
Sabato,
20 marzo, ha presieduto l'Eucaristia fr. Sebastian
Kuthukallunkal (VP Andhra Pradesh-Orissa). Nella sua
omelia ha sottolineato come la minorità cappuccina
consista nel prendere una decisa posizione in favore
della gente oppressa così come ha fatto Gesù per i
piccoli del suo tempo. Fr. Tewelde Beyene (Prov. Eritrea)
è stato il celebrante principale alla Messa celebrata
a Fonte Colombo domenica 21 marzo.
Sabato alla sessione della mattina,
il segretario ha spiegato la procedura da tenere dal
Consiglio Plenario nelle prime votazioni. Il voto
sarà a scrutinio segreto, con l'uso di piccole schede
di differente colore: Placet (verde) significa "In
favore"; Placet juxta modum (giallo) significa
"In favore, ma con emendamento"; Non Placet
(rosso) significa "Contro". Poi il segretario
ha consegnato a ciascuno un foglio con sette punti
che illustrano il modo di procedere nella votazione
delle proposizioni e ha spie
gato
accuratamente ogni punto. In seguito, i delegati hanno
votato sulle prime venticinque proposizioni. Gli scrutatori
sono stati: fr. Rudolph Pieretti (VP Zambia) e fr.
Paul Mathis (Prov. Svizzera). I frati hanno poi lavorato
sulle restanti proposizioni 26-66 nei rispettivi gruppi
durante il pomeriggio. Dopo tutt
o
questo lavoro, tutti aspettavano il giorno libero
della domenica per un po’ di riposo o per andare in
visita a Greccio, Fonte Colombo e alla Cascata delle
Marmore.
Un gruppo di 30 frati è partito per
la Valle di Rieti, che è ora più vicina ad Assisi
a causa del completamento della superstrada da Perugia
a Spoleto. Dopo le Lodi celebrate a Greccio, fr. Massimo,
il guardiano della fraternità di quattro frati minori,
ci ha guidato in un'interessante visita del santuario
con la grotta della celebrazione del Natale del 1223,
la cappella del 1228, il dormitorio costruito da san
Bonaventura e la cella-prigione di Giovanni da Parma,
il settimo generale dell'Ordine, esiliato a Greccio
per 32 anni sotto falsa accusa di gioachimismo. La
prossima fermata è stata a Fonte Colombo, dov
e
san Francesco scrisse la Regola nel 1223. Qui nel
1225 fu pure operato agli occhi. E in questo luogo
passò molto tempo in preghiera e meditazione. Abbiamo
celebrato l'Eucaristia e abbiamo fatto pranzo al sacco
nell'atrio, con un buo bicchiere di vino e del caffè
offerto dai frati. Fr. Carlo, un anziano stud
ioso
francescano di 78 anni, ci ha fatto un'ispirata presentazione
di questo sacro luogo. Tutti i movimenti di riforma
dell'Ordine si sono incentrati sull'interpretazione
della Regola scritta a Fonte Colombo. La giornata
è terminata con la visita alle meravigliose Cascate
delle Marmore assai vicine a Terni all'entrata della
stretta Valnerina. Nel 271 a.C. i Romani deviarono
il fiume Velino della Valle di Rieti facendolo passare
per un precipizio roccioso di 165 metri di altezza
in mezzo ad un ambiente naturale di spettacolare bellezza.
Normalmente l'acqua è usata per un impianto idroelettrico,
ma alle 4 del pomeriggio l'acqua è immessa nella cascata
e in termine di un quarto d'ora tutta la vallata ritorna
in vita accompagnata dal rumore di tuono dell'acqua
che precipita.
