Fr. Matias Tavares (Viceprovincia
di Capo Verde), che celebrava oggi il suo compleanno,
ha presieduto la concelebrazione eucaristica. Ed è
stato molto fest

eggiato
dai fratelli. La sessione plenaria si è aperta alle
9, con alcuni avvisi dati dal Segretario. Il moderatore,
Sergio, ha domandato a Paul Mathis (Provincia Svizzera)
di presentare il conferenziere di oggi, fr. Niklaus
Kuster. Anche Niklaus è membro della Provincia Svizzera.
Ha studiato a Lucerna e Friburgo, e ha poi conseguito
il dottorato in Spiritualità francescana a Roma. È
professore a Münster e a Venezia. Ha scritto molti
libri. Nella sua conferenza ha fatto uso di metodi
visuali e grafici per situare la storia della nostra
primitiva Riforma cappuccina nell'ambito dell'eredità
spirituale francescana. Ha sottolineato come la povertà,
la minorità e l'itineranza siano stati elementi importanti
nel nostro movimento. I primi Cappuccini desideravano
di ritornare al radicalismo delle origini. Francesco,
che andava a piedi nudi e che seguì le orme di Cristo
e dei suoi Apostoli, ispirò i primi frati cappuccini.
In diverse delle loro prime riunioni essi presero
concrete risoluzioni: rinuncia alle strutture conventuali,
alla sicurezza comunitaria e agli apostolati pastorali
privilegiati. Vivevano in eremitaggi rurali non fissi,
in solidarietà con i poveri, i malati e i bisognosi.
Fr. Niklaus ha invitato i partecipanti al VII CPO
a ritornare allo stesso Francesco e al Vangelo per
vivere una vita di itineranza e di povertà seguendo
l'esempio degli Apostoli intorno a Gesù. Secondo fr.
Niklaus "le genuine riforme non nascono

da
un'ispirazione fondamentalmente nuova, ma cercano
di vivere con nuova energia il modello carismatico
dei primi tempi". Noi abbiamo bisogno di trovare
queste nuove energie per aggiornare in modo genuino
la minorità e l'itineranza della nostra vita fraterna
nei diversi ambienti culturali. I partecipanti hanno
consacrato il pomeriggio e la prima sessione della
sera a discussioni in profondità sulle prime tre presentazioni
che si sono avute. La preghiera della sera e la meditazione
hanno posto termine al terzo giorno del VII CPO.