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	<title>Cause dell&#039;Ordine Archives - Frati Minori Cappuccini</title>
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	<title>Cause dell&#039;Ordine Archives - Frati Minori Cappuccini</title>
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		<title>Maria Lorenza Longo (1463-1542) (N. Prot. 237 – Arch H 45)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Amministratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 May 2025 09:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nasce in Catalogna nel 1463. Per obbedire ai genitori, appena quindicenne, si sposò con Giovanni Llonc. Rimasta paralizzata, dopo un viaggio a Loreto si sentì risnata. Trasferitasi a&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nasce in Catalogna nel 1463. Per obbedire ai genitori, appena quindicenne, si sposò con Giovanni Llonc. Rimasta paralizzata, dopo un viaggio a Loreto si sentì risnata. Trasferitasi a Napoli con il marito, a vent’anni rimase vedova con tre figli. Accompagnata spiritualmente da San Gaetano da Thiene, si diede alle opere di carità. Fece di tutto per portare i cappuccini a Napoli costruendo il convento di S. Eframo vecchio. All’età di 60 anni entrò nel monastero di S. Maria di Gerusalemme più noto come Monastero delle Trentrè da lei fondato. Qui muore il 21 dicembre 1542. La Causa fu introdotta il 4 settembre 1892. Il decreto di validità giuridica fu emesso il 9 gennaio 1899. Venerabile. Il 6 marzo 2004 si riavvia la Causa con l’Indagine suppletiva sulla fama di santità. Conclusa l’indagine suppletiva si è allestita la Positio. Il 9 maggio 2015 i Consultori storici hanno approvato la Positio e il successivo 1 settembre 2015 è stata presentata in Congregazione. Il 1 dicembre 2016 a Napoli si chiede l’Inchiesta diocesana su un presunto miracolo attribuito alla Serva di Dio. Il 14 marzo 2017 il Congrgesso dei Teologi rispondo affermativamente al dubbio circa le virtù eroiche della Serva di Dio. I Cardinali e Vescovi riuniti in Sessione Ordinaria il 26 settembre 2017 riconoscono le virtù della Serva di Dio. Il 9 ottobre 2017 il Santo Padre il autorizza la promulgazione del Decreto super virtutibus. Venerabile. È stato presentato il Summarium del presunto miracolo in data 25 gennaio 2019. La Consulta medica del 10 ottobre 2019 ha riconosciuto come scientificamente non spiegabile il fatto straordinario presentato. Il Congresso dei Teologi, 18 febbraio 2020, ha riconosciuto che l’invocazione è stata rivolta, in maniera univoca, alla Venerabile Serva di Dio. La Sessione Ordinaria di Cardinali e Vescovi del 20 ottobre 2020 ha dato esito positivo. Il santo Padre Francesco il 27 ottobre 2020 ha autorizzato la firma del Decreto super miro. Si è ora in attesa della data per il rito di beatificazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" alignright size-full wp-image-24217" src="https://www.ofmcap.org/wp-content/uploads/2015/01/longo.jpg" alt="Maria Lorenza Longo" style="width: 45%; height: auto; float: right; margin: 15px 0 15px 15px;" width="329" height="416" srcset="https://www.ofmcap.org/wp-content/uploads/2015/01/longo.jpg 329w, https://www.ofmcap.org/wp-content/uploads/2015/01/longo-237x300.jpg 237w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 329px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Le opere realizzate dalla Serva di Dio Maria Lorenza Longo, ancora oggi, dopo 500 anni danno gloria a Dio e sono segno della bontà di Dio verso i suoi figli.</p>
<p style="text-align: justify;">Le grandi opere da lei realizzate, come l’ospedale di Santa Maria del Popolo degli Incurabili e la fondazione del protomonastero dell’Ordine delle clarisse cappuccine, intitolato a Santa Maria in Gerusalemme, sono ancora vive e illuminano di bellezza, carità, preghiera e contemplazione la Chiesa di Dio in Napoli e nel mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Maria Lorenza Longo, donna catalana, nasce a Lerida intorno al 1463. Sposa Joan Llonc (Longo), valenciano, a cui diede 3 figli. Verso il 1480, viene avvelenata da una sua serva durante una festa di ballo, e diviene paralitica alle mani e ai piedi. Nel 1506, dopo un discernimento accompagnato da tanta preghiera, su consiglio di un eremita, accompagna a Napoli il marito, reggente di cancelleria del Re Ferdinando il Cattolico, che muore prematuramente nel 1509.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo il suo desiderio, viene portata pellegrina al Santuario di Loreto dove miracolosamente guarisce durante una celebrazione eucaristica! Al ritorno Maria Lorenza decide di dedicarsi ai poveri e agli ammalati presso il ridotto di San Nicola al Molo. Nel 1519 su invito di Ettore Vernazza, notaio genovese e fondatore della Compagnia del Divino Amore, accoglie l’ispirazione divina di dare vita all’Ospedale degli Incurabili a Napoli che fu costruito nel sito attuale nel 1522.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo 13 anni di assistenza ai malati, Maria Lorenza insieme ad altre amiche, sotto la direzione di San Gaetano da Thiene, pur desiderando recarsi in pellegrinaggio in Terra Santa accondiscese alla richiesta del Signore di fondare un monastero di vergini a Napoli. Tra innumerevoli prove, incoraggiata dal card. Andrea Matteo Palmieri, ottenne da Papa Paolo III la bolla di fondazione del Monastero di S. Maria in Gerusalemme, “Debitum Pastoralis Officii”, sotto la regola di Santa Chiara d’Assisi, le costituzioni di Santa Coletta di Corbie e norme sulla clausura da lei emanate, e così insieme a 12 sorelle emise i voti religiosi dando la possibilità a tante giovani meno abbienti di rispondere alla vocazione contemplativa! L’anno successivo il numero fu fissato a Trentarè, numero con il quale il protomonastero delle cappuccine è conosciuto fino ad oggi!</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1538 il monastero fu affidato alla cura dei Cappuccini con un motu proprio del papa! Moriva nel secondo semestre del 1539. Apprezzata da papi e vescovi, come san Carlo Borromeo, la riforma cappuccina femminile si espanse in tutta Italia, Spagna Francia fino a raggiungere il nuovo mondo, con fondazione nel centro e sud America!</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora oggi, dopo 500 anni, il presidio ospedaliero S. Maria del Popolo degli Incurabili continua la sua attività ospedaliera e l’Ordine delle clarisse cappuccine, che la riconosce come fondatrice, conta circa 200 monasteri in tutto il mondo e circa 10 sorelle cappuccine sono state riconosciute dalla chiesa come sante e beate!</p>
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		<title>Benedetto da Santa Coloma de Gramenet (1892-1936) e II soci nel martirio (N. Prot. 840)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Amministratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 May 2025 09:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cause dell'Ordine]]></category>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Uccisi in odio alla fede durante la Repubblica Popolare di Spagna. Il Processo fu aperto a Vic (Spagna-Catalogna) il 25 settembre 1956. Il 25 luglio 2006 sono stati presentati gli Atti dell’Inchiesta suppletiva. Nel gennaio 2015 è stata consegnata la Positio. Il 27 ottobre 2015 la Positio è stata discussa dai Consultori storici che hanno richiesto una nuova edizione consegnata il 7 luglio 2016. Il 26 luglio 2016 si consegna la nuova Positio che viene approvata dai Consultori storici il 24 gennaio 2017. Il 28 maggio 2019 Congresso peculiare dei Teologi ha approvato il martirio dei Servi di Dio. La Sessione Ordinaria dei cardinali si è tenuta il 21 gennaio 2020 e il Santo Padre il 23 gennaio 2020 ha autorizzato la firma del Decreto super martyrio. Ora si è in attesa della data per il rito di beatificazione. La celebrazione del rito di beatificazione, programmata per il 14 novembre 2020 a Manresa e sospesa a causa della situazione pandemica si è potuta svolgere il 6 novembre 2021.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Benedetto da Santa Coloma de Gramenet, Josep Oriol da Barcellona e Domènec da Sant Pere de Ruidebitllets</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A Manresa, in Catalogna, dopo il 18 luglio 1936, la persecuzione contro preti, religiosi, religiose, laici, ebbe il suo inizio cruento. Quattro giorni dopo, il 22 luglio 1936 e pochi giorni prima dell’uccisione dei tre Servi di Dio, il loro convento era stato occupato, devastato e incendiato dai miliziani marxisti e anarchici. Costretti a rifugiarsi presso partenti e amici, i tre Servi di Dio, in date diverse e in circostanze simili, furono sequestrati, torturati e assassinati senza alcun processo.</p>
<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" class=" alignleft size-full wp-image-24160" src="https://www.ofmcap.org/wp-content/uploads/2015/01/Benet.jpg" alt="Benet" style="width: 30%; height: auto; float: left; margin: 0 15px 15px 0;" width="421" height="600" srcset="https://www.ofmcap.org/wp-content/uploads/2015/01/Benet.jpg 421w, https://www.ofmcap.org/wp-content/uploads/2015/01/Benet-211x300.jpg 211w, https://www.ofmcap.org/wp-content/uploads/2015/01/Benet-370x527.jpg 370w, https://www.ofmcap.org/wp-content/uploads/2015/01/Benet-410x584.jpg 410w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 421px" />Il Servo di Dio Benet (al secolo: Josep Domènech i Bonet) nacque nel paese di Santa Coloma de Gramenet il 6 settembre 1892 in una famiglia contadina umile e profondamente cattolica. Fu battezzato l’11 settembre 1892 e fece la prima comunione il 30 maggio 1903. Avvertendo la chiamata al sacerdozio nel 1903 entrò nel seminario minore di Barcellona. Dopo qualche anno la sua vocazione meglio si definì come chiamata alla vita religiosa per cui vestì il saio cappuccino il 18 febbraio 1909 nel noviziato della Provincia di Barcellona di Arenys de Mar ed emise la prima professione il 20 febbraio 1910. Professò solennemente nel convento di Sarriá (Barcellona) il 23 febbraio 1913 e fu ordinato sacerdote il 29 maggio 1915.</p>
<p style="text-align: justify;">La sua vita di religioso si svolse nell’ambito delle due case di formazione di Igualada e di Manresa, impegnandosi altresì nel ministero della predicazione. Il 6 agosto 1936 fu catturato dai miliziani che volevano che bestemmiasse, ma egli rifiutò. Portato in un luogo vicino a Manresa detto La Culla, fu trucidato.</p>
<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" class=" alignleft size-full wp-image-24161" src="https://www.ofmcap.org/wp-content/uploads/2015/01/Oriol.jpg" alt="Oriol" style="width: 30%; height: auto; float: left; margin: 0 15px 15px 0;" width="386" height="600" srcset="https://www.ofmcap.org/wp-content/uploads/2015/01/Oriol.jpg 386w, https://www.ofmcap.org/wp-content/uploads/2015/01/Oriol-193x300.jpg 193w, https://www.ofmcap.org/wp-content/uploads/2015/01/Oriol-370x575.jpg 370w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 386px" />Il Servo di Dio Josep Oriol da Barcellona (al secolo: Jaume Barjau Martì) nacque a Barcellona il 25 luglio 1891. La famiglia era molto cristiana e benestante. Ricevette il battesimo il 28 luglio 1891 e il 7 giugno 1892 ricevette il sacramento della cresima. Fece la prima comunione a nove anni. Per iniziativa di suo fratello entrò nel Seminario di Barcellona, ma non superò gli esami del primo anno cercò pertanto di imparare un mestiere. Sentendo forte l’attrazione per la vita cappuccina, il 21 ottobre 1906 iniziò il noviziato continuando poi la sua formazione nel convento di Igualada e successivamente in quello di Olot e di Sarriá a Barcellona. Professò solennemente il 15 agosto 1911 e fu ordinato sacerdote il 29 maggio 1915. Insegnò liturgia, ebraico e storia ecclesiastica nello studio teologico di Sarriá. Nel 1925 fu destinato al convento di Manresa e qui si dedicò alla predicazione, al ministero della confessione e alla direzione spirituale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 24 luglio 1936 mentre portava la comunione a una suora clarissa fu individuato e arrestato dai miliziani. La sera stessa portato fuori Manresa fu ucciso a colpi di pistola.</p>
<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" src="/images/news/2020/01/25_tre_nuovi_martiri/Domenec.jpg" alt="Domenec" style="width: 30%; height: auto; float: left; margin: 0 15px 15px 0;" />Il Servo di Dio Domènec da Sant Pere de Ruidebitllets (al secolo: Joan Romeu Canadell) nacque l’11 dicembre 1882 da una famiglia di contadini. Ricevette il battesimo il 17 dicembre 1882 e fu cresimato il 23 luglio dello stesso anno. Fece i primi studi nella scuola del paese, ma il parroco, visti in lui i germi della vocazione, lo preparò per entrare nel Seminario di Barcellona. Entrato nel 1897, portò felicemente a compimento gli studi filosofico-teologici e fu ordinato sacerdote il 25 maggio 1907. Lo attirava, però la vita religiosa francescana e l’anno seguente, il 3 ottobre 1908 entrò nel noviziato dei Cappuccini. Emise la professione temporanea il 4 ottobre 1909 e quella solenne il 4 ottobre 1912. Durante il periodo della formazione iniziale alla vita cappuccina si dedicò con frutto alla predicazione e al ministero della confessione. Nel 1913, andò missionario in Costa Rica e Nicaragua facendo ritorno in Catalogna nel 1930. Fu assegnato dapprima al convento di Sarriá, quindi a quello di Arenys de Mar e infine a quello di Manresa.</p>
<p style="text-align: justify;">La notte del 27 luglio 1936, mentre si trasferiva da un luogo ad un altro per maggiore sicurezza, fu arrestato, percosso e torturato e infine ucciso a colpi di arma da fuoco poco fuori Manresa.</p>
<p style="text-align: justify;">La forte e significativa testimonianza di fede dei Servi di Dio Benet da Santa Coloma de Gramenet, Josep Oriol da Barcellona e Doménec da Sant Pere de Riudebiltless può anche oggi dire alla Chiesa e al mondo il forte bisogno e la viva esigenza di un annuncio del Vangelo e di una evangelizzazione che raggiunga anche le realtà più difficili e complesse. È la fedeltà al Vangelo di Cristo e al proprio stato di consacrati che portarono i tre Servi di Dio ad accettare di essere quel seme caduto in terra e che porta molto frutto, fecondo e duraturo e allo stesso tempo è capace di essere luce del mondo e sale della terra.</p>
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		<title>Kalikst (Marian) Kłoczko (Prot. N……)</title>
		<link>https://www.ofmcap.org/kalikst-marian-kloczko-prot-n/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Przemyslaw Piatek]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2022 22:48:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cause dell'Ordine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marian nasce il 15 aprile 1930 in Polonia nel villaggio di Brzozów. Conobbe l’Ordine dei Frati Minori Cappuccini mentre lavorava alla ricostruzione di Varsavia dai danni provocati dalla&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Marian nasce il 15 aprile 1930 in Polonia nel villaggio di Brzozów. Conobbe l’Ordine dei Frati Minori Cappuccini mentre lavorava alla ricostruzione di Varsavia dai danni provocati dalla Seconda Guerra Mondiale. Nel dicembre 1951 iniziò il postulato nel convento di Zakroczym per passare poi, il 14 agosto 1952, al noviziato di Nowe Miasto nad Pilicą, dove gli fu dato il nome di fr. Kalikst. Emise i primi voti il 27 agosto 1952 a Nowe Miasto, rimanendovi poi per alcuni mesi come aiuto cuoco. Trasferito a Zakroczym, il 27 agosto 1956 emise la professione perpetua. Da questo momento in poi fr. Kalikst iniziò a lavorare come carpentiere/falegname. Attività che portò avanti in tutti i conventi della Provincia cappuccina di Varsavia nei quali fu successivamente trasferito: Zakroczym, Lublin Śródmieście, Lubartów e Aleja Kraśnicka nel distretto della città chiamato Poczekajka, dove dal 1981 aiutò nella costruzione della chiesa e del convento e soprattutto nella fabbricazione dell’arredamento. Le finestre, le porte e il grande soffitto della chiesa sono opera sua.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli ultimi anni della sua vita furono segnati dalla malattia che sopportò con pazienza e sottomissione alla volontà di Dio. Fr. Kalikst morì il 6 aprile 2013 all’ospedale di Aleja Kraśnicka a Lublino.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2018, il XXIV Capitolo provinciale della Provincia di Varsavia ha chiesto di avviare l’iter per l’apertura della Causa di beatificazione e canonizzazione di fr. Kalikst. Il 27 settembre 2021 è stato inviato il Supplice Libello al vescovo di Lublino.</p>
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		<item>
		<title>Nemesio Bernardi (Prot. N. 3620)</title>
		<link>https://www.ofmcap.org/nemesio-bernardi-prot-n-3620/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Przemyslaw Piatek]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2022 22:47:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cause dell'Ordine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Josè Bernardi nasce a Veraopolis, stato di Rio Grande do Sul (Brasile), il 9 marzo 1927 e fu Battezzato il 30 aprile 1927, nella Parrocchia di São Luiz&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Josè Bernardi nasce a Veraopolis, stato di Rio Grande do Sul (Brasile), il 9 marzo 1927 e fu Battezzato il 30 aprile 1927, nella Parrocchia di São Luiz Gonzaga di Veranópolis. Il 23 gennaio 1938 fu ammesso al Seminario serafico di Veranópolis. Il 6 gennaio 1944 iniziò il noviziato a Flores da Cunha (Rio Grande do Sul) ricevendo il nome di fra Nemesio. Un anno dopo, 6 gennaio 1945, emetteva la professione temporanea. Il 10 luglio 1949 emise la professione perpetua. Durante il periodo di appartenenza alla Provincia del Sagrado Coração de Jesus do Rio Grande do Sul dimorò in varie fraternità, Mel 1945 è Flores da Cunha, ma nello stesso anno è trasferito a Vila Ipê, dove rimase fino al 1956. Trasferito a Bagé, vi rimase fino al 1959 quando fu trasferito a Lagoa Vermelha, dove rimase fino al 1962 quando fu nuovamente trasferito a Caxias do Sul, dove rimase al 1964. Il 6 agosto 1964 l’allora Ministro provinciale, Fra Celestino de Antônio Prado, lo designa a risiedere nella Fraternità di São Sebastiao (Rio de Janeiro) – allora Custodia Nossa Senhora dos Anjos di Rio de Janeiro ed Espírito Santo – per provvedere la fraternità il servizio di accoglienza. Nel 1979 e nel 1980, presso la Scuola Teologica della Congregazione Benedettina, nella città di Rio de Janeiro, studia Filosofia e dal 1981 al 1984 frequenta i corsi di Teologia. Il 12 dicembre 1982, nella cappella di Nossa Senhora de Fátima a Teresópolis, nello stato di Rio de Janeiro, riceve l’ordinazione diaconale. Il 1° luglio 1983 si incardina nella Provincia di Nossa Senhora dos Anjos do Rio de Janeiro e Spirito Santo. Richiesta che si formalizza con il decreto dell’allora Ministro generale, fra Roberto Flavio Carraro il 17 agosto 1983. Il 21 gennaio 1984, in Patria, per imposizione delle mani da parte di dom Nei Paulo Moretto, allora Vescovo di Caxias do Sul-RS, è ordinato sacerdote. Vari sono sati i servizi prestati nella fraternità, fra tutti l’assistenza ai malati prima dell’ordinazione sacerdotale e poi l’assistenza e l’accompagnamento dei familiari dei defunti e una grande e fedele presenza nel confessionale. Con serenità e rassegnazione ha affrontato la malattia, lasciando a tutti un esempio di preghiera e di fiducia in Dio. Moriva il 4 febbraio 2016 nella Fraternità São Sebastião a Rio de Janeiro.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 23 giugno 2019 i resti mortali di fra Nemesio sono statti traslati nella Basilica Santuario di São Sebastião a Rio de Janeiro dei frati cappuccini. Il 14 luglio 2022 è stata introdotta la Causa di beatificazione e canonizzazione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Modestino Da Pietrelcina (Prot. N 3541)</title>
		<link>https://www.ofmcap.org/modestino-da-pietrelcina-prot-n-3541/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Przemyslaw Piatek]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2022 22:47:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cause dell'Ordine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Pietrelcina, 19 aprile 1917- San Giovanni Rotondo,14 agosto 2019). Damiano Fucci, all’età di 29 anni, entrò tra i Cappuccini iniziando il noviziato a Morcone, il 14 marzo 1946,&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">(Pietrelcina, 19 aprile 1917- San Giovanni Rotondo,14 agosto 2019). Damiano Fucci, all’età di 29 anni, entrò tra i Cappuccini iniziando il noviziato a Morcone, il 14 marzo 1946, ricevendo insieme all’abito il nome di fra Modestino da Pietrelcina.&nbsp; Un anno dopo, il 18 marzo 1947 emise la professione temporanea. Dopo una breve permanenza nel convento di Cerignola, ritorno nel 1947 a Pietrelcina con l’incarico di questuante. Il 19 marzo 1950 emise la professione perpetua. Successivamente fu incaricato della sacrestia, della portineria e della cucina. Trasferito nell’aprile 1952 a Sant’Elia a Pianisi con l’incarico di questuante vi rimase un anno quando fu nuovamente trasferito a Morcone con l’incarico di fratello istruttore. Dopo altri trasferimenti, Agnone, Pietrelcina, Isernia, il 17 gennaio 1969 l’obbedienza lo chiamò a San Giovanni Rotondo con l’incarico di portinaio. Da quel giorno fino alla sua morte, 14 agosto 2011, incontrò ogni giorno centinaia di persone, a tutti dando un consiglio, una parola, un conforto. I resti mortali riposano nel convento dei Frati Cappuccini di Pietrelcina</p>
<p style="text-align: justify;">La Causa di beatificazione è stata introdotta a San Giovanni Rotondo il 14 settembre 2020.</p>
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		<title>Charles De Ploemeur (N. Prot. 3490)</title>
		<link>https://www.ofmcap.org/charles-de-ploemeur-n-prot-3490/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Przemyslaw Piatek]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2022 22:46:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cause dell'Ordine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Ploemeur (Francia), 8 marzo 1870 – Bhil (India, 6 agosto 1941). Alfredo Le Neouannis, veste l’abito cappuccino nel 1877, alunno della Provincia di Parigi, assumendo il nome di&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">(Ploemeur (Francia), 8 marzo 1870 – Bhil (India, 6 agosto 1941). Alfredo Le Neouannis, veste l’abito cappuccino nel 1877, alunno della Provincia di Parigi, assumendo il nome di Charles de Ploemeur. Nel 1893, fu inviato in India nella missione di Rajputana da poco tempo aperta dai frati cappuccini. Il 18 novembre 1894 fu ordinato sacerdote nella cattedrale di Ajmer. Immediatamente si pone nel campo dell’evangelizzazione stabilendosi a Malwa Plateau, distante circa 600 chilometri da Ajmer. Ma il progetto missionario di fr. Charles era quello di entrare in contatto, per la prima evangelizzazione con il popolo die Bhils. Il 1 marzo 1896 si stabiliva definitivamente a Thandla dove vi era un buon numero di Bhils, iniziando la sua presenza stabile. Fr. Clarles de Ploemenuer è conosciuto con il titolo di “apostolo della gente dei Bhils”. Dopo un intenso e fruttuoso apostolato, moriva il 6 agosto 1941.</p>
<p style="text-align: justify;">La Causa di beatificazione è stata introdotta nella diocesi di Udaipur. Il 16 dicembre 2020 la Congregazione delle Cause dei Santi ha emesso il Nulla Osta per l’avvio della Causa. Si è in attesa della data della prima sessione.</p>
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		<title>Fortunato (Enrico) Caumont (Prot. N. 3420)</title>
		<link>https://www.ofmcap.org/fortunato-enrico-caumont-prot-n-3420/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Przemyslaw Piatek]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2022 22:45:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cause dell'Ordine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Enrico Caumont a Tours (Francia) il 10 dicembre 1871 e muore a Ajmer il 4 aprile 1930. Entrato nell’Ordine dei cappuccini, il 15 agosto 1890 a Le Mans&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Enrico Caumont a Tours (Francia) il 10 dicembre 1871 e muore a Ajmer il 4 aprile 1930. Entrato nell’Ordine dei cappuccini, il 15 agosto 1890 a Le Mans inizia l’anno di noviziato ricevendo il nome di Fortunato. Dopo gli studi a Nantes fu ordinato sacerdote a Le Mans il 19 dicembre 1896. Un anno dopo la sua ordinazione, il 16 dicembre 1897 fu inviato missionario in India a Rajputana. Il 27 gennaio 1903 è nominato Prefetto apostolico della neonata Prefettura di Rajputana, sembrata dalla arcidiocesi di Agra. Il 22 maggio 1913, quando la Prefettura di Rajputana è elevata a diocesi è nominato primo Vescovo della nuova diocesi di Ajmer. Fondatore delle Ancelle del Signore (Ajmer) e delle Suore Missionarie di Ajmer (India). Muore il 4 aprile 1930, dopo 33 anni di missione in India.</p>
<p style="text-align: justify;">La causa di beatificazione e canonizzazione è stata introdotta nella diocesi di Ajmer il 3 aprile 2022.</p>
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		<title>Marie-Josef d’Eckbolshein, (Prot. N. &#8212;&#8212;&#8212;&#8211;)</title>
		<link>https://www.ofmcap.org/marie-josef-d-eckbolshein/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Przemyslaw Piatek]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2020 14:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cause dell'Ordine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aloyse Gerber è nato il 27 febbraio 1907 nel villaggio alsaziano di Eckbolsheim, non lontano da Strasburgo. A undici anni iniziò a frequentare la Scuola Serafica di Strasburgo,&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Aloyse Gerber è nato il 27 febbraio 1907 nel villaggio alsaziano di Eckbolsheim, non lontano da Strasburgo. A undici anni iniziò a frequentare la Scuola Serafica di Strasburgo, gestita dai frati cappuccini. Nel 1924 fu ricevuto nel noviziato di Sigolsheim ricevendo, il 14 agosto 1924, il suo nuove nome: fr. Marie-Joseph. Proseguì gli studi a Strasburgo-Koenigshoffen (1925-1928) e nel 1929, dopo l’anno di servizio militare iniziò la teologia. Nel 1930, a Tours, il fr. Marie-Joseph emise i voti perpetui proseguendo gli studi di teologia a Tolosa. Il 19 marzo 1932, solennità di San Giuseppe, fu ordinato sacerdote. I suoi superiori lo inviarono a Bitche (diocesi di Metz): confessione e predicatore e insegnante di Storia della Chiesa ai giovani frati. Da allora fr. Marie-Joseph si farà conoscere soprattutto come apostolo del Terzo Ordine di San Francesco, fondando circoli di adolescenti, giovani, giovani famiglie, sacerdoti. Dagli anni ’80 e nonostante una fragile salute che lo ha tenuto in uno stato di grande affaticamento, ha continuato il suo ministero pieno di zelo per l&#8217;evangelizzazione. Il 27 luglio 1993, come il vero figlio di San Francesco, ricevette pieno di fede e speranza, la visita di sorella morte.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Inchiesta diocesana è stata aperta il 1 dicembre 2017.</p>
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		<title>John Peter SAVARINAYAGAM (Prot. N.3469-)</title>
		<link>https://www.ofmcap.org/john-peter-savarinayagam/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Przemyslaw Piatek]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2020 14:49:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cause dell'Ordine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>John Peter nacque il 29 maggio 1941 a Thiruppanthuruthy (India), distretto di Thanjavur. I genitori sposati da 15 anni ma senza figli pregarono Sant’Antonio da Padova. Il risultato&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">John Peter nacque il 29 maggio 1941 a Thiruppanthuruthy (India), distretto di Thanjavur. I genitori sposati da 15 anni ma senza figli pregarono Sant’Antonio da Padova. Il risultato delle loro preghiere fu la nascita di due gemelli che al battesimo, celebrato nella chiesa di Nostra Signora della Buona Salute a Thiruppanthuruthy (diocesi di Kumbakonam) il 15 giugno 1941, ricevettero il nome di Pietro e Paolo. Desiderando di voler servire il Signore, nel 1959 entrò nel Seminario serafico cappuccino dello Shanthi Ashram, Coimbatore. Il 14 maggio 1962 era ammesso al noviziato di Mangalore (Karnataka) ricevendo il nome religioso: Roland. Il 16 maggio 1963 emetteva la professione religiosa temporanea e iniziando gli studi filosofici e teologici. L’11 dicembre 1969 nella Cattedrale di St. Mary, Madurai è ordinato sacerdote da Mons. Justin Diraviam, arcivescovo di Madurai. Nel 1973 è inviato a Roma per specializzarsi nella spiritualità. Ritornato in Provincia fu nominato Direttore del Seminario di Amalashram. Nel mese di agosto del 1978 fr. John Peter accusò forti dolori allo stomaco, Ricoverato in ospedale gli fu diagnosticato un tumore. Fr. John Peter moriva all’età di 38 anni il 2 marzo 1979.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Inchiesta diocesana fu aperta il 3 dicembre 2019.</p>
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		<title>Nazareno da Pula  (Prot. N. 2571)</title>
		<link>https://www.ofmcap.org/nazareno-da-pula-prot-n-2571/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Przemyslaw Piatek]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2020 13:51:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cause dell'Ordine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giovanni Zucca, nasce a Pula, in provincia di Cagliari il 21 gennaio 1911. A 25 anni decide di emigrare in Africa orientale, dove apre una trattoria che ha&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Giovanni Zucca, nasce a Pula, in provincia di Cagliari il 21 gennaio 1911. A 25 anni decide di emigrare in Africa orientale, dove apre una trattoria che ha successo, soprattutto tra i soldati italiani là stanziati. Allo scoppio della guerra la divisa militare se la trova addosso suo malgrado, arruolato tra gli artiglieri, e si ritrova con il grado di sergente. Gli inglesi lo fanno prigioniero nel 1941 e lo portano in Kenia, dove resta per cinque anni. Rimpatriato in Sardegna, dopo aver chiesto consiglio a San Pio da Petrelcina, a 39 anni entra tra i Frati Minori Cappuccini. L’obbedienza lo chiamerà ad essere cuoco, questuante, portinaio, ma diventerà ben presto ricercatissimo quando comincerà a ricevere la gente che arrivava da tutta la Sardegna, svolgendo la funzione di consolatore e consigliere. Muore a Cagliari il 29 febbraio 1992. Si calcola siano circa 40mila le persone venute a salutarlo per l’ultima volta. L’Inchiesta diocesana aperta a Cagliari nel 2003 si è chiusa il 29 dicembre 2019. Presentati gli Atti alla Congregazione delle Cause dei Santi, la stessa ha emesso il Decreto di Validità giuridica il 26 giugno 2020. È in corso l’allestimento della Positio.</p>
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