Padre Alex Zanotelli, un ex-missionario,
ha attirato l'attenzione del Consiglio durante la
sessione del mattino con un suo speciale argomento:
Globalizzazione e futuro dell'Ordine – una nuova forma
di itineranza. Padre Alex ha passato molti anni nelle
missioni del Sudan, Nairobi, Kenia e Cambogia. Attualmente
vive nella periferia di Napoli, in Italia. Zanotelli
continua a lavorare per le cause della pace, giustizia
ed ecologia nel mondo, perché ha coscienza dell'importanza
della vita di tutti.
Alex
Zanotelli ha cominciato la sua presentazione con l'osservazione
che noi abbiamo contribuito ai difficili tempi che
stiamo vivendo attualmente. Zanotelli ha detto agli
ascoltatori che quest'anno le missioni gli hanno dato
una differente visione della vita. Dopo aver vissuto
negli slums di Korogocho, a Nairobi, la vita non può
essere più la stessa per una persona. Là c'è mancanza
di tutto: a cominciare dall'acqua, attrezzature sociali,
infrastrutture, possibilità di lavoro, programmi di
educazione, elettricità e servizi igienici adatti.
Dite cosa volete, ma a Korogocho non c'è niente di
tutto questo! I poveri non hanno via di uscita da
questo terribile ambiente. I poveri di Korogocho gli
hanno insegnato come leggere e comprendere il Vangelo
e a vedere la realtà di oggi come Gesù e Francesco
l'avrebbero veduta. Gesù comprese la sua missione
al momento del battesimo. L'incontro di Francesco
con il lebbroso costituì la svolta decisiva per mettersi
alla sequela di Cristo e del Vangelo. Korogocho è
stata la svolta decisiva nella mia vita. Cristo e
Francesco ci devono guidare nel nostro cammino per
fare la scelta preferenziale per i poveri. Poi Padre
Alex è passato ad esaminare l'impero del mondo con
il suo sistema finanziario. I suoi legami con la corsa
agli armamenti e ai sistemi militari. Il 25% della
gente consuma l'85% delle risorse mondiali. Ha chiamato
questo sistema peccato e male. Nel tempo delle domande
e risposte, ha invitato fortemente i frati a riscoprire
la radicalità del Vangelo come predicato da Cristo
e vissuto da Francesco.
All'inizio della sessione pomeridiana
i delegati hanno pregato per le vittime delle bombe
scoppiate a Madrid, in Spagna. Poi sono passati ai
lavori di gruppo. Al termine della sessione i membri
del Consiglio hanno ascoltato la lettura di due lettere
di condoglianza: una a fr. Juan Jesús Linares, presidente
della CIC, e una al sindaco di Madrid, lette da fr.
Fidel e firmate dal presidente del VII CPO, John Corriveau,
e dal segretario, Aubert Bertrand.
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Assisi, 11 marzo 2004
Al sig. Sindaco di Madrid
Illustrissimo Signore,
Noi, frati cappuccini, riuniti in
Consiglio Plenario nella città di Assisi, trasmettiamo
a Lei e alla città di Madrid le nostre più sentite
e fraterne condoglianze per l'attentato che ha seminato
il dolore in tutta la Spagna e che noi energicamente
rifiutiamo. Le assicuriamo la nostra preghiera e il
nostro impegno ad essere mediatori di pace nella società
spagnola, della quale ci sentiamo fratelli. Rimaniamo
sempre a sua disposizione.
fr. Aubert Bertrand
Segretario del Consiglio
fr. John Corriveau
Superiore generale
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Assisi, 11 marzo 2004
fr. Jesús Linares, presidente della CIC, Madrid
Caro fratello Jesús,
Noi cappuccini che siamo riuniti in Consiglio Plenario
desideriamo fare giungere a te e a tutti i nostri
fratelli in Spagna il senso del nostro profondo dolore
per gli attentati di Madrid. Stiamo pregando per voi
e, soprattutto, per le vittime e per le loro famiglie.
Trasmetti, per favore, i nostri sentimenti a tutti
i Ministri provinciali della CIC. Vorremmo anche che
tutti i cappuccini, noi e voi, potessimo essere mediatori
di pace in ogni conflitto sociale. Che l'abbraccio
del fratello Francesco vi sia di consolazione. Con
affetto fraterno.
fr. Aubert Bertrand
Segretario del Consiglio
fr. John Corriveau
Ministro generale OFMCap