
Alle
8,30 fr. Ambongo Besungu ha presentato il suo tema,
basandosi su ciò che personalmente ha vissuto nella
Repubblica Democratica del Congo. Ha così offerto
la sua esperienza di frate minore in situazione di
povertà e di insicurezza nella vita e nel lavoro fraterni
come cappuccino. Fra Ambongo ha studiato all'Alphonsianum
di Roma. Ha fatto la tesi su Ripresa e sviluppo della
Repubblica Democratica del Congo. Il conferenziere
ha suddiviso il suo argomento in tre parti: la vita
da frati "minori" oggi nell'Africa sub-sahariana;
la "minorità" secondo san Francesco; e alcune
proposte per vivere oggi una migliore vita di minorità
in quelle regioni. Inoltre, ha esposto la situazione
soc

io-economico-politica
del Congo e le cause della povertà generalizzata.
"La vita dei cappuccini nel Congo – ha detto
– realmente, giudicando dal nostro stile di vita,
non è né povera né ricca. La nostra vita di frati
nel Congo è modesta, ma per molta gente del paese
che è veramente misera, essa appare come vita da ricchi".
Ha poi proposto diversi punti pratici per i frati:
1) sviluppare la povertà interiore e trovare modi
di guadagnare la vita lavorando come ha raccomandato
san Francesco; 2) impegnarsi nell'apostolato dei cristiani
poveri e nella partecipazione ai lavori e progetti
caritativi come frati minori e animatori. I delegati
hanno impiegato il resto della mattinata nei grupp

i
di studio. Nel pomeriggio c'è stata una breve sessione
plenaria.
Nella serata di martedì abbiamo avuto
tre eventi straordinari. Nel tardo pomeriggio la Provincia
dell'Umbria ci ha invitati a visitare un palazzo vicino
alla Curia provincia ( molto prossima alla Basilica
di
San
Francesco ). Abbiamo avuto la lieta sorpresa di vedere
il piccolo museo dei lavori missionari svolti dai
francescani e cappuccini durante i secoli, con oggetti
rari, testi illustrativi, foto, carte e presentazioni
video. Il museo è stato sistemato da uno specialista
di Milano e dal nostro fr. Dominiek Arnold Desplentere
(Belgio), già segretario generale dell'Ordine. Poi
siamo andati alla Basilica di Santa Chiara per la
celebrazione dell'Eucaristia, insieme a 60 Ministri
provinciali italiani dei Frati Minori, Conventuali,
Cappuccini
e TOR, che stanno avendo la loro 28.ma Assemblea della
Conferenza dei Superiori Francescani Italiani, che
rappresenta 7200 frati. Abbiamo celebrato nella Cappella
del Crocifisso di San Damiano, con l'attiva partecipazione
della comunità di 30 Clarisse. Le sorelle hanno buon
numero di postulanti, novizie e juniori. Al termine,
siamo stati invitati tutti nel coro delle monache
e, dopo aver salutato
l'Abbadessa, abbiamo ricevuto un bel volume degli
affreschi della chiesa recentemente restaurata, che
aveva sofferto gravi danni durante il terremoto sei
anni fa. Tutta la celebrazione è stata un'esperienza
unica di comunione francescana in occasione del 750°
anniversario della morte di Santa Chiara. Dopo la
Messa tutti i Provinciali italiani sono venuti al
nostro centro per la cena, seguita poi da un altro
singolare evento: la proiezione di un breve filmato
sul Capitolo delle Stuoie celebrato dai Cappuccini
italiani alla fine dello scorso anno ad Assisi, al
quale parteciparono circa 500 frati. Questi straordinari
eventi e incontri saranno ricordati a lungo dai delegati.