 |
| |
Luigi Padovese nominato in una Congregazione vaticana |
| |
Il Papa Giovanni Paolo II ha nominato
fr. Luigi Padovese OFMCap consultore per la Congregazione delle
Cause dei Santi. Gli altri consultori sono: i reverendi Alfonso
C. Chacón Oreja, Alfredo Simon OSB, Giuseppe Phan Tan Thanh
OP, François-Marie Lethel OCD, Alberto Valentini SMM, e Luigi
Nuovo CM. |
| |
Consacrazione della chiesa di San Pio da Pietrelcina |
| |
 Il
1° luglio 2004 una immensa folla di fedeli ha partecipato alla
consacrazione della nuova chiesa dedicata a san Pio da Pietrelcina
(Padre Pio) a San Giovanni Rotondo, in Puglia (Italia). Padre Pio
da Pietrelcina è oggi uno dei più popolari santi della
Chiesa cattolica. La sua santità s'irradia per tutto il mondo.
La croce di Gesù Cristo n  on
fu solo la sua sofferenza, ma anche la sua forza, il nutrimento
della sua vita interiore e, infine, la sua gloria. Padre Pio ha
vissuto la sua vita e il suo ministero ardendo dell'amore di Cristo.
Per cinquanta anni ha portato le stimmate del Cristo crocifisso
nel suo corpo in unione con Cristo. Letteralmente ha potuto dire:
"Sono stato crocifisso con Cristo; e non sono più io
che vivo, ma Cristo vive in me" (Gal 2,20). Questa grazia di
Cristo crocifisso, che ha santificato la sua vita, attraverso il
suo ministero ha dato nuova vita a milioni di seguaci di Gesù.
Padre Pio era nato il 25 maggio 1887 a Pietrelcina nell'arcidiocesi
di Benevento, da Grazio Forgione e Maria Giuseppa De Nunzio. Entrò
nel noviziato dei Cappuccini a Morcone il 6 gennaio 1903 e prese
il nome di Fra  Pio.
Ordinato sacerdote il 10 agosto 1910 a Benevento, stette in famiglia
fino al 1916 per causa di salute. Nel settembre di quell'anno fu
assegnato alla fraternità di San Giovanni Rotondo, dove rimase
fino alla morte. Il ministero che Padre Pio incominciò nel
1916 a San Giovanni Rotondo continua fino ad oggi. La consacrazione
della nuova chiesa è un forte segno della presenza di questo
santo cappuccino non solo a San Giovanni Rotondo ma anche nella
vita di innumere  voli
fratelli e sorelle seguaci del Salvatore crocifisso in tutto il
mondo. Una delle espressioni concrete dell'impegno di Padre Pio
per l'umanità sofferente è la "Casa Sollievo
della Sofferenza" nella cittadina del Gargano. La presenza
di Padre Pio continua a ispirare l'impegno per i poveri, per i sofferenti
e per i malati ad imitazione di Cristo crocifisso. In San Pio da
Pietrelcina Dio continua a glorificare la sua Chiesa sulla terra.
|
|
Proposizioni del VII CPO |
| |
 Nella
riunione del Definitorio generale tenuta il 21-26 giugno 2004, il
Ministro generale e suo Definitorio hanno approvato il testo finale
delle cinquantacinque proposizioni del VII CPO, che si è
svolto ad Assisi dal 1° al 27 marzo 2004. Coloro che hanno partecipato
al CPO hanno potuto avere una esperienza molto ricca della nostra
vita fraterna in minorità. Queste proposizioni sono il frutto
del loro lavoro. Alcuni frati hanno partecipato attivamente al CPO
anche attraverso il Foro Aperto. Con l'approvazione delle proposizioni
i frati dell'Ordine possono ora riflettere su di esse sia per la
loro vita personale che per la vita delle loro fraternità.
Fra John Corriveau, Ministro generale dell'Ordine e il suo Definitorio,
presentano le proposizioni del VII CPO con una lettera d'introduzione
( Word
| PDF). |
|
I venticinque anni di fr. Raniero Cantalamessa come Predicatore apostolico
|
| |
 Il
24 giugno 2004 si è avuta una speciale celebrazione per fs.
Raniero Cantalamessa nella nostra Curia generale in occasione del
suo venticinquesimo anno come Predicatore apostolico della Cappella
Papa. Fr. Raniero è stato il celebrante principale nell'Eucaristia
concelebrata insieme ai fratelli cappuccini e ad alcuni pochi membri
della sua famiglia e amici. Dopo la concelebrazione eucaristica,
abbiamo potuto partecipare con soddisfazione e gioia ad una esecuzione
musicale nel cortile della Curia. Maurizio Dalena e Anna Maria Di
Micco, accompagnati al piano da Paola Crisigiovanni, hanno eseguito
magistralmente l'"Ave Maria" di Schubert, "Lascia
ch'io pianga" di Haendel, "Gli Angeli" di Paola Crisigiovanni
e la "Habanera"  dalla
"Carmen" di G. Bizet. Il programma è stato concluso
con un duetto di "Dolce sentire" e Anna Maria ha eseguito
"Summertime" dal "Porgy and Bess" di G. Gershwin.
Le nostre cuoche, Luigina, Diana e Irene, hanno preparato uno speciale
pasto di festa. Fr. John Corriveau, il nostro Ministro generale,
in un suo breve e indovinato discorso alla fine del pranzo, ha posto
in evidenza il servizio reso da fr. Raniero alla Casa Papale, alla
Chiesa e all'Ordine. Tale servizio di venticinque anni è
il più lungo che mai predicatore apostolico abbia svolto
da quando è iniziato, istituito da Paolo IV, nel 1555. Fu
affidato all'Ordine dei Cappucci  ni
da Papa Benedetto XIV con il decreto "Inclitum fratrum"
del 2 marzo 1743. Fr. Raniero è attualmente il venticinquesimo
cappuccino che svolge questo servizio, non inclusi i sette cappuccini
che avevano svolto questo servizio prima del 1743.
Quando il suo predecessore, Ilarino da Milano,
si ammalò fr. Raniero in modo non ufficiale fu richiesto
di predicare per la Quaresima del 1980. La sua nomina ufficiale
è invece del 23 giugno 1980. Da quella data, fr. Raniero
ha tenuto le sue prediche nella Cappella papale tutti i venerdì
di Quaresima e di Avvento, eccetto il primo venerdì di Quaresima,
nel quale il Papa fa gli esercizi spirituali. Questi ogni Quaresima
sono dati da un predicatore differente. L'uditorio della Cappella
papale è formato dal Papa, dai suoi segretari, dai Cardinali,
Vescovi e Prelati della Curia romana e anche dai Superiori generali
degli Ordini religiosi. Fi no
a qualche anno fa soltanto uomini erano presenti alle sue meditazioni.
Dopo la Lettera del Papa sulla dignità della donna, fr. Raniero
scrisse una lettera al Santo Padre suggerendo che, come piccolo
segno dell'apprezzamento del ruolo delle donne nella Chiesa, alcune
fossero invitate alle meditazioni di Quaresima e di Avvento. Il
Segretario di Stato rispose che il Papa aveva accettato la proposta.
Da allora, alcune suore e altre donne sono invitate ogni anno. Il
Venerdì Santo la predica è tenuta nella Basilica di
San Pietro. È questa l'unica occasione in cui il Papa presiede
la Liturgia ma non predica. Fr. Raniero tutti questi anni ha fatto
l'omelia. La nomina per questa particolare omelia è fatta
direttamente dal Papa ogni anno. Fr. Raniero ha pubblicato tutte
queste
meditazioni in diverse lingue.
Fr. Raniero è libero di scegliere il tema
di predicazione per ogni anno. Soltanto due o tre volte il Papa
ha domandato un argomento particolare per mezzo del Segretario di
Stato. Una volta è avvenuto dopo l'attacco terroristico agli
USA l'11 settembre 2001. In quel tempo il Papa Giovanni Paolo II
proclamò un giorno di digiuno per la Chiesa universale. E
chiese a fr. Raniero di predicare sul digiuno. Pure durante l'Avvento
1991, mentre si stava svolgendo il Sinodo dei Vescovi europei, il
Santo Padre chiese che le meditazioni fossero date alla presenza
del Sinodo su un tema particolare. Durante l'anno 2000 fr. Raniero
fu invitato a predicare il ritiro alla Curia romana per il Giubileo
della Curia stessa. Ha pure predicato ritiri a differenti Congregazioni
romane.
Cantalamessa dà le sue meditazioni in Vaticano
nella cappella che era detta "Cappella Matilde". Ora si
chiama "Redemptoris Mater" a seguito del titolo dato all'Enciclica
di Giovanni Paolo II sulla Madonna. Predicare ogni anno alla Cappella
papale costituisce un impegno estremamente serio per fr. Raniero.
Per prepararsi a queste meditazioni, egli cerca di discernere i
segni dei tempi, i problem i
a cui si trova di fronte la Chiesa nel momento attuale. Sono riflessioni
che fa durante la sua vita di preghiera e le sue meditazioni giornaliere,
chiedendo al Signore che cosa Egli potrebbe dire su questi problemi.
Normalmente il messaggio centrale di ogni serie di meditazioni gli
viene non mentre sta studiando nella sua stanza, ma piuttosto mentre
sta facendo meditazione privatamente nella cappella della Curia
generale. Il punto centrale delle meditazioni è sempre la
Parola di Dio. Essa costituisce il tema di fondo che poi cerca di
specificare con tutte le sue altre conoscenze. Una delle sue fonti
più comuni sono i Padri della Chiesa, soggetto del suo insegnamento
all'Università Cattolica di Milano, in Italia. Più
tardi l'esperienza che ha accumulata predicando a vescovi e sacerdoti
in tutto il mondo l'aiuta a portare al cuore della Chiesa le grazie
e le domande che sono presenti nelle diverse regioni della Chiesa
stessa. Dopo che ha lasciato l'Università, ha allargato il
suo orizzonte cercando di rendersi familiari autori medievali e
moderni sia religiosi che secolari. Alcuni autori sono suoi favoriti:
fra i filosofi, Pascal e Kierkegaard, fra i poeti, Claudel e Péguy,
e fra i mistici, Angela da Foligno. Tuttavia, evidentemente, la
vita e la spiritualità di Francesco d'Assisi hanno sempre
avuto un posto speciale nella sua predicazione.
I tre ministeri principali di fr. Raniero sono:
predicare, scrivere e consigliare. Quasi tutte le sue prediche sono
state pubblicate come libri, poi tradotti in circa 20 lingue. Ha
tenuto molti ritiri a Conferenze episcopali di diverse nazioni,
come pure ritiri nazionali al clero e a religiosi e religiose e
conferenze a riunioni speciali. Predica direttamente in italiano,
inglese, francese, spagnolo e tedesco e in altre lingue con l'aiuto
di traduttori. Frequentemente predica anche a riunioni nazionali
o internazionali del Rinnovamento Carismatico. Oltre queste forme
di predicazione, ogni sabato tiene una riflessione su Vangelo della
domenica seguente al primo canale della TV, per tutto l'anno. Lo
sta facendo da nove anni, eccetto due anni. Prima lo aveva fatto
per brevi periodi. Fr. Cantalamessa ha pubblicato, letteralmente,
centinaia di libri, articoli, registrazioni video e audio. Tutto
questo materiale si può trovare nel suo website: www.cantalamessa.org
Durante
la celebrazione dei suoi 25 anni come Predicatore apostolico della
Cappella papale, è stato richiesto a fr. Raniero di fare
una riflessione su questo suo servizio. E ha fatto queste profonde
riflessioni:
"All'inizio, ero rimasto un po’ perplesso
e intimorito. Non mi piaceva divenire un predicatore di corte come
avveniva nei tempi passati. Più tardi però mi sono
accorto che questa è stata una delle benedizioni più
grandi della mia vita. Mi ha obbligato a rinnovare la mia predicazione
ogni anno, perché dovendo predicare allo stesso uditorio
ero obbligato a variare l'argomento della mia predicazione. Mi ha
permesso di rimanere vicino al cuore della Chiesa e di sperimentare
direttamente la santità e la statura di questo Papa e anche
di essere edificato dalla sua umiltà. Qualche volta, dopo
che egli mi aveva ringraziato per le meditazioni, io gli ho detto
'Santità, effettivamente è lei che mi predicato con
la sua stessa presenza, ascoltando il discorso di un semplice sacerdote
della Chiesa cattolica'."
Questo anniversario ha costituito un'occasione
per la fraternità cappuccina di ringraziare Dio per il servizio
di fr. Raniero alla Cappella papale, alla Chiesa e al nostro Ordine.
Ad multos annos.
|
| |
Ultima riunione del Gruppo di studio sulle Costituzioni |
|
| |
ROMA - Il Gruppo di lavoro per
le Costituzioni – nominato dal Ministro generale e suo Definitorio
con Lettera del 17.1.2003 ai Superiori maggiori – si è
riunito per la sesta e ultima volta durante i giorni 19-22 del maggio
us. nella nostra Curia generale.
In quest'ultima riunione si è trattato in particolare di
fare una revisione generale di tutto il lavoro svolto sia correggendo
e chiarificando i testi già precedentemente elaborati sia
esplicitando e formulando i criteri che ci hanno guidato nell'affrontare
questa impresa davvero impegnativa. Tali criteri sono principalmente
quelli indicati nella citata Lettera del Ministro generale, già
riportati sinteticamente in una notizia apparsa in BICI ( v. n.
172, nov.-dic. 2003, p. 11). Compiti essenziali sono stati, da una
parte, lo "scorporo" degli aspetti più propriamente
giuridici delle Costituzioni per assegnarli agli Statuti generali
( o Ordinazioni ) e, dall'altra, l'"aggiornamento" delle
Costituzioni stesse "riguardo al linguaggio e al contenuto",
tenendo presenti i recenti sviluppi del Magistero della Chiesa riguardo
alla vita consacrata e le riflessioni dell'Ordine, in particolare
con gli ultimi CPO.
A questo proposito notevole attenzione è stata posta specialmente
al VI CPO per i capitoli IV (sulla povertà) e V (sul lavoro).
Non è stato invece possibile tenere presente il VII CPO sul
tema della minorità e itineranza, in quanto – data
la sua recente celebrazione – il documento relativo non era
stato ancora ufficialmente pubblicato al tempo dell'ultima riunione.
Il Gruppo per le Costituzioni ha lavorato in contatto con il parallelo
Gruppo per gli Statuti generali: il primo ha indicato i testi delle
Costituzioni che – a suo giudizio – avrebbero dovuto
passare agli Statuti generali; il secondo poi ha offerto consigli
di carattere giuridico. Il "nuovo" testo è stato
corredato di note esplicative e giustificative dei cambiamenti apportati
e i cambiamenti stessi sono stati debitamente evidenziati. In questa
forma, accompagnato da una esposizione dei criteri seguiti nella
revisione, al termine della riunione è stato poi consegnato
al Ministro generale e suo Definitorio entro la scadenza richiesta
nella Lettera del 15.1.2003.
|
| |
I nuovi Statuti generali arrivano alla prima tappa |
|
| |
ROMA - In giugno si sono conclusi i lavori del Gruppo di studio
per gli Statuti generali, nominato dal Definitorio per continuare
il lavoro fatto dal precedente Gruppo incaricato di dividere,
come richiesto dal can. 587, il codice fondamentale, o Costituzioni,
da tutte le altre norme. Per conservare integro il proprio patrimonio,
gli elementi essenziali che costituiscono la vocazione propria
e l’identità dei ogni istituto, vengono raccolti
in quello che il Codice chiama codice fondamentale o costituzioni
(cf can. 587 §1), che deve essere approvato dalla competente
autorità della Chiesa e che può essere modificato
solo con il consenso della medesima (cf can. 587 §2).
Il codice fondamentale (costituzioni), con il suo complesso di
norme, costituisce la via maestra che l’istituto deve percorrere
per rimanere se stesso nel fluire del tempo e nel mutare delle
situazioni, per continuare così ad essere in grado di rispondere
alla vocazione e alla missione che gli è propria, nel modo
in cui gli è riconosciuta dalla Chiesa. Le altre norme,
pur importanti nello svolgersi della vita dell’istituto
e necessarie per regolare i rapporti tra i suoi membri - ma non
fondamentali per identificare lo specifico dell’istituto
stesso -, vengono raccolte in altri codici che possono essere
di diverso genere e di varia fonte.
Per Statuti veniamo allora ad intendere, come definito anche dal
can. 94 §1, gli ordinamenti che vengono composti a norma
del diritto per un insieme sia di persone sia di cose, per mezzo
dei quali sono definiti il fine dei medesimi, la loro costituzione,
il governo e i modi di agire. In questo modo e rispetto a quelle
propriamente costitutive, le norme più specifiche degli
Statuti generali non devono essere considerate di grado inferiore,
poiché esprimono una uguale obbligatorietà che riguarda
tutto l’Ordine nella sua struttura generale. E’ importante
sottolineare che le disposizioni contenute negli Statuti sono
anch’esse norme, quindi con valore obbligante per le persone
per cui sono emanate, per quanto, come subordinate, non possano
derogare al codice fondamentale. La loro approvazione e la loro
modifica, è di competenza dell’autorità interna
dell’istituto, secondo quanto verrà espresso nel
codice fondamentale o nelle norme proprie, e alla medesima autorità
spetta anche la loro interpretazione autentica e la dispensa da
esse. Questa forma di approvazione consente di adattare più
rapidamente quelle specifiche norme che possono richiedere maggiore
attenzione ai cambiamenti dei segni dei tempi, in modo di avere
una legislazione attuativa delle norme fondamentali sempre attuale
e corrispondente alle reali esigenze dell’Ordine e dei diversi
contesti culturali in cui è chiamato ad incarnarsi.
Al Gruppo di studio hanno preso parte fr. Elías Cabodevilla
Garde, Presidente (Prov. di Navarra- Cantabria-Aragona), fr. Vincenzo
Mancusi, Segretario (Prov. della Lombardia), fr. Hailemikael Beraki
(Prov. dell'Eritrea), fr. Marco Tulio Guerra (VPG. di Guatemala-Honduras-El
Salvador), fr. Gabriel Bartoszewski (Prov. di Varsavia), fr. Stephen
Jairaj Koonthamattom (Prov. di S. Giuseppe-Kerala) e fr. Thomas
Morus Huber (Prov. della Svizzera). I primi quattro già
membri del primo Gruppo, gli ultimi tre di nuova nomina. Quest’anno
il Gruppo si è riunito in tre sessioni di tre giorni ciascuna,
dal 12 al 14 gennaio, dal 27 al 29 aprile e dall’8 al 10
giugno 2004.
Partendo dal testo base presentato dal primo Gruppo e approvato
dal Definitorio generale e dai presidenti delle Conferenze, si
è lavorato per i nuovi testi da proporre per gli Statuti
generali, tenendo conto anche delle modifiche apportate alle Costituzioni
dal relativo Gruppo di studio. Con il Gruppo di studio delle Costituzioni
si quindi è mantenuto un confronto attraverso i rispettivi
presidenti e segretari. In questa fase di lavoro è stato
possibile intervenire direttamente sul testo dei singoli numeri,
proponendo modifiche e aggiornamenti ritenuti opportuni in base
alle mutate circostanze e necessità e includendo i riferimenti
ai più recenti documenti della Chiesa e dell’Ordine.
Nella sessione di gennaio sono stati trattati i capitoli I, II,
III, VI, VII e VIII. Nella sessione di aprile sono stati trattati
i rimanenti capitoli IV, V, IX, X, XI e XII; si sono rivisti i
precedenti capitoli per eventuali adattamenti ed è stata
presentata l’introduzione al testo completo da inviare al
Definitorio generale. Nell’ultima sessione, presa visione
della proposta del nuovo testo completo delle Costituzioni, si
è proceduto ad una revisione d’insieme degli Statuti
generali per arrivare, per quanto possibile ad un testo prevalentemente
legislativo, ad un a redazione armonica nelle sue parti.
Ne è risultato un testo composto da undici capitoli, che
ha corrispondenza alle Costituzioni, fatta eccezione per il primo
capitolo, in cui si è trattato del diritto proprio per
la nostra vita di frati minori cappuccini, e dell’undicesimo,
la nostra vita nella castità consacrata, in cui non si
sono trovate norme specifiche da trasferire negli Statuti generali.
I due nuovi codici così ottenuti, Costituzioni e Statuti
generali, verranno valutati dal Definitorio generale e successivamente
presentati ancora ai presidenti delle Conferenze. A questo punto
è prevista una nuova commissione che riveda insieme i due
codici, che dovranno poi essere inviati a tutte le circoscrizioni
per una più capillare informazione e con la possibilità
di far pervenire osservazioni e suggerimenti. Il lavoro conclusivo
sarà esposto al prossimo Capitolo generale del 2006.
|
| |
| |
GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ 2005 A COLONIA, GERMANIA |
|
| |
Durante l'agosto del prossimo
anno 2005, nei giorni 16-21, la Germania sarà sede della
20.ma Giornata Mondiale della Gioventù.
Insieme al Papa si raduneranno a Colonia sul Reno
circa un milione di giovani provenienti da tutto il mondo. Con la
benedizione del nostro Ministro generale, John Corriveau, e del
nostro Ministro provinciale, Richard Dutkowiak, la Provincia Renano-Westfalica
sponsorizza una delle più importanti iniziative: Convegno
cappuccino per imprenditori/cooperatori economici ("Capuchin
Network Conference") su: "Globalizzazione, Spiritualità
ed Economia" a Francoforte nei giorni precedenti la Giornata
della Gioventù, cioè il 9-13 agosto. Questo impegno
ha lo scopo di rispondere agli indirizzi del VI CPO e a favorirne
l'applicazione. Il VI CPO, che ha il titolo "Povertà
nella vita fraterna", ha infatti invitato alla promozione della
solidarietà internazionale così da contrapporsi agli
effetti negativi dell'economia globale:
"27. L’essere solidali deve promuovere
la cultura della partecipazione, il prendersi cura e il camminare
insieme. Per tali motivazioni, i frati portino avanti l’impegno
di solidarietà fraterna con tutti gli uomini di buona volontà
e, in particolare, con le sorelle del secondo Ordine e con i fratelli
e le sorelle dell’Ordine francescano secolare; inoltre contribuiscano
allo sviluppo di movimenti, quali l’ecumenismo francescano
ed ecclesiale, il dialogo interreligioso e interrazziale, gli incontri
tra Nord e Sud, ecc.
28. La solidarietà francescana è
una realtà ampia, include la responsabilità per ogni
uomo e il rispetto per l’integrità di tutta la creazione.
Siamo fratelli di tutti i popoli e di tutte le creature (V CPO,
n. 28). Una solidarietà globale è oggi ancor più
urgente, perché le forze del mercato dell’economia
globale danno un diverso e tragico significato alle parole di Gesù:
“A chi ha sarà dato, e a chi non ha sarà tolto
anche quello che ha” (Mt 13,12). Tenendo presente l’esempio
di Francesco che non poteva sopportare la vista di una persona che
fosse più povera di lui, ci dobbiamo impegnare ad ascoltare
soprattutto coloro che sono esclusi dalla condivisione dei benefici
dell’economia globale".
Per questo motivo i frati della Provincia Renano-Westfalica
con la benedizione del Ministro generale, fr. John Corriveau, in
occasione della 20.ma Giornata Mondiale della Gioventù invitano
i cappuccini di tutto il mondo a venire e a portare in Germania
persone dei loro paesi che siano interessate a questi problemi.
Persona di contatto: br.paulus@kapuziner.org |
| |
Dichiarazione di fr. Emilio Gavarrete, OFMCap, Honduras |
|
| |
COMUNITÀ CHE VIVONO
IN ESTREMA POVERTÀ GLI INDIGENI LENCA DELL'HONDURAS
Commissione delle Nazioni Unite
per i Diritti Umani
60.ma Sessione, ONU Ginevra
15 marzo – 23 aprile 2004
5 aprile 2004
Sono fr. Emilio Gavarrete, dall'Honduras, in America Centrale. In
questa povera nazione, ci sono comunità che vivono in povertà
estrema. Coloro che più ne soffrono sono gli indigeni, le
donne e le persone anziane. Io vivo e lavoro nella municipalità
di Lenca di San Francisco de Opalaca, che manca dei servizi di base,
inclusi l'elettricità, l'acqua, le strade e i servizi igienici
e sanitari. L'85% della gente soffre di malnutrizione.
Cerco di combattere i problemi creati dall'estrema
povertà con vari progetti, come il progetto di Educazione
fatta nelle case, che cerca di aiutare a creare la coscienza del
fatto che le persone indigene sono esseri umani con i loro diritti.
E' un progetto che insegna a leggere e scrivere, usando la radio
e gruppi locali di aiuto, che si mettono in contatto con 60 persone
in età fra i 15 e i 35 anni. Il 40% della popolazione è
analfabeta. A nessuna persona delle 23 comunità di indigeni
Lenca è stato possibile di frequentare l'università.
Oltre a non esserci materiale per insegnamento, non ci sono strade
né mezzi di trasporto; ciò significa che i volontari
devono fare a piedi 3 o 4 ore per poter dare delle lezioni. A volte
io devo camminare cinque ore per visitare e dare coraggio alla gente.
La Costituzione della Repubblica dichiara che l'educazione
è obbligatoria e libera, ma nella realtà si deve sempre
pagare qualcosa e i più poveri non hanno i 3 dollari per
il materiale necessario per le lezioni. Di conseguenza non hanno
accesso al diritto all'educazione.
Un altro progetto per combattere la povertà
estrema che io appoggio è il consiglio degli anziani e di
altri in difesa della terra, nostra eredità ancestrale, e
dell'acqua. La situazione fa capire come la povertà estrema
in Honduras e in altre nazioni, sia al nord che al sud, sia una
globale violazione della persona che tocca tutto l'insieme dei diritti
umani: diritti economici, sociali, culturali, civili e religiosi.
La povertà estrema come fenomeno sistematico
richiede l'adozione di misure radicali a livello della società
per ridare alle persone e ai gruppi la loro dignità e la
loro capacità ad agire, in modo che abbiano la possibilità
culturale, sociale, legale e materiale di prendersi cura del proprio
futuro.
Alla Commissione dei Diritti Umani noi raccomandiamo
che rinnovi l'incarico dell'esperto indipendente dei diritti umani
e della povertà estrema in modo che lui o lei possa:
- Continuare e approfondire il lavoro e le raccomandazioni
formulate fino ad ora riguardo alle relazioni fra l'estrema povertà
e i diritti umani nei loro vari aspetti;
- Proporre i necessari provvedimenti per la completa
realizzazione dei diritti umani nello specifico contesto della povertà
estrema, tenendo presente la loro reale ed effettiva passibilità
di giudizio.
- Esortiamo la Commissione a lavorare per l'elaborazione
di uno strumento internazionale sulla povertà estrema e i
diritti umani, che permetta un ricorso legale effettivo se lo Stato
non rispetta i suoi obblighi positivi e negativi nelle situazioni
di povertà estrema.
|
| |
Verso una nuova Viceprovincia indiana |
|
| |
E’ stato iniziato il processo
della creazione di una nuova circoscrizione: la regione nord della
Provincia di S. Giuseppe-Kerala (Malabarese), probabilmente entro
la fine di questo anno, diventerà una Viceprovincia provinciale. |
| |
Nuovo Definitore della Provincia di Sibolga (Indonesia) |
|
| |
In seguito alla nomina di fr.
Barnabas Winkler ad Amministratore diocesano della Diocesi di Sibolga,
il Definitorio generale ha nominato come nuovo Definitore per la
Provincia di Sibolga fr. Elias Dion Tinambunan. |
| |
Commissione Internazionale della Solidarietà Economica |
|
| |
Sono stati nominati nuovi membri
della Commissione nelle persone di:
fr. Huub Boelaars (Provincia dell’Olanda) in sostituzione
di fr. Piet Vriens, scomparso nel gennaio scorso;
fr. David Peramangalam (Provincia di S. Tommaso Apostolo-Kerala,
India), in sostituzione di fr. Godwin Gama.
|
| |
Nomine all’interno del Definitorio generale |
|
| |
| Dopo la nomina episcopale di
fr. Paul Hinder sono rimasti scoperti alcuni incarichi che egli
aveva in vari organismi dell’Ordine. Perciò il Definitorio
generale ha proceduto a riempire queste lacune nominando:
fr. Aurelio Laita – Definitore accompagnatore dei Gruppi di
Lavoro Costituzioni e Ordinazioni;
fr. Felice Cangelosi – Presidente della Commissione tecnico-giuridica;
fr. Ephrem Bucher – Presidente della Commissione tecnica per
l’Economato generale.
|
| |
“Propositiones” del CPO7 |
|
| |
 Il
Definitorio generale ha indicato la procedura dell’edizione
delle “Propositiones”: un gruppo di tre fratelli italiani
preparerà la versione italiana, rivedendo il testo dal punto
di vista della lingua, raggruppando le proposizioni secondo le tematiche
ed introducendo una numerazione continua. Il testo italiano sarà
poi consegnato a quattro rappresentanti dei quattro gruppi linguistici
costituiti durante il CPO 7, per verificare se il testo definitivo
corrisponde a quello approvato dai membri del CPO e se vi sono stati
introdotti tutti gli emendamenti approvati. |
| |
RINUNCIA DI
AUSILIARE DI FORTALEZA (BRASILE) |
|
| |
Il Santo Padre ha accettato la
rinuncia all’ufficio di Ausiliare dell’Arcidiocesi de
Fortaleza (Brasile), presentata da S.E. Mons. Adalberto Paulo da
Silva, OFMCap., in conformità ai canoni 411 e 401 §
1 del Codice di Diritto Canonico. |
| |
Chiuso processo
diocesano di beatificazione del cardinale Massaia |
|
| |
Frascati (Italia), 10 marzo 2004
– Alla presenza dell’Arcivescoco Paolo Sardi, sottosegretario,
rappresentando Sua Eminenza, Cardinale Angelo Sodano, Segretario
di stato, e titolare della Chiesa “suburbicaria” di
Frascati, del vescovo di Frascati, Mons. Giuseppe Matarrese, del
Postulatore generale dei cappuccini, Fr. Florio Tessari, del sindaco
di Asti, del tribunale completo e di tanti amici, si è svolta
nella cittadina vicino Roma la chiusura della fase diocesana del
processo supplente di beatificazione del cardinale Guglielmo Massaja,
cappuccino, grande evangelizzatore dell’Africa nella seconda
metà  dell’Ottocento.
La cerimonia di chiusura si è svolta nel convento di San
Francesco d’ Assisi a Frascati – dove il cardinale risiedeva
al momento della morte – e dove c’è attualmente
un museo missionario a lui intitolato.
Nato l'8 giugno 1809 in Piemonte, nel nord Italia, Guglielmo Massaja
(al secolo Lorenzo Antonio), indossò il saio cappuccino nel
1826. Trascorse il decennio 1836-46 insegnando filosofia e teologia
e assistendo spiritualmente il futuro re d'Italia, Vittorio Emanuele
II e il patriota Silvio Pellico.
Lasciò l'Italia il 4 giugno 1846 e raggiunse il territorio
etiopico solo nel novembre 1852 dopo sofferenze e peripezie inaudite.
Otto traversate del Mediterraneo, dodici del Mar Rosso e quattro
pellegrinaggi in Terra Santa; quattro assalti all’impenetrabile
fortezza abissina dal Mar Rosso, quattro esili, altrettante prigionie
e ben 18 volte in pericolo di morte.
L’evangelizzatore della popolazione etiopica dei Galla, nonché
fondatore dell’attuale Addis Ababa, ispirò numerosi
missionari e influì mirabilmente su fondatori di congregazioni
religiose, come Daniele Comboni.
Seppe abbinare all’evangelizzazione un'autentica promozione
umana con la profilassi contro malattie endemiche, in particolare
il vaiolo. S’impegnò per l'abolizione della schiavitù,
l'istruzione e ancora la creazione di centri assistenziali durante
i frequentissimi periodi di belligeranza e carestia. Leone XIII
lo promosse arcivescovo titolare di Stauropoli nel 1881 e lo creò
cardinale tre anni dopo.
|
| |
Nuovo Sito dell'Internet:
Sito di musica dei Cappuccini del Portogallo |
|
| |
Come è noto, in Portogallo da molti
anni i Cappuccini hanno dato largo spazio alla Dinamizzazione Biblica
del Popolo di Dio con i cosiddetti Corsi Biblici.
Ora essi presentano un'altra area per mezzo della quale molte persone
possono conoscere o, almeno, sentir parlare del nostro Ordine. Si
tratta della Musica.
Alcuni frati compositori della Provincia del Portogallo hanno organizzato
il "sito musicale" www.capuchinhos.org/musica/musica/htm,
per mezzo del quale le persone che hanno passione per la musica
possono ascoltare e conoscere, in forma semplice, alcune composizioni
che sono anche suscettibili di venire usate nelle celebrazioni.
I frati portoghesi mettono il sito pure a disposizione di altri
frati dell'Ordine che hanno qualche lavoro musicale e desiderano
di farlo conoscere. La comunicazione può essere fatta per
mezzo dell'indirizzo elettronico: musica@capucinhos.org |
| |
Nuovo Definitore
generale - 16 gennaio 2004 |
|
| |
A
seguito della consultazione prevista dalle Costituzioni (n. 121,2),
indetta dopo la nomina di fr. Paul Hinder, Definitore generale,
a Vescovo ausiliare del Vicariato Apostolico di Arabia, il 16
c.m. il Definitorio generale ha eletto Definitore generale il
fratello Ephrem Bucher della Provincia Svizzera.
Fr. Ephrem è nato a Inwill (LU, Svizzera) il 7 marzo 1944.
Entrato nel noviziato del nostro Ordine il 25 novembre 1964, ha
emesso i primi voti il 26 novembre 1965, e quelli perpetui il
1° dicembre 1968; il 3 luglio 1969 ha ricevuto l’ordinazione
presbiterale. Ha studiato filosofia a Heidelberg e Konstanz, ottenendo
la laurea in questa materia nel 1978 (Heidelberg). Negli anni
1978 - 2001 ha insegnato filosofia nella nostra scuola di Appenzel
ed è stato Rettore di questa scuola dal 1984 fino al 2001.
Nella sua Provincia Svizzera ha svolto il servizio di Vicario
provinciale negli anni 1998 – 2001. Dal capitolo provinciale
del 2001 è stato eletto Provinciale e ha svolto questo
servizio fino ad oggi. Dal 1° settembre 2003 fino al 1°
gennaio 2004 è stato Presidente della Conferenza KDP, e
dal giugno 2002 Presidente della Conferenza dei Superiori Maggiori
della Svizzera.
|
| |
Riunione del
Consiglio permanente dell'ALAC - Bogotá (Colombia), 2-3 dicembre
2003 |
|
| |
Il Consiglio Permanente dell'ALAC ha tenuto la sua riunione ordinaria
i giorni 2 e 3 dicembre 2003 nella Curia provinciale di Bogotà,
in Colombia. Il
Consiglio è composto dai Presidenti delle Conferenze dell'America
Latina, dal Definitore generale e dal Segretario esecutivo.
Durante la riunione abbiamo condiviso le esperienze fraterne
di ognuna delle Conferenze e abbiamo affrontato i temi da trattare
nelle prossime riunioni internazionali come pure altri temi.
Nella foto, da sinistra a destra: Jorge Macías (Portorico
– Segretario dell'ALAC), Miguel Ijurco (Centroamerica del
Sud - CONCAM), Alfonso Miranda (Colombia – Presidente dell'ALAC),
Manoel Delson Pedreira (Definitore generale per l'America Latina),
Prudente Nery (Minas Gerais – CCB).
|
| |
Solidarietà
fraterna |
|
| |
Il 12 novembre 2003, due frati del Perù,
José Luis Ojeda e Néstor Francisco Morales, sono partiti
per il Messico per dare aiuto ai fratelli della Viceprovincia per
la durata di un anno.
Il giorno 13 settembre 2003 è arrivato a Monterrey (Nuevo
León) un frate brasiliano per collaborare alla formazione
e all'impiantazione del nostro Ordine e del nostro carisma nel nord
del Messico. Si tratta di frei Paulo Amâncio de Freitas, della
Provincia del Nordeste del Brasile. Frei Paulo Amâncio collaborerà
alla formazione dei postulanti nella fraternità di San Fidel
di Tres Ojitos/Madera – Chihuahua. È un dono di Dio
che viene ad arricchire la nostra presenza pluriculturale nel nord
del Messico. Il nostro ringraziamento va ai fratelli della Provincia
del Nordeste del Brasile che hanno voluto condividere la loro povertà,
con la certezza che la collaborazione di frei Paulo sarà
di grande importanza per la formazione dei nostri giovani come per
l'impiantazione del nostro Ordine e del nostro carisma in queste
terre guadalupiane. |
| |
Data del Capitolo generale ordinario 2006 |
|
| |
ROMA - Nei giorni 17-21 novembre 2003 si è
svolta la consueta riunione “autunnale” del Definitorio
generale. In essa è stato affrontato anche il tema dell’organizzazione
del prossimo Capitolo generale ordinario del 2006, che si svolgerà
in un tempo diverso da quello consueto.
Si è deciso che esso sia posticipato di qualche mese, dal
momento che nel periodo in cui cade solitamente gli studenti del
Collegio si trovano nel pieno periodo dello studio per sostenere
gli esami universitari. Per evitare ovvie difficoltà pratiche
si è optato perciò per la data di inizio a partire
dal 28 agosto 2006, riservando per esso tutto
il mese di settembre.
La precisa data di chiusura del Capitolo invece dipenderà
dagli argomenti che in esso dovranno essere trattati e che saranno
oggetto di discussione nella prossima riunione congiunta del Definitorio
generale con i Presidenti delle Conferenze, in programma dall’8
al 13 novembre 2004. Si deciderà più avanti, in fase
di organizzazione, una data che stabilirà la chiusura del
Capitolo generale (Lettera del Ministro
generale - Word
| PDF).
 |
| |
Cappuccini a Osijek da 300 anni |
|
| |
OSIJEK
(Croazia): Nei giorni di 5 – 7 novembre 2003, la
Provincia Croata di San Leopoldo Mandíc ha celebrato il 300°
anniversario dell'arrivo dei frati cappuccini a Osijek e della fondazione
del Commissariato di Croazia. In stretta collaborazione con le istituzioni
pubbliche e culturali, si è svolto il simposio scientifico
"Tre secoli della presenza dei Frati Minori Cappuccini a Osijek
(1703-2003)" e della "città alta" di Osijek.
La presenza cappuccina in territorio croato è legata alla
presenza di confratelli della vicina Stiria, dove l'Ordine era stato
"impiantato" dal nostro infaticabile s. Lorenzo da Brindisi.
Al simposio ha preso parte, in rappresentanza del Ministro generale,
fr. Jure Šarcevic, Definitore generale.
|
| |
|
 |