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Notizie

 
Luigi Padovese nominato in una Congregazione vaticana
 
Il Papa Giovanni Paolo II ha nominato fr. Luigi Padovese OFMCap consultore per la Congregazione delle Cause dei Santi. Gli altri consultori sono: i reverendi Alfonso C. Chacón Oreja, Alfredo Simon OSB, Giuseppe Phan Tan Thanh OP, François-Marie Lethel OCD, Alberto Valentini SMM, e Luigi Nuovo CM.
 
Consacrazione della chiesa di San Pio da Pietrelcina
 
SangiovanniRontondoIl 1° luglio 2004 una immensa folla di fedeli ha partecipato alla consacrazione della nuova chiesa dedicata a san Pio da Pietrelcina (Padre Pio) a San Giovanni Rotondo, in Puglia (Italia). Padre Pio da Pietrelcina è oggi uno dei più popolari santi della Chiesa cattolica. La sua santità s'irradia per tutto il mondo. La croce di Gesù Cristo nnuovachiesaon fu solo la sua sofferenza, ma anche la sua forza, il nutrimento della sua vita interiore e, infine, la sua gloria. Padre Pio ha vissuto la sua vita e il suo ministero ardendo dell'amore di Cristo. Per cinquanta anni ha portato le stimmate del Cristo crocifisso nel suo corpo in unione con Cristo. Letteralmente ha potuto dire: "Sono stato crocifisso con Cristo; e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me" (Gal 2,20). Questa grazia di Cristo crocifisso, che ha santificato la sua vita, attraverso il suo ministero ha dato nuova vita a milioni di seguaci di Gesù. Padre Pio era nato il 25 maggio 1887 a Pietrelcina nell'arcidiocesi di Benevento, da Grazio Forgione e Maria Giuseppa De Nunzio. Entrò nel noviziato dei Cappuccini a Morcone il 6 gennaio 1903 e prese il nome di Fra SanGiovanniMinGenPio. Ordinato sacerdote il 10 agosto 1910 a Benevento, stette in famiglia fino al 1916 per causa di salute. Nel settembre di quell'anno fu assegnato alla fraternità di San Giovanni Rotondo, dove rimase fino alla morte. Il ministero che Padre Pio incominciò nel 1916 a San Giovanni Rotondo continua fino ad oggi. La consacrazione della nuova chiesa è un forte segno della presenza di questo santo cappuccino non solo a San Giovanni Rotondo ma anche nella vita di innumereSanGiovanniNewChurchvoli fratelli e sorelle seguaci del Salvatore crocifisso in tutto il mondo. Una delle espressioni concrete dell'impegno di Padre Pio per l'umanità sofferente è la "Casa Sollievo della Sofferenza" nella cittadina del Gargano. La presenza di Padre Pio continua a ispirare l'impegno per i poveri, per i sofferenti e per i malati ad imitazione di Cristo crocifisso. In San Pio da Pietrelcina Dio continua a glorificare la sua Chiesa sulla terra.

Proposizioni del VII CPO
 
propositionsNella riunione del Definitorio generale tenuta il 21-26 giugno 2004, il Ministro generale e suo Definitorio hanno approvato il testo finale delle cinquantacinque proposizioni del VII CPO, che si è svolto ad Assisi dal 1° al 27 marzo 2004. Coloro che hanno partecipato al CPO hanno potuto avere una esperienza molto ricca della nostra vita fraterna in minorità. Queste proposizioni sono il frutto del loro lavoro. Alcuni frati hanno partecipato attivamente al CPO anche attraverso il Foro Aperto. Con l'approvazione delle proposizioni i frati dell'Ordine possono ora riflettere su di esse sia per la loro vita personale che per la vita delle loro fraternità. Fra John Corriveau, Ministro generale dell'Ordine e il suo Definitorio, presentano le proposizioni del VII CPO con una lettera d'introduzione (Word | PDF).
I venticinque anni di fr. Raniero Cantalamessa come Predicatore apostolico
 
RenieroMassIl 24 giugno 2004 si è avuta una speciale celebrazione per fs. Raniero Cantalamessa nella nostra Curia generale in occasione del suo venticinquesimo anno come Predicatore apostolico della Cappella Papa. Fr. Raniero è stato il celebrante principale nell'Eucaristia concelebrata insieme ai fratelli cappuccini e ad alcuni pochi membri della sua famiglia e amici. Dopo la concelebrazione eucaristica, abbiamo potuto partecipare con soddisfazione e gioia ad una esecuzione musicale nel cortile della Curia. Maurizio Dalena e Anna Maria Di Micco, accompagnati al piano da Paola Crisigiovanni, hanno eseguito magistralmente l'"Ave Maria" di Schubert, "Lascia ch'io pianga" di Haendel, "Gli Angeli" di Paola Crisigiovanni e la "Habanera" RanieroPerformersdalla "Carmen" di G. Bizet. Il programma è stato concluso con un duetto di "Dolce sentire" e Anna Maria ha eseguito "Summertime" dal "Porgy and Bess" di G. Gershwin. Le nostre cuoche, Luigina, Diana e Irene, hanno preparato uno speciale pasto di festa. Fr. John Corriveau, il nostro Ministro generale, in un suo breve e indovinato discorso alla fine del pranzo, ha posto in evidenza il servizio reso da fr. Raniero alla Casa Papale, alla Chiesa e all'Ordine. Tale servizio di venticinque anni è il più lungo che mai predicatore apostolico abbia svolto da quando è iniziato, istituito da Paolo IV, nel 1555. Fu affidato all'Ordine dei CappucciBr. Raniero Cantalamessa's 25 years as Apostolic Preacherni da Papa Benedetto XIV con il decreto "Inclitum fratrum" del 2 marzo 1743. Fr. Raniero è attualmente il venticinquesimo cappuccino che svolge questo servizio, non inclusi i sette cappuccini che avevano svolto questo servizio prima del 1743.

Quando il suo predecessore, Ilarino da Milano, si ammalò fr. Raniero in modo non ufficiale fu richiesto di predicare per la Quaresima del 1980. La sua nomina ufficiale è invece del 23 giugno 1980. Da quella data, fr. Raniero ha tenuto le sue prediche nella Cappella papale tutti i venerdì di Quaresima e di Avvento, eccetto il primo venerdì di Quaresima, nel quale il Papa fa gli esercizi spirituali. Questi ogni Quaresima sono dati da un predicatore differente. L'uditorio della Cappella papale è formato dal Papa, dai suoi segretari, dai Cardinali, Vescovi e Prelati della Curia romana e anche dai Superiori generali degli Ordini religiosi. FiRanieroRefectoryJohnCno a qualche anno fa soltanto uomini erano presenti alle sue meditazioni. Dopo la Lettera del Papa sulla dignità della donna, fr. Raniero scrisse una lettera al Santo Padre suggerendo che, come piccolo segno dell'apprezzamento del ruolo delle donne nella Chiesa, alcune fossero invitate alle meditazioni di Quaresima e di Avvento. Il Segretario di Stato rispose che il Papa aveva accettato la proposta. Da allora, alcune suore e altre donne sono invitate ogni anno. Il Venerdì Santo la predica è tenuta nella Basilica di San Pietro. È questa l'unica occasione in cui il Papa presiede la Liturgia ma non predica. Fr. Raniero tutti questi anni ha fatto l'omelia. La nomina per questa particolare omelia è fatta direttamente dal Papa ogni anno. Fr. Raniero ha pubblicato tutte RanieroandPopequeste meditazioni in diverse lingue.

Fr. Raniero è libero di scegliere il tema di predicazione per ogni anno. Soltanto due o tre volte il Papa ha domandato un argomento particolare per mezzo del Segretario di Stato. Una volta è avvenuto dopo l'attacco terroristico agli USA l'11 settembre 2001. In quel tempo il Papa Giovanni Paolo II proclamò un giorno di digiuno per la Chiesa universale. E chiese a fr. Raniero di predicare sul digiuno. Pure durante l'Avvento 1991, mentre si stava svolgendo il Sinodo dei Vescovi europei, il Santo Padre chiese che le meditazioni fossero date alla presenza del Sinodo su un tema particolare. Durante l'anno 2000 fr. Raniero fu invitato a predicare il ritiro alla Curia romana per il Giubileo della Curia stessa. Ha pure predicato ritiri a differenti Congregazioni romane.

Cantalamessa dà le sue meditazioni in Vaticano nella cappella che era detta "Cappella Matilde". Ora si chiama "Redemptoris Mater" a seguito del titolo dato all'Enciclica di Giovanni Paolo II sulla Madonna. Predicare ogni anno alla Cappella papale costituisce un impegno estremamente serio per fr. Raniero. Per prepararsi a queste meditazioni, egli cerca di discernere i segni dei tempi, i problemRanieroandPopeJPIIi a cui si trova di fronte la Chiesa nel momento attuale. Sono riflessioni che fa durante la sua vita di preghiera e le sue meditazioni giornaliere, chiedendo al Signore che cosa Egli potrebbe dire su questi problemi. Normalmente il messaggio centrale di ogni serie di meditazioni gli viene non mentre sta studiando nella sua stanza, ma piuttosto mentre sta facendo meditazione privatamente nella cappella della Curia generale. Il punto centrale delle meditazioni è sempre la Parola di Dio. Essa costituisce il tema di fondo che poi cerca di specificare con tutte le sue altre conoscenze. Una delle sue fonti più comuni sono i Padri della Chiesa, soggetto del suo insegnamento all'Università Cattolica di Milano, in Italia. Più tardi l'esperienza che ha accumulata predicando a vescovi e sacerdoti in tutto il mondo l'aiuta a portare al cuore della Chiesa le grazie e le domande che sono presenti nelle diverse regioni della Chiesa stessa. Dopo che ha lasciato l'Università, ha allargato il suo orizzonte cercando di rendersi familiari autori medievali e moderni sia religiosi che secolari. Alcuni autori sono suoi favoriti: fra i filosofi, Pascal e Kierkegaard, fra i poeti, Claudel e Péguy, e fra i mistici, Angela da Foligno. Tuttavia, evidentemente, la vita e la spiritualità di Francesco d'Assisi hanno sempre avuto un posto speciale nella sua predicazione.

I tre ministeri principali di fr. Raniero sono: predicare, scrivere e consigliare. Quasi tutte le sue prediche sono state pubblicate come libri, poi tradotti in circa 20 lingue. Ha tenuto molti ritiri a Conferenze episcopali di diverse nazioni, come pure ritiri nazionali al clero e a religiosi e religiose e conferenze a riunioni speciali. Predica direttamente in italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco e in altre lingue con l'aiuto di traduttori. Frequentemente predica anche a riunioni nazionali o internazionali del Rinnovamento Carismatico. Oltre queste forme di predicazione, ogni sabato tiene una riflessione su Vangelo della domenica seguente al primo canale della TV, per tutto l'anno. Lo sta facendo da nove anni, eccetto due anni. Prima lo aveva fatto per brevi periodi. Fr. Cantalamessa ha pubblicato, letteralmente, centinaia di libri, articoli, registrazioni video e audio. Tutto questo materiale si può trovare nel suo website: www.cantalamessa.org

Durante la celebrazione dei suoi 25 anni come Predicatore apostolico della Cappella papale, è stato richiesto a fr. Raniero di fare una riflessione su questo suo servizio. E ha fatto queste profonde riflessioni:

"All'inizio, ero rimasto un po’ perplesso e intimorito. Non mi piaceva divenire un predicatore di corte come avveniva nei tempi passati. Più tardi però mi sono accorto che questa è stata una delle benedizioni più grandi della mia vita. Mi ha obbligato a rinnovare la mia predicazione ogni anno, perché dovendo predicare allo stesso uditorio ero obbligato a variare l'argomento della mia predicazione. Mi ha permesso di rimanere vicino al cuore della Chiesa e di sperimentare direttamente la santità e la statura di questo Papa e anche di essere edificato dalla sua umiltà. Qualche volta, dopo che egli mi aveva ringraziato per le meditazioni, io gli ho detto 'Santità, effettivamente è lei che mi predicato con la sua stessa presenza, ascoltando il discorso di un semplice sacerdote della Chiesa cattolica'."

Questo anniversario ha costituito un'occasione per la fraternità cappuccina di ringraziare Dio per il servizio di fr. Raniero alla Cappella papale, alla Chiesa e al nostro Ordine. Ad multos annos.

 
Ultima riunione del Gruppo di studio sulle Costituzioni
 
ROMA - Il Gruppo di lavoro per le Costituzioni – nominato dal Ministro generale e suo Definitorio con Lettera del 17.1.2003 ai Superiori maggiori – si è riunito per la sesta e ultima volta durante i giorni 19-22 del maggio us. nella nostra Curia generale.

In quest'ultima riunione si è trattato in particolare di fare una revisione generale di tutto il lavoro svolto sia correggendo e chiarificando i testi già precedentemente elaborati sia esplicitando e formulando i criteri che ci hanno guidato nell'affrontare questa impresa davvero impegnativa. Tali criteri sono principalmente quelli indicati nella citata Lettera del Ministro generale, già riportati sinteticamente in una notizia apparsa in BICI ( v. n. 172, nov.-dic. 2003, p. 11). Compiti essenziali sono stati, da una parte, lo "scorporo" degli aspetti più propriamente giuridici delle Costituzioni per assegnarli agli Statuti generali ( o Ordinazioni ) e, dall'altra, l'"aggiornamento" delle Costituzioni stesse "riguardo al linguaggio e al contenuto", tenendo presenti i recenti sviluppi del Magistero della Chiesa riguardo alla vita consacrata e le riflessioni dell'Ordine, in particolare con gli ultimi CPO.
A questo proposito notevole attenzione è stata posta specialmente al VI CPO per i capitoli IV (sulla povertà) e V (sul lavoro). Non è stato invece possibile tenere presente il VII CPO sul tema della minorità e itineranza, in quanto – data la sua recente celebrazione – il documento relativo non era stato ancora ufficialmente pubblicato al tempo dell'ultima riunione.

Il Gruppo per le Costituzioni ha lavorato in contatto con il parallelo Gruppo per gli Statuti generali: il primo ha indicato i testi delle Costituzioni che – a suo giudizio – avrebbero dovuto passare agli Statuti generali; il secondo poi ha offerto consigli di carattere giuridico. Il "nuovo" testo è stato corredato di note esplicative e giustificative dei cambiamenti apportati e i cambiamenti stessi sono stati debitamente evidenziati. In questa forma, accompagnato da una esposizione dei criteri seguiti nella revisione, al termine della riunione è stato poi consegnato al Ministro generale e suo Definitorio entro la scadenza richiesta nella Lettera del 15.1.2003.


 
I nuovi Statuti generali arrivano alla prima tappa
 

ROMA - In giugno si sono conclusi i lavori del Gruppo di studio per gli Statuti generali, nominato dal Definitorio per continuare il lavoro fatto dal precedente Gruppo incaricato di dividere, come richiesto dal can. 587, il codice fondamentale, o Costituzioni, da tutte le altre norme. Per conservare integro il proprio patrimonio, gli elementi essenziali che costituiscono la vocazione propria e l’identità dei ogni istituto, vengono raccolti in quello che il Codice chiama codice fondamentale o costituzioni (cf can. 587 §1), che deve essere approvato dalla competente autorità della Chiesa e che può essere modificato solo con il consenso della medesima (cf can. 587 §2).

Il codice fondamentale (costituzioni), con il suo complesso di norme, costituisce la via maestra che l’istituto deve percorrere per rimanere se stesso nel fluire del tempo e nel mutare delle situazioni, per continuare così ad essere in grado di rispondere alla vocazione e alla missione che gli è propria, nel modo in cui gli è riconosciuta dalla Chiesa. Le altre norme, pur importanti nello svolgersi della vita dell’istituto e necessarie per regolare i rapporti tra i suoi membri - ma non fondamentali per identificare lo specifico dell’istituto stesso -, vengono raccolte in altri codici che possono essere di diverso genere e di varia fonte.

Per Statuti veniamo allora ad intendere, come definito anche dal can. 94 §1, gli ordinamenti che vengono composti a norma del diritto per un insieme sia di persone sia di cose, per mezzo dei quali sono definiti il fine dei medesimi, la loro costituzione, il governo e i modi di agire. In questo modo e rispetto a quelle propriamente costitutive, le norme più specifiche degli Statuti generali non devono essere considerate di grado inferiore, poiché esprimono una uguale obbligatorietà che riguarda tutto l’Ordine nella sua struttura generale. E’ importante sottolineare che le disposizioni contenute negli Statuti sono anch’esse norme, quindi con valore obbligante per le persone per cui sono emanate, per quanto, come subordinate, non possano derogare al codice fondamentale. La loro approvazione e la loro modifica, è di competenza dell’autorità interna dell’istituto, secondo quanto verrà espresso nel codice fondamentale o nelle norme proprie, e alla medesima autorità spetta anche la loro interpretazione autentica e la dispensa da esse. Questa forma di approvazione consente di adattare più rapidamente quelle specifiche norme che possono richiedere maggiore attenzione ai cambiamenti dei segni dei tempi, in modo di avere una legislazione attuativa delle norme fondamentali sempre attuale e corrispondente alle reali esigenze dell’Ordine e dei diversi contesti culturali in cui è chiamato ad incarnarsi.

Al Gruppo di studio hanno preso parte fr. Elías Cabodevilla Garde, Presidente (Prov. di Navarra- Cantabria-Aragona), fr. Vincenzo Mancusi, Segretario (Prov. della Lombardia), fr. Hailemikael Beraki (Prov. dell'Eritrea), fr. Marco Tulio Guerra (VPG. di Guatemala-Honduras-El Salvador), fr. Gabriel Bartoszewski (Prov. di Varsavia), fr. Stephen Jairaj Koonthamattom (Prov. di S. Giuseppe-Kerala) e fr. Thomas Morus Huber (Prov. della Svizzera). I primi quattro già membri del primo Gruppo, gli ultimi tre di nuova nomina. Quest’anno il Gruppo si è riunito in tre sessioni di tre giorni ciascuna, dal 12 al 14 gennaio, dal 27 al 29 aprile e dall’8 al 10 giugno 2004.

Partendo dal testo base presentato dal primo Gruppo e approvato dal Definitorio generale e dai presidenti delle Conferenze, si è lavorato per i nuovi testi da proporre per gli Statuti generali, tenendo conto anche delle modifiche apportate alle Costituzioni dal relativo Gruppo di studio. Con il Gruppo di studio delle Costituzioni si quindi è mantenuto un confronto attraverso i rispettivi presidenti e segretari. In questa fase di lavoro è stato possibile intervenire direttamente sul testo dei singoli numeri, proponendo modifiche e aggiornamenti ritenuti opportuni in base alle mutate circostanze e necessità e includendo i riferimenti ai più recenti documenti della Chiesa e dell’Ordine.

Nella sessione di gennaio sono stati trattati i capitoli I, II, III, VI, VII e VIII. Nella sessione di aprile sono stati trattati i rimanenti capitoli IV, V, IX, X, XI e XII; si sono rivisti i precedenti capitoli per eventuali adattamenti ed è stata presentata l’introduzione al testo completo da inviare al Definitorio generale. Nell’ultima sessione, presa visione della proposta del nuovo testo completo delle Costituzioni, si è proceduto ad una revisione d’insieme degli Statuti generali per arrivare, per quanto possibile ad un testo prevalentemente legislativo, ad un a redazione armonica nelle sue parti.

Ne è risultato un testo composto da undici capitoli, che ha corrispondenza alle Costituzioni, fatta eccezione per il primo capitolo, in cui si è trattato del diritto proprio per la nostra vita di frati minori cappuccini, e dell’undicesimo, la nostra vita nella castità consacrata, in cui non si sono trovate norme specifiche da trasferire negli Statuti generali. I due nuovi codici così ottenuti, Costituzioni e Statuti generali, verranno valutati dal Definitorio generale e successivamente presentati ancora ai presidenti delle Conferenze. A questo punto è prevista una nuova commissione che riveda insieme i due codici, che dovranno poi essere inviati a tutte le circoscrizioni per una più capillare informazione e con la possibilità di far pervenire osservazioni e suggerimenti. Il lavoro conclusivo sarà esposto al prossimo Capitolo generale del 2006.

 
 
GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ 2005 A COLONIA, GERMANIA
 
Durante l'agosto del prossimo anno 2005, nei giorni 16-21, la Germania sarà sede della 20.ma Giornata Mondiale della Gioventù.

Insieme al Papa si raduneranno a Colonia sul Reno circa un milione di giovani provenienti da tutto il mondo. Con la benedizione del nostro Ministro generale, John Corriveau, e del nostro Ministro provinciale, Richard Dutkowiak, la Provincia Renano-Westfalica sponsorizza una delle più importanti iniziative: Convegno cappuccino per imprenditori/cooperatori economici ("Capuchin Network Conference") su: "Globalizzazione, Spiritualità ed Economia" a Francoforte nei giorni precedenti la Giornata della Gioventù, cioè il 9-13 agosto. Questo impegno ha lo scopo di rispondere agli indirizzi del VI CPO e a favorirne l'applicazione. Il VI CPO, che ha il titolo "Povertà nella vita fraterna", ha infatti invitato alla promozione della solidarietà internazionale così da contrapporsi agli effetti negativi dell'economia globale:

"27. L’essere solidali deve promuovere la cultura della partecipazione, il prendersi cura e il camminare insieme. Per tali motivazioni, i frati portino avanti l’impegno di solidarietà fraterna con tutti gli uomini di buona volontà e, in particolare, con le sorelle del secondo Ordine e con i fratelli e le sorelle dell’Ordine francescano secolare; inoltre contribuiscano allo sviluppo di movimenti, quali l’ecumenismo francescano ed ecclesiale, il dialogo interreligioso e interrazziale, gli incontri tra Nord e Sud, ecc.

28. La solidarietà francescana è una realtà ampia, include la responsabilità per ogni uomo e il rispetto per l’integrità di tutta la creazione. Siamo fratelli di tutti i popoli e di tutte le creature (V CPO, n. 28). Una solidarietà globale è oggi ancor più urgente, perché le forze del mercato dell’economia globale danno un diverso e tragico significato alle parole di Gesù: “A chi ha sarà dato, e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha” (Mt 13,12). Tenendo presente l’esempio di Francesco che non poteva sopportare la vista di una persona che fosse più povera di lui, ci dobbiamo impegnare ad ascoltare soprattutto coloro che sono esclusi dalla condivisione dei benefici dell’economia globale".

Per questo motivo i frati della Provincia Renano-Westfalica con la benedizione del Ministro generale, fr. John Corriveau, in occasione della 20.ma Giornata Mondiale della Gioventù invitano i cappuccini di tutto il mondo a venire e a portare in Germania persone dei loro paesi che siano interessate a questi problemi.

Persona di contatto: br.paulus@kapuziner.org

 
Dichiarazione di fr. Emilio Gavarrete, OFMCap, Honduras
 
COMUNITÀ CHE VIVONO IN ESTREMA POVERTÀ GLI INDIGENI LENCA DELL'HONDURAS

Commissione delle Nazioni Unite
per i Diritti Umani
60.ma Sessione, ONU Ginevra
15 marzo – 23 aprile 2004

5 aprile 2004


Sono fr. Emilio Gavarrete, dall'Honduras, in America Centrale. In questa povera nazione, ci sono comunità che vivono in povertà estrema. Coloro che più ne soffrono sono gli indigeni, le donne e le persone anziane. Io vivo e lavoro nella municipalità di Lenca di San Francisco de Opalaca, che manca dei servizi di base, inclusi l'elettricità, l'acqua, le strade e i servizi igienici e sanitari. L'85% della gente soffre di malnutrizione.

Cerco di combattere i problemi creati dall'estrema povertà con vari progetti, come il progetto di Educazione fatta nelle case, che cerca di aiutare a creare la coscienza del fatto che le persone indigene sono esseri umani con i loro diritti. E' un progetto che insegna a leggere e scrivere, usando la radio e gruppi locali di aiuto, che si mettono in contatto con 60 persone in età fra i 15 e i 35 anni. Il 40% della popolazione è analfabeta. A nessuna persona delle 23 comunità di indigeni Lenca è stato possibile di frequentare l'università. Oltre a non esserci materiale per insegnamento, non ci sono strade né mezzi di trasporto; ciò significa che i volontari devono fare a piedi 3 o 4 ore per poter dare delle lezioni. A volte io devo camminare cinque ore per visitare e dare coraggio alla gente.

La Costituzione della Repubblica dichiara che l'educazione è obbligatoria e libera, ma nella realtà si deve sempre pagare qualcosa e i più poveri non hanno i 3 dollari per il materiale necessario per le lezioni. Di conseguenza non hanno accesso al diritto all'educazione.

Un altro progetto per combattere la povertà estrema che io appoggio è il consiglio degli anziani e di altri in difesa della terra, nostra eredità ancestrale, e dell'acqua. La situazione fa capire come la povertà estrema in Honduras e in altre nazioni, sia al nord che al sud, sia una globale violazione della persona che tocca tutto l'insieme dei diritti umani: diritti economici, sociali, culturali, civili e religiosi.

La povertà estrema come fenomeno sistematico richiede l'adozione di misure radicali a livello della società per ridare alle persone e ai gruppi la loro dignità e la loro capacità ad agire, in modo che abbiano la possibilità culturale, sociale, legale e materiale di prendersi cura del proprio futuro.

Alla Commissione dei Diritti Umani noi raccomandiamo che rinnovi l'incarico dell'esperto indipendente dei diritti umani e della povertà estrema in modo che lui o lei possa:

- Continuare e approfondire il lavoro e le raccomandazioni formulate fino ad ora riguardo alle relazioni fra l'estrema povertà e i diritti umani nei loro vari aspetti;

- Proporre i necessari provvedimenti per la completa realizzazione dei diritti umani nello specifico contesto della povertà estrema, tenendo presente la loro reale ed effettiva passibilità di giudizio.

- Esortiamo la Commissione a lavorare per l'elaborazione di uno strumento internazionale sulla povertà estrema e i diritti umani, che permetta un ricorso legale effettivo se lo Stato non rispetta i suoi obblighi positivi e negativi nelle situazioni di povertà estrema.

 
Verso una nuova Viceprovincia indiana
 
E’ stato iniziato il processo della creazione di una nuova circoscrizione: la regione nord della Provincia di S. Giuseppe-Kerala (Malabarese), probabilmente entro la fine di questo anno, diventerà una Viceprovincia provinciale.
 
Nuovo Definitore della Provincia di Sibolga (Indonesia)
 
In seguito alla nomina di fr. Barnabas Winkler ad Amministratore diocesano della Diocesi di Sibolga, il Definitorio generale ha nominato come nuovo Definitore per la Provincia di Sibolga fr. Elias Dion Tinambunan.
 
Commissione Internazionale della Solidarietà Economica
 
Sono stati nominati nuovi membri della Commissione nelle persone di:
fr. Huub Boelaars (Provincia dell’Olanda) in sostituzione di fr. Piet Vriens, scomparso nel gennaio scorso;
fr. David Peramangalam (Provincia di S. Tommaso Apostolo-Kerala, India), in sostituzione di fr. Godwin Gama.
 
Nomine all’interno del Definitorio generale
 
Dopo la nomina episcopale di fr. Paul Hinder sono rimasti scoperti alcuni incarichi che egli aveva in vari organismi dell’Ordine. Perciò il Definitorio generale ha proceduto a riempire queste lacune nominando:
fr. Aurelio Laita – Definitore accompagnatore dei Gruppi di Lavoro Costituzioni e Ordinazioni;
fr. Felice Cangelosi – Presidente della Commissione tecnico-giuridica;
fr. Ephrem Bucher – Presidente della Commissione tecnica per l’Economato generale.

 
“Propositiones” del CPO7
 
Il Definitorio generale ha indicato la procedura dell’edizione delle “Propositiones”: un gruppo di tre fratelli italiani preparerà la versione italiana, rivedendo il testo dal punto di vista della lingua, raggruppando le proposizioni secondo le tematiche ed introducendo una numerazione continua. Il testo italiano sarà poi consegnato a quattro rappresentanti dei quattro gruppi linguistici costituiti durante il CPO 7, per verificare se il testo definitivo corrisponde a quello approvato dai membri del CPO e se vi sono stati introdotti tutti gli emendamenti approvati.
 
RINUNCIA DI AUSILIARE DI FORTALEZA (BRASILE)
 
Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all’ufficio di Ausiliare dell’Arcidiocesi de Fortaleza (Brasile), presentata da S.E. Mons. Adalberto Paulo da Silva, OFMCap., in conformità ai canoni 411 e 401 § 1 del Codice di Diritto Canonico.
 
Chiuso processo diocesano di beatificazione del cardinale Massaia
 
Frascati (Italia), 10 marzo 2004 – Alla presenza dell’Arcivescoco Paolo Sardi, sottosegretario, rappresentando Sua Eminenza, Cardinale Angelo Sodano, Segretario di stato, e titolare della Chiesa “suburbicaria” di Frascati, del vescovo di Frascati, Mons. Giuseppe Matarrese, del Postulatore generale dei cappuccini, Fr. Florio Tessari, del sindaco di Asti, del tribunale completo e di tanti amici, si è svolta nella cittadina vicino Roma la chiusura della fase diocesana del processo supplente di beatificazione del cardinale Guglielmo Massaja, cappuccino, grande evangelizzatore dell’Africa nella seconda metà Massaiadell’Ottocento.

La cerimonia di chiusura si è svolta nel convento di San Francesco d’ Assisi a Frascati – dove il cardinale risiedeva al momento della morte – e dove c’è attualmente un museo missionario a lui intitolato.

Nato l'8 giugno 1809 in Piemonte, nel nord Italia, Guglielmo Massaja (al secolo Lorenzo Antonio), indossò il saio cappuccino nel 1826. Trascorse il decennio 1836-46 insegnando filosofia e teologia e assistendo spiritualmente il futuro re d'Italia, Vittorio Emanuele II e il patriota Silvio Pellico.

Lasciò l'Italia il 4 giugno 1846 e raggiunse il territorio etiopico solo nel novembre 1852 dopo sofferenze e peripezie inaudite. Otto traversate del Mediterraneo, dodici del Mar Rosso e quattro pellegrinaggi in Terra Santa; quattro assalti all’impenetrabile fortezza abissina dal Mar Rosso, quattro esili, altrettante prigionie e ben 18 volte in pericolo di morte.

L’evangelizzatore della popolazione etiopica dei Galla, nonché fondatore dell’attuale Addis Ababa, ispirò numerosi missionari e influì mirabilmente su fondatori di congregazioni religiose, come Daniele Comboni.

Seppe abbinare all’evangelizzazione un'autentica promozione umana con la profilassi contro malattie endemiche, in particolare il vaiolo. S’impegnò per l'abolizione della schiavitù, l'istruzione e ancora la creazione di centri assistenziali durante i frequentissimi periodi di belligeranza e carestia. Leone XIII lo promosse arcivescovo titolare di Stauropoli nel 1881 e lo creò cardinale tre anni dopo.
Nuovo Sito dell'Internet: Sito di musica dei Cappuccini del Portogallo
 
Come è noto, in Portogallo da molti anni i Cappuccini hanno dato largo spazio alla Dinamizzazione Biblica del Popolo di Dio con i cosiddetti Corsi Biblici.
Ora essi presentano un'altra area per mezzo della quale molte persone possono conoscere o, almeno, sentir parlare del nostro Ordine. Si tratta della Musica.
Alcuni frati compositori della Provincia del Portogallo hanno organizzato il "sito musicale" www.capuchinhos.org/musica/musica/htm, per mezzo del quale le persone che hanno passione per la musica possono ascoltare e conoscere, in forma semplice, alcune composizioni che sono anche suscettibili di venire usate nelle celebrazioni.
I frati portoghesi mettono il sito pure a disposizione di altri frati dell'Ordine che hanno qualche lavoro musicale e desiderano di farlo conoscere. La comunicazione può essere fatta per mezzo dell'indirizzo elettronico: musica@capucinhos.org
 
Nuovo Definitore generale - 16 gennaio 2004
 

A seguito della consultazione prevista dalle Costituzioni (n. 121,2), indetta dopo la nomina di fr. Paul Hinder, Definitore generale, a Vescovo ausiliare del Vicariato Apostolico di Arabia, il 16 c.m. il Definitorio generale ha eletto Definitore generale il fratello Ephrem Bucher della Provincia Svizzera.

Fr. Ephrem è nato a Inwill (LU, Svizzera) il 7 marzo 1944. Entrato nel noviziato del nostro Ordine il 25 novembre 1964, ha emesso i primi voti il 26 novembre 1965, e quelli perpetui il 1° dicembre 1968; il 3 luglio 1969 ha ricevuto l’ordinazione presbiterale. Ha studiato filosofia a Heidelberg e Konstanz, ottenendo la laurea in questa materia nel 1978 (Heidelberg). Negli anni 1978 - 2001 ha insegnato filosofia nella nostra scuola di Appenzel ed è stato Rettore di questa scuola dal 1984 fino al 2001. Nella sua Provincia Svizzera ha svolto il servizio di Vicario provinciale negli anni 1998 – 2001. Dal capitolo provinciale del 2001 è stato eletto Provinciale e ha svolto questo servizio fino ad oggi. Dal 1° settembre 2003 fino al 1° gennaio 2004 è stato Presidente della Conferenza KDP, e dal giugno 2002 Presidente della Conferenza dei Superiori Maggiori della Svizzera.

 
Riunione del Consiglio permanente dell'ALAC - Bogotá (Colombia), 2-3 dicembre 2003
 

Il Consiglio Permanente dell'ALAC ha tenuto la sua riunione ordinaria i giorni 2 e 3 dicembre 2003 nella Curia provinciale di Bogotà, in Colombia. Il Consiglio è composto dai Presidenti delle Conferenze dell'America Latina, dal Definitore generale e dal Segretario esecutivo.

Durante la riunione abbiamo condiviso le esperienze fraterne di ognuna delle Conferenze e abbiamo affrontato i temi da trattare nelle prossime riunioni internazionali come pure altri temi.

Nella foto, da sinistra a destra: Jorge Macías (Portorico – Segretario dell'ALAC), Miguel Ijurco (Centroamerica del Sud - CONCAM), Alfonso Miranda (Colombia – Presidente dell'ALAC), Manoel Delson Pedreira (Definitore generale per l'America Latina), Prudente Nery (Minas Gerais – CCB).

 
Solidarietà fraterna
 
Il 12 novembre 2003, due frati del Perù, José Luis Ojeda e Néstor Francisco Morales, sono partiti per il Messico per dare aiuto ai fratelli della Viceprovincia per la durata di un anno.

Il giorno 13 settembre 2003 è arrivato a Monterrey (Nuevo León) un frate brasiliano per collaborare alla formazione e all'impiantazione del nostro Ordine e del nostro carisma nel nord del Messico. Si tratta di frei Paulo Amâncio de Freitas, della Provincia del Nordeste del Brasile. Frei Paulo Amâncio collaborerà alla formazione dei postulanti nella fraternità di San Fidel di Tres Ojitos/Madera – Chihuahua. È un dono di Dio che viene ad arricchire la nostra presenza pluriculturale nel nord del Messico. Il nostro ringraziamento va ai fratelli della Provincia del Nordeste del Brasile che hanno voluto condividere la loro povertà, con la certezza che la collaborazione di frei Paulo sarà di grande importanza per la formazione dei nostri giovani come per l'impiantazione del nostro Ordine e del nostro carisma in queste terre guadalupiane.

 
Data del Capitolo generale ordinario 2006
 

ROMA - Nei giorni 17-21 novembre 2003 si è svolta la consueta riunione “autunnale” del Definitorio generale. In essa è stato affrontato anche il tema dell’organizzazione del prossimo Capitolo generale ordinario del 2006, che si svolgerà in un tempo diverso da quello consueto.
Si è deciso che esso sia posticipato di qualche mese, dal momento che nel periodo in cui cade solitamente gli studenti del Collegio si trovano nel pieno periodo dello studio per sostenere gli esami universitari. Per evitare ovvie difficoltà pratiche si è optato perciò per la data di inizio a partire dal 28 agosto 2006, riservando per esso tutto il mese di settembre.
La precisa data di chiusura del Capitolo invece dipenderà dagli argomenti che in esso dovranno essere trattati e che saranno oggetto di discussione nella prossima riunione congiunta del Definitorio generale con i Presidenti delle Conferenze, in programma dall’8 al 13 novembre 2004. Si deciderà più avanti, in fase di organizzazione, una data che stabilirà la chiusura del Capitolo generale (Lettera del Ministro generale - Word | PDF).

 
Cappuccini a Osijek da 300 anni
 

OSIJEK (Croazia): Nei giorni di 5 – 7 novembre 2003, la Provincia Croata di San Leopoldo Mandíc ha celebrato il 300° anniversario dell'arrivo dei frati cappuccini a Osijek e della fondazione del Commissariato di Croazia. In stretta collaborazione con le istituzioni pubbliche e culturali, si è svolto il simposio scientifico "Tre secoli della presenza dei Frati Minori Cappuccini a Osijek (1703-2003)" e della "città alta" di Osijek. La presenza cappuccina in territorio croato è legata alla presenza di confratelli della vicina Stiria, dove l'Ordine era stato "impiantato" dal nostro infaticabile s. Lorenzo da Brindisi. Al simposio ha preso parte, in rappresentanza del Ministro generale, fr. Jure Šarcevic, Definitore generale.

 
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