7 CPO
LA NOSTRA VITA FRATERNA IN MINORITÀ
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VI CPO
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NOTIZIE, 1 marzo
 


Il VII Consiglio Plenario dell'Ordine ha avuto inizio lunedì, 1 marzo 2004 nel Convento dei Cappuccini "Cristo Risorto" ad Assisi. La neve stava cadendo… e i frati si sono tutti riuniti nella chiesa del convento alle 6,30. Fr. Joseph Nacua, Definitore generale per l'Asia-Oceania e presidente della Commissione preparatoria del VII CPO, ha presieduto la concelebrazione. Ha invocato la benedizione di Dio sui presenti e, dando il benvenuto, ha augurato a ciascuno di procedere insieme nella nostra comune fraternità e nel nostro cammino come figli di Dio.

Dopo la colazione, alle 9, i delegati e gli ufficiali si sono incontrati nella Sala del Consiglio per la sessione di apertura. Moderatore è stato Giovanbattista Urso della Provincia di Cosenza. IL CPO è composto da: 43 partecipanti con diritto di voto: il Ministro generale, otto Definitori generali, il Segretario generale e 33 Delegati delle varie Conferenze dell'Ordine. Sono poi presenti 22 ufficiali.

Il Micorriveaunistro generale, John Corriveau, ha rivolto la parola all'assemblea indicando le finalità del CPO. Essendo il cuore carismatico della vita del nostro Ordine, Assisi costituisce il luogo perfetto per questo CPO. Minorità e povertà sono le due colonne della spiritualità francescana e sono interconnesse. Il VI CPO ha descritto la prima colonna della nostra spiritualità francescana – la povertà evangelica e la sua importanza nella ricostruzione di relazioni umane nel nostro mondo. San Francesco è il modello per la nostra identità fraterna e la nostra comune fraternità vissuta tra fratelli e sorelle nelle diverse aree del mondo. Il VI CPO ha descritto alcune delle coraggiose scelte che dobbiamo fare per vivere la nostra povertà evangelica in fraternità. Alcune di tali scelte sono: il nostro atteggiamento verso i poveri, la nostra solidarietà e partecipazione con loro, e gli aspetti comunitari e istituzionali della nostra povertà.

Il VII CPO vuole riflettere su un altro importante aspetto della nostra vita fraterna: la minorità. Esso vuole studiare quale impatto l'esercizio dell'autorità e del potere ha sul mondo. Il recente convegno tenuto ad Addis Ababa, in Etiopia, dal 2 all'8 febbraio sul tema "Fraternità evangelica in un mondo multietnico", è giunto ad alcune conclusioni su questo argomento: come l'impatto che le strutture di autorità hanno nel causare unione o, all'opposto, divisione fra le persone e come le relazioni di fiducia in un mondo multietnico sono determinate in gran parte dal modo con cui viene esercitato il potere. Di conseguenza in questo CPO dobbiamo esaminare la modalità con cui è esercitata l'autorità nell'Ordine. E allo stesso modo, come l'autorità si esprime nei nostri impegni e ministeri. Il Ministro generale ha accennato poi a come la visione della vita trinitaria ha influito sulla natura della fraternità voluta da Francesco. Francesco si descrisse come fratello. E noi descriviamo la nostra identità come francescani e cristiani in termini di relazione. Questo dice molto riguardo al nostro modo di comportarci in un mondo di individualismo e di diritti che si ritengono indipendenti.

Di conseguenza la minorità descrive il nostro atteggiamento fondamentale nel metterci in relazione con gli altri. Credo pure, ha continuato il Ministro, che essa ci aiuterà a definire meglio il nostro modo di essere giusti. Il CPO completerà la visione del V CPO e ci darà un nuovo strumento per capire meglio il nostro lavoro per la giustizia. Esso ci apre alla riflessione sul nostro atteggiamento nel mondo, verso la società in cui siamo inseriti, e sul modo con cui viviamo la nostra vocazione. Per tutte queste ragioni il presente CPO ha un'enorme importanza per l'Ordine come pure per lo sviluppo della spiritualità della fraternità nel mondo.

Dopo le parole del Ministro generale, ogni Delegato ha presentato se stesso. Alle 15,30, dopo una breve preghiera, Giovanbattista Urso e Sergio Dal Moro sono stati eletti moderatori del Consiglio. Si è passati poi all'elezione del Segretario: è stato eletto fr. Aubert Bertrand, già nominato in precedenza dal Definitorio generale. Infine l'elezione del Consiglio di presidenza, che risulta composto dai fratelli: Giovanni FerriCPO7GroupIT, Jossy Fernandes, Tewelde Beyene e Manoel Delson Pedreira da Cruz. I delegati sono divisi in quattro gruppi di lavoro. I Vespri hanno posto termine alla sessione di lavoro.

 

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