del nostro Ordine (1994).

I Beni Culturali, pag. 145. 2. I principi ispiratori, pag. 146. - Opera di tutela, pag. 147. - Opera di valorizzazione, pag. 147. 3. Proposte operative, pag. 148. Gli archivi, pag. 148. Le biblioteche, pag. 149. I Musei, pag. 150. 4. Osservazioni conclusive, pag. 151.

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