
Fr.
Miltom Alirio Chigue della Viceprovincia generale
di Guatemala-Honduras-El Salvador ha presieduto l'Eucaristia.
Abbiamo ricordato fr. Ivacir Sinigaglia nel giorno
del suo compleanno, anche se non ha potuto essere
con noi a causa della morte del padre, Izelino. E
continuiamo a pregare per Ivacir, per la sua mamma
e la sua famiglia. Il padre di Ivacir aveva soltanto
65 anni.
Sabato mattina c'è stata una sessione
plenaria con alcune considerazioni retrospettive da
parte dei gruppi. Ci sono state pure alcune domande
e relative chiarificazioni di fr. David B. Couturier.
Egli ha detto che, mentre noi sappiamo come realizzare
la conversione personale, abbiamo invece bisogno di
lavorare per capire come realizzare la conversione
della struttura/autorità e/o la conversione della
fraternità/comunità. Dopo l'intervallo, i delegati
hanno continuato il loro lavoro nei rispettivi gruppi.
Nel pomeriggio i delegati hanno avuto
tempo libero. Alcuni sono saliti al Monte Subasio,
l'isolata
montagna dove Francesco aveva uno dei suoi eremi più
cari, conosciuto come "Le Carceri". Francesco
e i suoi primi compagni spesso vi si ritiravano. Il
luogo ha conservato assai il suo carattere originale.
Il Monte Subasio è sempre stato un luogo molto frequentato
dagli eremiti. La cappella di "Sancta Maria Carcerum"
era un dei centri più celebri della vita eremitica.
L'attuale convento è passato attraverso non pochi
rimaneggiamenti nel corso dei secoli. Dal primitivo
nucleo della cappella della Vergine e della grotta
di san Francesco, le costruzioni vennero ad includere
l’attuale convento, prima costruito dai Fraticelli
che vi abitarono fino al 1340, poi allargato dai fra
ti
della riforma dell'Osservanza, specialmente da san
Bernardino da Siena. Le Carceri esprimono bene ciò
che 2Cel 95 dice di Francesco: "Dirigeva tutta
la mente e l'affetto a quell'unica cosa che chiedeva
a Dio: non era tanto un uomo che prega, quanto piuttosto
egli stesso tutto trasformato in preghiera vivente".
L
a
domenica circa la metà dei delegati hanno visitato
il convento di Renacavata vicino a Camerino. È questa
una città delle montagne delle Marche, dove Matteo
da Bascio e i fratelli, Ludovico e Rafaele Tenaglia,
si stabilirono nel 1531 dietro invito della Duchessa
Caterina Cibo. La p
arte
più antica del convento e il museo ci hanno dato una
visione della vita dei primi cappuccini. Il convento
di Camerino è attualmente sede del noviziato delle
Province cappuccine dell'Italia centrale. Domenica
pomeriggio, abbiamo avuto la gioia di visitare le
spettacolari grotte di Frasassi, una passeggiata l
unga
600 metri di bellezza, splendore e maestà in un labirinto
sotterraneo scoperto alcuni decenni fa. Le caverne
di Frasassi sono state aperte al pubblico nel 1974.