Il
VII CPO IN BREVE
Il
VII CPO ha avuto termine sabato 27 marzo 2004. A questo
Consiglio Plenario dell'Ordine sono stati presenti
circa 60 frati cappuccini da tutte le parti del mondo.
Per coloro che fra noi hanno avuto la fortuna di essere
presenti forse l'aspetto più memorabile delle quattro
settimane che abbiamo trascorso insieme ad Assisi
rimarrà l'esperienza che NOI SIAMO VERAMENTE UNA FRATERNITA'
COMUNE E UNIVERSALE. Durante le prime due settimane,
i membri del Consiglio hanno ascoltato diverse presentazioni.
Dopo le presentazioni, si sono incontrati in gruppi
per studiarle e per iniziare il processo della formulazione
delle proposizioni. Le ultime due settimane sono state
dedicate essenzialmente al lavoro svolto nei gruppi
di studio con occasionali riunioni in sessioni plenarie.
Quando i frati hanno lavorato alla formulazione delle
proposizioni, è stato chiaramente avvertito che, se
siamo una comune fraternità, non per questo siamo
una comune fraternità con le stesse idee o le stesse
prospettive o gli stessi modi di pensare. Abbiamo
un comune ideale di minorità e di itineranza, ma non
una comune visione di questo ideale. Siamo unità,
ma con differenze. La cosa è risultata evidente nei
divers
i
gruppi di studio. Siamo italiani, spagnoli, brasiliani,
africani, indiani, ecc. ecc. E siamo ancora europei
occidentali, europei orientali, americani del nord,
del centro e del sud, e dell'Asia e dell'Oceania,
ecc. ecc. Abbiamo diverse lingue e culture di differenti
regioni del mondo. La sfida che abbiamo di fronte
è quella che avevano di fronte gli apostoli dopo la
morte, la resurrezione e l'ascensione di Gesù: la
presentazione dell'unico Vangelo di Gesù in una comune
universale fraternità, ma con diverse lingue, culture
e visioni del mondo. Ognuno di noi ha due occhi e
i due occhi vedono le cose in modo comune ma da differenti
prospettive.
Il
VII CPO ha iniziato un processo di formulazione di
una più comune visione di questi ideali per il nostro
Ordine. Attraverso il "Forum Aperto" i frati
delle diverse parti dell'Ordine hanno avuto occasione
di contribuire sui vari argomenti alle discussioni
dei delegati. Noi che abbiamo partecipato al CPO abbiamo
speranza che vogliate continuare a condividere i vostri
suggerimenti su come possiamo migliorare questo nuovo
metodo di comunicare gli uni con gli altri per i futuri
CPO e incontri. Il nostro sito web è qualcosa di più
di una banca dati di informazioni. Esso costituisce
pure un'eccellente occasione per animare la nostra
vita e l'Ordine in tutto il mondo. In questo modo
un numero
sempre maggiore di frati sarà posto in grado di fare
esperienza della nostra universale e comune fraternità
nelle loro stesse case e nelle regioni dove vivono
e di condividerle all'interno e all'esterno della
fraternità. Così, il VII CPO diverrà come una fonte
viva per noi, a cui possiamo attingere in qualunque
parte del mondo ci troviamo.
Alla conclusione del CPO si è avuta
la formulazione di più di settanta proposizioni elaborate
dai membri del CPO stesso. Con il voto finale, quattro
sono state rigettate. Ora la Commissione di redazione
studierà queste proposizioni. Il numero effettivo
e la numerazione stessa delle proposizioni saranno
stabiliti dalla Commissione di redazione.
Poi,
esse saranno presentate al Ministro generale e suo
Definitorio per un loro giudizio e approvazione. Saranno
essi a decidere quali proposizioni promulgare all'intero
Ordine. La data della promulgazione delle proposizioni
probabilmente sarà dopo la riunione di giugno del
Definitorio generale. Il VII CPO è terminato con una
bella liturgia eucaristica nella Basilica di Santa
Chiara, dove si trova lo stesso crocifisso che parlò
a Francesco. Esso continua a far sentire la voce del
Salvatore crocifisso a Francesco e a noi, fratelli
cappuccini e sorelle cappuccine in tutto il mondo:
Fratelli e Sorelle, edificate la mia chiesa con il
vostro carisma francescano e la vostra comune fraternità.
Il celebrante principale nel'Eucaristica di chiusura
è stato fr. John Corriveau, Ministro generale, assistito
da fr. Joseph Nacua, Definitore generale e presidente
della Commissione preparatoria del VII CPO, e fr.
Aurelio Laita, Vicario generale.
L'omelia
di fr. John, piena di ispirazione, costituisce il
primo passo per l'attuazione dei maggiori temi del
CPO sulla minorità e itineranza nella vita fraterna
dei frati nell'Ordine cappuccino. L'intera omelia
sarà pubblicata sul sito web dopo la sua traduzione
nelle diverse lingue.
Quest'ultima breve relazione sarebbe incompleta se
non fosse ricordato un altro gruppo di importanti
ufficiali che hanno prestato il loro servizio durante
il VII CPO: fr. Gandolf Wild, l'attento organizzatore
dei
pellegrinaggi e di molti altri aspetti della vita
durante l'incontro; fr. Massimo Rosina, vicesegretario;
fr. Štefan Kožuh e fr.Luca Genovese, attuari; i tecnici
fr. Mario Piaia, fr. Ivacir Sinigaglia e fr. Luciano
Lambert; fr. Antonisamy Arockiasamy, fotografo e giornalista
ufficiale. E infine fr. Julian Haas, webmaster per
il sito web del CPO. I fratelli sono da s. a d. nella
seconda fila: fr. Štefan Kožuh, fr.Luca Genovese,
fr. Gandolf Wild, fr. Luciano Lambert e Ivacir Sinigaglia;
e anche da s. a d. nella prima fila: fr. Julian Haas,
fr. Antonisamy Arockiasamy, fr. Massimo Rosina e fr.
Mario Piaia.