
Fr.
Richard Hendrick (Provincia d'Irlanda) ha celebrato
oggi il suo compleanno e ha presieduto le Lodi e l'Eucaristia.
Nella sua omelia ha posto in relazione la storia di
Naaman il lebbroso con la nostra forma di minorità.
Ha offerto alla nostra considerazione tre punti: 1)
che ammettiamo il nostro bisogno di essere guariti;
2) che ricerchiamo la saggezza; e ) che ascoltiamo
la Parola di Dio in modo da poter rispondere al Signore
in una nuova maniera profetica. Siamo chiamati a procedere
su questa via della minorità e della profezia.
Alle 10 il Segretario ha presentato
la seconda fase del Consiglio Plenario e ha invitato
i delegati a lavorare per formulare proposizioni.
Fr. Bill ha presentato una sintesi di ciò che abbiamo
ascoltato finora e come vi abbiamo risposto. Ha detto:
Molti relatori ci hanno guidato nell'individuare
e nel focalizzare prima di tutto la nostra missione
come cappuccini. Non abbiamo scoperto altre risposte
se non che la nostra missione è quella di scoprire
come essere frati minori nel luogo e nel tempo nei
quali viviamo. Si è costatato che qui nel CPO e nell'Ordine
come tale ormai da decenni abbiamo usato il linguaggio
francescano per esprimere la volontà di costruire
la fraternità/sorellità in ogni luogo e in ogni tempo.
Sia molti relatori che molti gruppi hanno sottolineato
come minorità e itineranza sono mezzi per tale fine
e non il fine stesso. Ripetutamente i nostri gruppi
hanno risposto positivamente a questi suggerimenti.
Hanno messo in luce elementi di vita che aiutano a
compiere la nostra missione. Abbiamo individuato il
nostro desiderio di essere liberi. Tuttavia: da che
cosa vogliamo essere liberi? Dal peccato, incompatibile
con questo intimo desiderio, dal potere, dalla manipolazione
di altri agenti di potere, dalla mancanza di capacità
di andare oltre le limitazioni e anacronistiche tradizioni
ed eredità. Povertà, minorità e itineranza ci aiutano
a realizzare le nostre finalità. Ci aiutano ad essere
autenticamente liberi. Ci danno la vera libertà francescana,
secondo quello che ci hanno detto i relatori. Molti
gruppi in vari modi hanno appoggiato tali considerazioni.
Il nostro sforzo fino a questo momento è stato quello
di rendere concreti questi concetti nell'azione.
Poi,
fr. José Luis Cereijo e fr. Francesco Neri hanno presentato
una sintesi dei contributi da parte dei delegati.
Nel pomeriggio è stata nominata e approvata all'unanimità
dal Consiglio la Commissione redazionale in modo da
continuare a redigere per scritto le proposizioni.
I membri della Commissione redazionale sono i fratelli
Faustino Paludo, Mark Schenk, Paolo Martinelli e Ephrem
Bucher.
Fra di lo
ro
viene eletto il presidente e il segretario. In seguito,
i gruppi di studio si sono riuniti per continuare
il lavoro per il resto della giornata.