Curia Generalis Ordinis Fratrum Minorum Capuccinorum

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updated 2:41 PM CET, Nov 24, 2017

Pensieri sulla festa di Pentecoste

Secondo Papa Francesco “Nella solennità di Pentecoste non possiamo non parlare del rapporto che c’è tra la speranza cristiana e lo Spirito Santo. Lo Spirito è il vento che ci spinge in avanti, che ci mantiene in cammino, ci fa sentire pellegrini e forestieri, e non ci permette di adagiarci e di diventare un popolo “sedentario”.”
Continuiamo a pregare per la perenne effusione dello Spirito Santo. L’evento dello Spirito Santo è un’esperienza bellissima e un dono.

Nella sua Omelia di Pentecoste quest’anno 2017 il nostro Ministro Generale Fra. Mauro diceva: “Lo Spirito Santo è un dono, non una cosa per cui ho lavorato, che ho meritato. Lo Spirito Santo è un’esperienza personale che ci tocca più forte e rinnova. Egli ci dona la pace interiore e ci guida. Qualche volta, tuttavia, alcuni mandano lo Spirito Santo in vacanza dalla loro vita”. 

Fra. Mauro raccontava che una volta tutti ministri generali dell’Ordine Francescano hanno chiesto a Papa Francesco dove sia la sorgente della sua serenità. La sua risposta è stata semplice: “Nel giorno in cui sono stato eletto Papa, non ero il candidato favorito. Dopo l’elezione, però, ho sentito scendere dentro di me una serenità profonda. E non è andata più via”.


Alla domanda chi è lo Spirito Santo Fra. Antonio Belpiede, il nostro procuratore generale, risponde così:
“Tutto ciò che esiste in lui era la vita. E la vita era la luce degli uomini (Gv 1). La terra, il nostro pianeta, l’universo, tutti i pianeti, le costellazioni, le galassie che conosciamo e tutto il resto che non conosciamo e desideriamo conoscere viene dal soffio vitale e creatore di Dio. Lo Spirito di Dio alleggiava sulle acque, sui primordi della non-creazione, sul magma iniziale: lo Spirito di Dio ha creato il mondo. Lo Spirito di Dio ha salvato il mondo. E Gesù lo alita, in quella che è detta la Pentecoste giovannea la sera stessa di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato
In Giovanni capitolo 20 vediamo Gesù che si presenta a porte chiuse nel cenacolo, alita sui discepoli e dice “Ricevete lo Spirito Santo”. Cosi noi umilmente chiediamo a Dio di essere creati e ricreati. Manda il tuo Spirito, Signore e rinnova la faccia della terra. Lo Spirito è dono ricevuto. E’ richiesta di vita, è vita donata. Lo spirito è il respiro del Padre, Figlio e il loro amore eterno che si riversato nella bellezza della vita, nella creazione, e si è riversato e si riversa nell’annunzio della chiesa, nel dono della parola insieme a i sacramenti, nella gratuita totale e “folle”, come folle è l’amore, di Dio che lo da a chi vuole. Lo spirito si riversa i nostri cuori. E cambia la vita delle persone. Cambia il circolo sanguigno, cambia la pressione arteriosa. Cambia trasformando ciò che morto in vitale, ciò che è infermo in pieno di salute, trasformando ciò che è arido in sorgente d’acqua viva.
Lo spirito non si può comprendere con le categorie del pensiero meccanico, né con le tecnologia. La più elevata tecnologia trova comunque l’uomo povero di fronte a Dio. Più poveri siamo di fronte a Dio, più si allargano umilmente le mani e più si apre il cuore, come trasformandolo in una coppa, più Dio riversa gentilmente il suo Spirito. Cosi come fecce nel grembo della vergine.”
Tempo di rinnovamento nell’amore e guarigione


“L’amore di Dio è stato effuso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito, che ha stabilito in noi la sua dimora.” (Rm 5, 5,8, 11) La grazia divina attraverso lo Spirito Santo riempie i nostri cuori con l’amore e la guarigione. Chi non ha guarito il suo passato è bloccato li’. Con la preghiera e il viaggio interiore uno può scoprire le ferite congelate. E dopo con la guarigione viene la liberazione e comincia la vita nuova, con l’entusiasmo per fare del bene a tutti. Chi porta lo Spirito ha il fuoco dell’ottimismo, creatività e bene comune. Chi lavora per il bene comune avrà sofferenze qualche volta causate dai manipolatori, ma nei momenti difficili avrà la pace di cui parla Papa Francesco. Chi segue ostinatamente la via del male non avrà questa pace interiore. Il male, infatti, porta con sé paura e agitazione di spirito. Lo Spirito Santo può rinnovare tutto e ci da la passione di fare la nostra piccola parte per rendere questo mondo un posto migliore. Egli ci da la speranza che possiamo diventare i suoi strumenti di pace, gioia e amore.


Preghiera: Benedici, Spirito Santo, il nostro Ordine con nuove vocazioni, attratte dal tuo amore. Ispiraci con la tua sapienza, perché possiamo rinnovarci ogni giorno col tuo suggerimento e la tua ispirazione. Dona la pace al nostro mondo e ai nostri cuori, perché ti sentiamo dentro di noi e possiamo infondere nel mondo il tuo amore e la tua gioia. Amen.